DUE TOPOLINI E IL FORMAGGIO

Londra e una delle sue Leggende Metropolitane legate ad un incidente sul lavoro

Storia di un incidente sul lavoro.

 

Vi voglio raccontare una storia che si ‘appoggia’ alla costruzione di un bel palazzo affacciato sulla Eastcheap, angolo Philpot Lane.

E’ probabile che lo abbiate già notato, non tanto per il suo stile gotico aggrazziato da gruppi di colonne alle finestre o per la cornice ‘tettoia’ di stucco che circonda il primo piano e i fregi sulle colonne portanti; o ancora per il gioco di colori e linee dato dai mattoni policromatici tanto cari all’architetto che costruì questa warehouse nel 1862, ma piuttosto  perchè rappresenta uno dei più fotografati esempi di come la storia e il futuro di Londra convivono piacevolmente e come i materiali e gli stili più ‘vecchi’ si sposano con quelli più innovativi ed un tempo inimmaginabili.

Continua a leggere “DUE TOPOLINI E IL FORMAGGIO”

EPIFANIA A LONDRA

I rituali per salutare il Natale e augurare buona sorte che si svolgono nel giorno dell’ Epifania, a Londra

LA DODICESIMA NOTTE 

EPIFANIA-1-2

 

L’Epifania in UK non è considerata una vera e propria festività.

Il 6 Gennaio è un giorno come un altro. Si celebra solo religiosamente come completamento del quadro della nascita di Gesù che, con l’arrivo dei Re Magi, viene annunciato al mondo.

E’ il giorno in cui si ripongono le decorazioni e segna definitivamente la fine del periodo festivo per entrare in quello della quaresima.

Nel mondo pagano però la dodicesima notte, calcolata a partire dalla notte di Natale, acquista un significato differente; si festeggia più come una sorta di capodanno, un augurale saluto alla natura che pian piano si andrà svegliando con annessi i vari riti per auspicare raccolti abbondanti.

Ci sono alcune usanze che caratterizzano questa giornata dalla quale prende spunto la nota commedia di William Shakespeare: The Twelve Night.

C’è chi pensa che sia cominciato proprio allora, nel 1601, il celebrare in questo modo la dodicesima notte.

Da allora ad arrivare ai giorni nostri, in Inghilterra, questo è il giorno in cui si ‘gioca’ all’inganno, facendo burle e scherzetti fra amici e parenti e, per giocare, si ha bisogno di alcuni ingredienti che sono:

La Torta:
La Twelve Cake è tipicamente una torta di frutta, per lo più frutta secca o di stagione.

In questa torta si nasconde un fagiolo. Questo fagiolo trasformerà in Re o Regina della festa il fortunato a cui capiterà in bocca e avrà il potere di far fare tutto quello che gli viene in mente a chiunque faccia parte dell’allegra comitiva.

Però nella torta si nascondono anche:

  • -Uno spicchio d’aglio che trasformerà, chi lo trova, nel cattivo della festa
  • -Un ramoscello (basta un bastoncino o un ago di rosmarino) che trasforma nel ‘pazzo’
  • -Un pezzo di stoffa che trasforma in una Tarty Girl, ovvero in una fanciulla frivola e di liberi costumi … Che accade se a trovare la stoffa è un uomo? Semplice … si traveste!

Mumming

Che sono travestimenti di vario tipo.

I mumming sono un’antichissima tradizione Britannica, risale a più di mille anni fa, quando si chiamavano Guiser – esecutori sotto mentite spoglie – citati si dai tempi della corte di Edoardo III. Pare che questi figuri siano stati d’ispirazione per l’origine delle Pantomime, popolarissime durante il Natale.

Il gioco dei Mumming  rappresenta sempre San Giorgio che combatte contro il male – rappresentato sempre dal ‘Turco’ – Ci sono duelli con spade di legno e solitamente ci scappa il ‘morto’ sempre e rigorosamente dalla parte del male.

Però poi arrivano: il dottore ciarlatano che lo fa resuscitare, o almeno ci prova, un Babbo Natale narratore, Belzebù e molti altri figuri.














Il Wassail.

Anche questo è un rito antichissimo si tratta di un’augurale ‘toast’, per cui non può mancare una bevanda alcolica che si chiama proprio Wassail.
Il Wassail vero e proprio veniva fatto con la birra calda e aggiunta di miele, spezie e mele; oggi è più facile che nella coppa ci sia un più classico Mulled Wine, lo stesso che ha accompagnato tutte le feste di strada e non di questo periodo.
Il rito antico prevedeva l’andare di porta in porta con questa bevanda, il cantare un’augurio e il bere insieme, dalla stessa ciotola, che poteva essere di legno o di peltro.

In tempi antichissimi era il signore del luogo a gridare Waes Hael – una sorta di ‘state bene’ – ai propri sudditi e questi gli rispondevano Drinc Hael – bere in salute –

Oggi bere un wassail insieme o dirlo semplicemente è un modo per trasmettersi gli auguri tra famigliari e amici

La cerimonia più tipica era il Wassail dei meli, direi che è la più importante, in quanto è strettamente legata al fatto che una volta il contadino veniva pagato, per un terzo dello stipendio, in sidro di mele.
Ancora oggi nelle campagne si possono trovare cerimonie di questo genere, dove si versa la bevanda sulle radici del melo più bello propiziando un raccolto sano e cospicuo.

Ma torniamo a Londra, che festeggia questa data con una cerimonia folcloristica molto bella e coinvolgente che di anno in anno prende sempre di più il pubblico e si arricchisce di personaggi e costumi davvero molto belli.

The Twelve Night si mette in scena all’aperto, non a caso nello spazio davanti al Globe Theatre e alla Tate Modern e, se la giornata cade di giorno feriale, la spostano sempre alla domenica prima.

Ormai sono 20 anni che viene rappresentata dal gruppo di attori che formano The Lions Part  dal cui sito attingerò a mani libere per le foto e spero lo farete voi per le date, orari e quant’altro vi interessi conoscere.

E’ con il loro aiuto che cercherò di spiegare i vari componenti di questo divertente spettacolo.

Il personaggio principale è The Green Man       -vestito di agrifoglio in inverno-
Un dio pagano, noto in tutto il Nord Europa, legato anch’esso alla natura.
Ne simboleggia la rigogliosità, la perenne rinascita ed è facile trovarne traccia nei lavori scultorei delle chiese, mentre i nomi dei Pub lo rievocano spessissimo – solo a Londra ce ne sono 30 -.

Esso arriva dal Tamigi e sbarca proprio davanti al Globe Theater dove una banda di suonatori lo attende e la folla lo riceve con un Wassail dedicato ai marinai e al fiume.

Ultimamente lo si vede arrivare da terra, attraversando il Millenium Bridge, ma questi dettagli possono variare di anno in anno.

C’è anche il sindaco di Southbank, o qualche altro suo funzionario.
Vestito in costume da cerimoniere tocca a lui il Wassail del melo – un giovane alberello, già protagonista dell’October Plenty -.

Di solito si procede a questa cerimonia davanti ai cancelli del Globe visto che il terzo Wassail è dedicato proprio a lui, insieme ai poeti, attori, letterati, dopo di ché si darà spazio ‘alla battaglia’ di San Giorgio e ai Munniers

 

 

Stanchi ed accaldati per il tanto combattere si porterà conforto tra gli eroi e al pubblico con la distribuzione della torta e appena si troveranno i vari fagioli, rametti ecc si procederà all’investitura della coppia reale e degli altri figuri ed infine, tutti in corteo, si dirigeranno verso l’antica George Inn dove nel suo cortile si darà inizio a canti e balli.

Qui si troverà il Wishing Tree, l’antesignano dell’Albero Natalizio.

Bisogna portarsi un nastrino colorato, legarlo ad un ramo dell’albero, esprimere un desiderio e … baciare qualcuno.

Inoltre ci saranno dei raccontastorie e i Morris Dancers che interpreteranno la divertente Molly Dance e naturalmente non potrà mancare molto, molto mulled wine.

Come dicevo prima, la manifestazione si svolge nella prima domenica utile intorno all’epifania, dura circa un paio d’ore e inizia sempre nelle prime ore del pomeriggio, non bisogna prenotare ed è gratuita, ma è gradita una donazione.

Fate riferimento al sito ufficiale per i dettagli

Un altro elemento tipico della Twelve Night è il ceppo natalizio, un tronco che si accende a natale e si mantiene ardente per tutti i giorni fino ad arrivare alla notte tra il 5 e il 6 Gennaio.

The Yule Log porta fortuna alla casa e ai suoi abitanti e le sue ceneri conservate proteggono dai fulmini e dalle intemperie.

Di questa tradizione se ne può avere un’idea in un’altra manifestazione che si svolge in città, questa volta proprio il 6 Gennaio, qualunque giorno cada.

In questo caso è il Geffrye Museum che ospita la cerimonia chiamata Farewell to Christmas.

 

Un Museo dedicato alla casa e a tutti i suoi aspetti, dove si trovano oggetti che narrano la vita reale e pratica dei tempi passati; non poteva essere scelta una sede migliore per celebrare un rito così tanto legato al concetto di casa!

Sicché, durante il pomeriggio del 6 Gennaio, nel bel giardino del museo, si brucia l’edera e l’agrifoglio, che prendono il posto del tronco, e per dire propriamente addio al Natale, si beve mulled wine si recitano Wassail e si mangia la Twelve Cake.

E con questi riti propiziatori anche Londra dice addio al Natale.

ROBERT BURNS

Celebrazioni di un poeta e cantautore scozzese che ha lasciato inni quali: Auld Lang Syne

 

The Burns Night

 

 

Robert Burns era un poeta contadino: ‘A Ploughman Poet’

Il padre gli diede un’istruzione superiore alla media, riferita al tempo storico e alla loro classe sociale, perchè il bimbo era decisamente dotato di straordinaria intelligenza. Egli scriveva con grande facilità e sin da giovine ebbe modo di destreggiarsi nell’arte della poesia.

E’ nato nel Sud della Scozia il 25 Gennaio del 1759 e facilmente si sente parlare di lui come ”il Bardo di Ayrshire” o del ”Poeta delle genti comuni”.

Scriveva del mondo rurale, delle sue usanze e convinzioni in modo molto semplice, tanto da renderle partecipi a tutti. I suoi estimatori lo considerano il pioniere del Romanticismo e nei suoi versi si trova anche l’ardore e l’influenza per il motto che imperversava in quei tempi al di là della Manica: Liberté, Égalité, Fraternité.

Il giorno del suo compleanno è tradizione organizzare delle cene chiamate proprio Burns Supper o anche Burns Night in suo onore.

Queste cene sono organizzate per lo più da club o associazioni di letteratura in Inghilterra, mentre in Scozia e Irlanda rimane sentita come tradizione famigliare.

In effetti le Burns’s Night, come celebrazioni, fanno parte del folklore Scozzese più che Inglese, nonostante la fama del grande poeta e, potremmo definirlo ”cantautore”, è andata ben oltre i confini; basti prendere l’esempio dell’augurale Auld Lang Syne che è praticamente l’inno del 31 Dicembre in tutti i paesi di lingua Inglese.

Tutto il mondo conosce Burns; curiosando sul sito scozzese ho trovato che l’Unione Sovietica è stata la prima nazione a dedicargli un francobollo, l’occasione fu il suo 160esimo compleanno, nel 1956.

In Cina i soldati della resistenza hanno usato una traduzione di ”My Heart’s in the Highlands” durante la seconda guerra mondiale.

Abramo Lincoln ha amato molto i lavori di Burns, usava citarne i versi che lo ispirarono durante la guerra e l’abolizione della schiavitù.

Ad Atlanta esiste una perfetta replica del ‘cottage’ scozzese che vide i natali del poeta, mentre in Australia pare ci sia la più vecchia e grande statua dedicatagli; è stata portata lì nel 1850 circa.

Inoltre la sua canzone ”Is There for Honest Poverty” è l’inno del parlamento scozzese.

Potrei andare avanti ancora per molto, perchè la fama di questo menestrello è ancora viva e i suoi lavori, pur dopo oltre 2 secoli, sono ancora attualissimi.
Ma parliamo di quello che succede durante queste cene un pò fuori dall’ordinario e  decisamente molto … Scozzesi:
Prima di tutto c’è il dress code, in molti posti il Black Tie è di rigore e sicuramente chi può, o ne ha diritto, il Kilt!

Quando tutti sono seduti a tavola è d’uso recitare i versi del The Selkirk Grace 

Some hae meat and canna eat,
And some wad eat that want it;
But we hae meat, and we can eat,
And sae let the Lord be thankit.
 

Trattandosi di cene il menù è l’artista principale e il piatto di spicco è l’Haggis consacrato come piatto Nazionale Scozzese dopo che il poeta scrisse nel 1787 Address to a Haggis
Scenografica ne è l’entrata in tavola al suono di cornamuse, mentre l’ospite della serata si presta a fare il taglio tra le strofe del poema.
Tutto questo non avviene solo a teatro, bensì è il comune svolgimento di una Burns Supper ben riuscita in qualunque club o casa si svolga.

Che cos’è un Haggin? Si tratta di un polpettone fatto principalmente di interiora di pecora o agnello.

Un insaccato, con ingredienti quali cuore, polmone, fegato; cotti e filtrati a dovere prima di tritarli con cipolle e mischiarli con farina d’avena, sale pepe, coriandolo, noce moscata e il suo macis.
Il tutto viene rosolato e insaporito con del brodo prima di essere infilato in una sacca, quale lo stomaco della pecora, cucito e messo a cuocere, coperto di altro buon brodo, per almeno 3 ore.

Si serve tradizionalmente con purè di rape e patate: “neeps and tatties” e il quadro si completa perfettamente se, come bevanda, si serve dell’ottimo Scotch Whisky.

Le serate continuano decantando i vari poemi dell’artista o cantando le sue canzoni.
Fa parte delle tradizioni inscenare il Toast to the Lassies; originariamente consisteva nel pubblico ringraziamento, da parte del padrone di casa alla donna che ha preparato la cena, ma ha poi preso campo fare un augurio generale alle donne, spesso con riferimenti umoristici e divertenti. Senza mai trascendere, in quanto poi è prevista la replica con The Reply of the Laddies
E poi musica con le cornamuse: ‘Pipes’ e i Ceilidh Dancing che aiutano a digerire il tutto.

 

A Londra esiste The Burns Club of London di cui il nostro Garibaldi è stato membro onorario. Ogni anno, immancabilmente, organizza queste serate e, se volete informarvi, rivolgetevi tranquillamente al loro sito.
Altrimenti la guida di Time Out potrà darvi qualche indirizzo dove si svolge la festa e dove poter assaggiare qualche prelibatezza scozzese.

 

Greenwich: The Painted Hall

La Cappella Sistina del Regno Unito

Siete mai stati nella Painted Room dell’Old Royal Naval College di Greenwich?
E’ una stanza magnifica interamente affrescata da Sir James Thornhill (suocero del molto più famoso William Hogarth) ed è sicuramente uno degli spazi dipinti più grandi del Regno Unito.
L’opera barocca più grande sul suolo Britannico, che celebra il potere della Marina Militare e della Monarchia, venne creata in poco più di 19 anni; precisamente negli anni che vanno dal 1708 al 1728.
Questo lavoro fu voluto fortemente dai Sovrani Mary II e William III d’Orange, sebbene nessuno dei due sia vissuto per vederne il completamento. Christopher Wren ebbe da loro l’appalto per trasformare quello che, da sempre, era un Palazzo Reale, in un Ospedale per i Marinai del Re.

Continua a leggere “Greenwich: The Painted Hall”

St George’s Day

La festa patronale di Londra

 

San Giorgio è il patrono del’Inghilterra. Ma anche del Portogallo e della Germania, e di molte altre città del mondo. Nonché, essendolo stato lui stesso, è il Santo protettore di tutti i soldati.
In Inghilterra si festeggia il 23 Aprile che è il giorno della sua morte avvenuta nel lontanissimo 315
La sua figura è leggendaria grazie al drago che spessissimo viene raffigurato accanto alla sua immagine.
Una leggenda molto romantica narra infatti la lotta di questo soldato cristiano contro un terribile drago che minacciava una città Libanese, si crede l’odierna Beirut di cui è il patrono, e la sua principessa che era stata condannata a vittima sacrificale.
San Giorgio arrivò e impavido sconfisse il drago e convertì tutta la città al cristianesimo.

Il St George’s day non è una festività molto sentita; pur essendo il santo patrono il giorno che lo commemora non è considerata festa.
Da parecchi anni esiste un comitato apposito che si batte per far diventare il 23 Aprile festa nazionale o Bank Holiday.
D’altronde la sua bandiera, bianca con la croce rossa, si vede sventolare spessissimo, sopratutto nei campi di calcio è molto famigliare ai tifosi
http://www.stgeorgesholiday.com/
Però è anche vero che esiste un’associazione il cui scopo è cambiare il patrono scegliendone uno più … Britannico. Due correnti di pensiero.

Grazie alle insistenze del sindaco della città, che voleva fortemente riprendere questa tradizione, Londra lo ricorda il Sabato di Aprile più prossimo alla data.

Nel cuore della città, in Trafalgar Square, vengono allestiti stand gastronomici che ripropongono cibo British nuovo e tradizionale come il maialino arrosto: Hog roast. 
Ci sono i Morris Dancer con le loro coreografie caratteristiche e gli spettacoli per bambini, ma che piacciono a tutti, come le marionette di Punch e Judy.
Insomma un grande parco giochi disponibile a tutti mirato a far conoscere le più antiche tradizioni di questa nazione.

Da poco Londra vanta anche una sua statua, posizionata in Hyde Park Corner, proprio accanto all’Arco di Wellington.
Un San Giorgio in armatura che cavalca il suo destriero alti 4,5mt.

Indossate una rosa rossa quel giorno se siete a Londra, vi farà sentire partecipi e coinvolti nei festeggiamenti.

DSC04736.jpg

Inoltre ogni anno la Royal Society of St George organizza, nella mattinata, una piccola cerimonia con i Cadetti dell’Esercito Britannico che depongono una corona presso il Cenotaph di Whitehall

Defend the Fence

La storia di Londra è nascosta anche nelle semplici recinzioni

Alcuni dei grossi condomini popolari del sud e nell’est di Londra hanno una recinzione molto particolare.
Difficilmente salta agli occhi e, anche se qualcuno può notare qualche ‘stravaganza’ nella forma, lo sfido a immaginare a cosa realmente sono quei rettangoli di ferro.

Barelle!

Steelway2

Proprio così! Delle barelle costruite in fretta e furia dalla ARP (Air Raid Precautions) subito prima che cominciasse la seconda guerra mondiale, in quanto il Regno Unito si aspettava pesanti raid aerei e pesanti perdite, sopratutto nella popolazione civile.

Le vollero appositamente in ferro per far si che fossero facilmente lavate e disinfettate, nell’eventualità ci fossero stati attacchi con i gas.

Ne hanno costruito circa 600.000 e, a parte quei pochi soggetti che sono stati dati in custodia ai musei, (ne potete ammirare una e conoscere nel dettaglio la storia, al museo dell’ Ordine di St. John) moltissimi sono finiti per un uso pratico nei numerosi boroughs di Londra.
Sono stati impiegate nelle recinzioni, posizionate in orizzontale una di seguito all’altra, saldate insieme perfettamente integre, con tanto di maniglie e di quella piccola curva che serviva a tenere sollevato da terra il ferito.

IMG_7416

Purtroppo dopo più di mezzo secolo hanno bisogno di manutenzione e restauro e sembra che molte siano andate perse, semplicemente rimosse o rimpiazzate da altri materiali.
Ne sono rimaste veramente poche, a rischio di estinzione anche quelle.

Al Kennington Park Estate di Oval ce n’è ancora qualche fila, come intorno alla Glebe Estate a Camberwell, sulla Peckham Rd.
Si trovano anche nella Mereton Mansions, sulla Brookmill Rd e nella East Dulwich Estate.

 

DNZtZ3uXkAYlAzb

Resistono altre piccole sezioni in varie parti del sud e nell’East End di Londra di cui non conosco la locazione esatta.
Per evitare che questo pezzo di storia, recuperato e utilizzato fino a oggi egregiamente, vada completamente perduto si è creata una associazione, il cui scopo è prendersi cura di quello che è rimasto di queste recinzioni-barelle ed evitare che i vari comuni ne facciano materiale di cui sbarazzarsi.

Speriamo che se la cavano!

Se volete saperne di più guardate questa pagina e sopratutto il loro profilo di twitter, dove potrete trovare le foto (di cui anche io ho usufruito) e scoprire posti dove si possono ancora vedere.

St Dunstan and All Saints

http://www.stdunstanstepney.com/

Questa chiesa, per lo più sconosciuta ai visitatori occasionali di Londra, venne eretta in questo suolo nel 972 circa e oggi si può dire con certezza che è l’edificio più vecchio in assoluto rimasto integro nella zona (Torre di Londra esclusa).
E’ davvero una gran bella chiesa e neanche tanto piccola come dimensioni, con la sua facciata in pietra dona una nota di carattere a questo quartiere di umile e decrepito passato.
St Dunstan è molto amato in Inghilterra. La letteratura riporta molte citazioni a questo personaggio, che fu  Arcivescovo di Canterbury e al suo nome sono legate leggende che superarono i confini della nazione ed entrarono nel credo popolare di molte altre.
Ve ne cito una per tutte, penso una delle più famose al mondo:

Si narra che da fabbro, St Dunstan, avesse ferrato gli zoccoli del diavolo provocandogli un dolore lancinante e insopportabile. Il diavolo gli chiese di toglierli, ma il santo prima gli strappò la promessa che mai più sarebbe entrato in case che avessero esposto il ferro di cavallo …

Ditemi che vi ricorda qualcosa? Continua a leggere “St Dunstan and All Saints”

I segreti delle mattonelle della Tube

Indovina la stazione

Potrebbe essere un nuovo gioco per rendere divertenti i viaggi in metro, cercando d’identificare la fermata prima di scorgerne il nome.

Ma rigorosamente senza barare eh! Non è concesso sbirciare le piantine esposte sui convogli.
Non crediate sia impossibile!
Nella progettazione della Metropolitana di Londra (1863) avevano considerato questo aspetto fin nei minimi dettagli.

Continua a leggere “I segreti delle mattonelle della Tube”

Fiori Inglesi

Con i fiori si parla, questo è noto; ogni fiore è simbolo di qualche sentimento e rappresenta uno stato d’animo.

E altrettanto noto che uno degli hobbies più amati in Gran Bretagna è il giardinaggio.
Forse è uno ‘sport’ praticato più che altro in territorio Inglese, piuttosto che Irlandese o Scozzese. Ciò nonostante anche queste nazioni, che formano il Regno Unito, si sono scelte un fiore o una pianta a loro rappresentanza.
Non solo i fiori, ma anche le verdure, portano il nobile compito di raffigurare i paesi che compongono il Regno Unito e  voglio usare questo post per raccontarvi quali sono:

Continua a leggere “Fiori Inglesi”

Curiosità di Londra: I Fire Mark

E’ difficile vederli, sopratutto se non si sa che esistono.
Parlo di questi piccoli stemmi, per lo più placche metalliche, di piombo od ottone, applicati sulle facciate delle case a segnalare che il proprietario pagava un’assicurazione sugli incendi e quindi per l’intervento di salvaguardia. Infatti ogni compagnia assicurativa aveva la propri squadra addetta agli incendi e questi ‘segni di riconoscimento’ permettevano gli interventi mirati.
A contraddistinguerli avevano un disegno, un simbolo, differente per ogni compagnia ed un numero di serie inciso.
L’usanza prese campo, a Londra, dopo il Grande Incendio (1666) e prima che si incominciasse a costruire il complesso sistema di numerazione delle abitazioni (1760).
Però era una lotta spesso impari, con le case così attaccate i pagatori si vedevano spesso non riconoscere i propri diritti e tutto questo, piano piano, portò alla costituzione dei Vigili del Fuoco (intorno alla metà del 1800) con il comune consenso di tutte le assicurazioni, per far si che si potesse operare sia sui fuochi ‘assicurati’ sia su quelli che non avevano protezioni alcune, ma che potevano coinvolgere e danneggiare quelli che pagavano.

Dicevo che non è facile trovarli sulle case, perchè non ne esistono più moltissimi e quei pochi potrebbero non essere originali, in quanto i collezionisti hanno creato un mercato parallelo di contraffazioni, ma a cercare bene se ne possono trovare alcuni di cui cercherò di darvi indicazioni:

Il primo stemma che cito lo trovate su Wikipedia, appartiene alla The Hand in Hand Fire & Life Insurance Society ed è la compagnia più antica della città, nata subito dopo il Grande Incendio.

Un suo stemma è ancora su di una casa a Dulwich, ma non si specifica dove, mentre il London Museum ne conserva il calco, sia di questa compagnia che di quella del Royal Sun Alliance, tutt’ora operante nel settore come RSA Insurance Group
Se andate in King Edwards Row, due passi da Lambeth North Station, potrete ammirarne alcuni sulle 9 case dei primi dell’800 che formano la Terrace. Si vedono bene in questa foto, sono quelle formine bianche tra le finestre del secondo piano
 

Un altro posto dove trovarli sono le case che corrono lungo il Green di Richmond, sulla Maids of Honour Row.
Il sito è storico di suo, qui infatti sorgeva uno dei Palazzi Reali di Enrico VIII poi demolito.

Deve il suo nome a Giorgio II, il quale (1724) diede direttive per erigere un nuovo edificio che servisse da alloggio per le damigelle d’onore della principessa del Galles.
Le ‘cameriere’ hanno ricevuto uno stipendio di £ 200 all’anno in aggiunta al vitto e alloggio in queste splendide case.

 

A Londra centro se ne intravede uno della Royal Exchange Assurance, sopra l’arcata di una finestra posizionata proprio sull’uscita ad est di Goodwins Court.

Dal Ristorante Da Giovanni, per capirci

A Fulham, in Church Gate precisamente al n 5, ce n’è uno della The Hand in Hand.

E ancora …  tra i civici 12 e 14 di Ballast Quay.
Un angolo storico di Greenwich, dove accanto al Cutty Sark Tavern sorgono ancora elegantissime queste abitazioni del 700.

DSC_0329_5567

Onestamente su Internet ne ho trovate altre, che però non riesco a localizzare con precisione, Belsize Park, Spitalfield… e chissà in quanti altri posti.

Se vi capita di trovarvi in un sito dove le abitazioni sono abbastanza ‘vecchie’ alzate bene gli occhi e guardate tra i mattoni del secondo piano e magari segnalatelo.