Shepherd’s Bush Market.

 

Shepherd’s Bush Market

Ho capito che avrei amato questo posto dalla prima occhiata.
Non appena me lo sono trovata davanti, uscendo dalla Circle Line, mi sono ritrovata in un vero bazar multietnico, coloratissimo e allegro, un arcobaleno nel cielo grigio di quella giornata.

Wikipedia

Questo è un mercato rionale vero. Non ha nulla a che vedere con quello di Portobello o Camden, decisamente più turistici, dove si trova si molto artigianato, ma anche molte merci fatte con lo stampino, ad uso e consumo turistico.
A Shepherd’s Bush Market, se si è un poco curiosi, sopratutto nei confronti di etnie differenti, si trovano tantissime sorprese e mille curiosità….

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Maltby Street Market



C’e una strada nascosta ….. Sotto la ferrovia!

La ferrovia corre spesso per la città su vecchi viadotti, costruiti in mattoni, una volta belli rossi oggi del colore più rappresentativo della città: il famoso grigio “Fumo di Londra”.
Gli archi che li sorreggono formano degli spazi chiusi, quando non sono usati come sottopassaggi per attraversarli vengono usati, dai tempi dei tempi, come magazzini di merci, per lo più alimentari, che trovano dentro queste gallerie un naturale clima di conservazione.
Intorno a queste dispense spesso hanno vita i mercati rionali, per gli ovvi motivi di comodo stoccaggio e reperibilità delle merci. Possiamo ritrovare queste architetture, per esempio, anche al Market di Borough o a quello di Shepherd’s Bush.

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The Postal Museum

Dedicato alla storia della Royal Mail.

https://www.postalmuseum.org/

Questo museo di Londra è stato aperto il 28 Luglio del 2017.
Esisteva già una struttura simile, conosciuta come British Postal Museum & Archive, vicino alla Cattedrale di San Paul. Veniva usata per lo più come fonte di ricerche mentre gli oggetti erano esposti in poco spazio e molti dovevano restare in magazzino

Oggi la nuova sede si trova dove avveniva lo smistamento della posta, pratica assottigliatasi sempre di più nel corso degli ultimi tempi, grazie al consolidamento delle e-mail e delle nuove tecnologie virtuali.
Sia le tematiche affrontate dal museo che l’esposizione degli innumerevoli oggetti, sono totalmente rielaborate per permettere una migliore fruibilità per un vasto pubblico che potrà essere trasportato ‘letteralmente’ indietro nel tempo.
Ben 500 anni di storie come quelle che potrete leggere attraverso i telegrammi spediti la notte che il Titanic affondò, oppure l’intercettazione della prima versione dell’Ulysses di Joyce o ancora il francobollo che si sarebbe usato se la Scozia avesse vinto i mondiali del 1978

Come queste ci sono moltissime altre storie che ricostruiscono il cammino di generazioni grazie ad un francobollo; si potranno vivere anche interattivamente, seguendo le 5 sezioni in cui il museo sarà diviso.
Tra queste sezioni ne spicca una studiata per essere l’attrazione principale: La Rail Mail, prima rete ferroviaria elettrica senza conducente del mondo che attraversa un km circa di tunnel nel sottosuolo di Londra.
Ha iniziato a operare nel 1927, collegando gli uffici di smistamento da Paddington a Whitechapel ed è stata chiusa nel 2003.

L’ingresso al museo renderà possibile fare un viaggio su un treno, appositamente realizzato, che attraverserà i tunnel originali usando i marciapiedi della stazione sotto Mount Pleasant.
 
Due parole sulla zona.
Phoenix Place si trova nel gradevolissimo quartiere di Clerkenwell, nella zona conosciuta come Mount Pleasant; un nome preso da una storia di acque termali del 1800 che però non ebbero modo di svilupparsi propriamente e ben presto il luogo divenne sede di una delle più dure case di detenzione di Londra e i suoi paraggi malfamati.

Esiste una stradina proprio nei pressi della struttura: Exmouth Market che attinge la sua storia dalle terme, dalla comunità italiana e da un mercato fondato più di 120 anni di cui mantiene ancora qualche retaggio, un bel posto da visitare e conoscere!