C’era una volta un gatto …e c’è ancora!

           

Voglio raccontarvi due storie!  
Primo perché sono molto belle. Secondo perché pur essendo la prima, datata di qualche centinaia di secoli, oggi sembra tornare attualissima ….Una coincidenza? 
Credetemi! Queste due storie hanno un simbolismo molto potente! Si parla di gatti e di magie, di difficoltà che offrono opportunità, di amicizia, di onestà e in più …. C’è il lieto fine!!
Ma la cosa più bella è che questa dei giorni nostri non è una favola!!!
La prima storia che vò a raccontare è una delle leggende più famose di Londra, di cui esistono molte versioni raccontate in libri e trasformate in pantomime.
Una favola che si confonde con la realtà di un uomo veramente esistito. Un personaggio così bello, un sindaco rieletto ben 4 volte, che servì Londra e i suoi cittadini con così tanta devozione da dover essere per forza creduto “fantastico”…. Pensate solo che dopo più di 600 anni la sua fondazione benefica è ancora attivissima!!
Richard Whittington 1354–1423 http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Whittington
Immaginatevi una realtà che si possa collocare nel 1350.
Siamo in un’Inghilterra medioevale, dove la fantasia popolare regalava fantastiche spiegazioni a tutto quello che, in futuro, la scienza rese più chiaro.
Dick Whittington era orfano e povero e viveva in un piccolo villaggio contadino (alcune versioni lo vedono come terzogenito di una famiglia benestante, che con pochi soldi fu spinto dal padre alla ricerca di fortuna nella grande città) dove, per passare il tempo, i vecchi raccontavano storie su Londra, la città le cui strade erano lastricate d’oro!
Oro ce n’era eccome a Londra … ma c’erano anche anime dure e spietate senza distinzione per sesso ed età e Whittington si ritrovo subito a vagare per le strade, senza riparo, chiedendo elemosina ma ricevendo per lo più ingiurie e maltrattamenti.
Poi la cattiveria che un servo di una casa patronale, a cui il giovane si era avvicinato per la fame, attirò  l’attenzione del padrone che, impietosito nel vedere questo ragazzino denutrito, lo accolse dandogli lavoro e alloggio.
Ma lo affidò all’odioso servo! Costui lo tiranneggiava e lo relegò nella residenza preferita da intere famiglie di topi, assolutamente intenzionate a rimanere dove stavano Non gli concedevano nessuna tregua nel riposo.
Fu così che con il primo penny si compro un gatto. Fortuna volle che il felino si destreggiasse con abilità nella caccia dei ratti e subito gli risolse il problema. I due divennero inseparabili, il gatto era l’unica consolazione della vita solitaria ed infelice del giovine.
Il suo benefattore era un mercante buono, onesto e riconoscente, conscio della sua fortuna creata dal nulla e credeva che tutti dovevano avere una chance. Così concedeva ai suoi dipendenti di investire in quello che allora era una specie di gioco in borsa. Merci spedite in terre lontane nella speranza di averne indietro profitto. Dick fu esortato a rischiare la sua unica proprietà … il gatto.
Fu una separazione straziante che lascio Dick desolato e inconsolabile per aver abbandonato il suo unico amico. Con questo stato d’animo, non riusciva più di sopportare l’odio tirannico del servo. Decise di abbandonare tutto, fece fagotto e fuggi non ben certo per dove!
Si sedette sul ciglio della strada nei pressi del villaggio di Hillgate indeciso sulla direzione da prendere quando senti suonare le campane di St Mary le Bow (la chiesa è in Cheapside accanto al New One Change).
Le campane suonavano ritmicamente e a lui parve di udire riecheggiare il suo nome!

                     

                                  Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra.
                                               Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra. 
 Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra.

Fu un’illuminazione! Capì che non voleva fuggire, torno indietro deciso ad affrontare le sue difficoltà e a lottare per porvi rimedio.
Nel frattempo la nave toccò le terre d’Oriente dove il gatto ebbe un successo incredibile. Liberò la reggia del Marajà dai topi e il sovrano, grato e riconoscente, tenne il gatto in cambio di un’immensa ricchezza.
Il mercante onesto la diede al legittimo proprietario, che finalmente poté riacquistare l’immagine di ragazzo di buona famiglia che era.
Sposò la figlia del mercante e divenne un’autorità in campo economico. Persino il re ne richiese i servigi, portandolo ad una grande notorietà che fece di lui sindaco di Londra per ben tre volte!!
Che dire!! …. Che io preferisco la versione dove non abbandona il gatto ^_^  quella che vede il micio ingraziarsi i favori reali in patria, dopo avergli liberato la reggia dai topi 
Il Re portò agli onori il gatto e il suo padrone, regalandogli immense ricchezze e un posto di prestigio a corte. Presto scoprì le qualità manageriali di Whittington e lo iniziò alla sua carriera di sindaco. Indovinate un pò … il popolo lo elesse tre volte!!

La seconda storia, invece è dei tempi nostri, inizia nella Londra degli anni 90, dove troviamo una famiglia modesta che si sta sfasciando… urla, strilli e fuga obbligata, per un bambino costretto a seguire la madre in Australia.

James Bowen, questo è il suo nome, non riesce ad inserirsi, il patrigno non lo ama, a scuola è deriso e gli diagnosticano sin dall’ora serie problematiche dovute a disadattamento.
Scappa ancora adolescente, si rifugia nuovamente in Inghilterra da una sorellastra, ma ha troppi problemi e nessuno a cui importi. La sua vita di strada inizia presto e presto incontra tutti quei metodi devastanti per renderla più irreale possibile.
Poi anche per lui si deve essere accesa quella fiamma che solo la voglia di vivere mostra a chi sta per soccombere!
Entra in una rete di sostegno ed è proprio in questa fase che avviene l’incontro.
In un bel giorno, mentre si reca per una seduta nel centro di recupero, nei pressi di Chapel Market, trova sulla sua strada un bel gattone rosso. Simpatizzano … per James finirebbe tutto lì, ma il felino non è d’accordo, lo segue superando mille ostacoli e non lo abbandona più.
Ho solo visto delle foto su internet, ma la confidenza che trapela tra l’animale e l’uomo si percepisce. I due hanno un grande feeling che li ha subito fatti amare dai passanti abituali delle strade e delle piazze di Londra dove James, spesso, si ferma a suonare la chitarra. O da quelli che abitualmente prendono la metro, sopratutto quella di Angel, dove James vende il Big Issue, la rivista dei senza tetto.
Il gatto si chiama Bob e ha una bellissima e fiera espressione che forse non tutti i gatti hanno. A guardarlo sembra che per lui non esistano i rumori, la gente che cammina all’impazzata, i cani … se ne sta impassibilmente fiero e distaccato da tutto, vigilando protettivo sul suo padrone.
La popolarità di strada è così forte che regala atti di forte simpatia ai due, la rivista gli dedica un articolo e Bob è stato beneficiato di una sua Oyster personale. A puro titolo onorifico visto che gli animali non pagano sui mezzi.
Oggi James ha scritto un libro che ha tutti i requisiti per diventare un best seller:
“A Street Cat Named Bob: How One Man and His Cat Found Hope on the Streets”
Auguri James!! Spero tu possa vivere con il tuo gatto per sempre!!! 

Se volete potete leggere questa recente intervista apparsa sull’Evening Standard:

Victoria


Si chiama così la zona che gira intorno alla stazione omonima.  

E’ compresa nel Borough City of Westminster ma potrete trovarla segnalata come Belgravia, come Pimlico o ancora semplicemente come Westminster.
La pensilina sull’uscita principale è un’icona! quasi un simbolo per la città.
Questo grosso snodo di collegamenti nasce in “era Vittoriana” Diede gran lustro e possibilità di sviluppo alla zona, che a dispetto di quello che appare oggi, non era molto “elegante”, ma povera e degradata.

Che comodi i binari! … sono direttamente accessibili dall’enorme atrio, al piano terra.
Dal binario 14 parte e arriva la navetta che collega Londra con l’aeroporto di Gatwick.

Mentre i binari 12 o 13 fanno riferimento, quasi sempre, alla compagnia Southern, che collega Londra con le località meridionali  dell’isola, facendo tappa anche alla stazione di Gatwick e sono decisamente più economici del 
Gatwick Express.
La biglietteria ferroviaria è proprio davanti a questi arrivi. E’ quella dove si possono comprare, oltre ai biglietti dei treni, gli abbonamenti urbani validi per il 2X1, la famosissima offerta della National Rail.

Per i Travellers che arrivano dall’aeroporto di  Heathrow c’è invece un comodo  collegamento con la metropolitana
La Piccadilly Line a dire il vero, non arriva diretta, bisogna fare  un cambio di linea ma è facile facile …..
Marciapiede della Piccadilly e
della District Line ad Hammersmith

Scendendo ad Hammersmith, per esempio, si cambia la Piccadilly Linecon la District Linesemplicemente andando dall’altro lato dello stesso marciapiede. 
Niente scale o disagi per i bagagli.

La metropolitana è all’interno della stazione. Si raggiunge scendendo ai piani sottostanti.
Ci sono varie entrate sia dall’esterno che dall’interno, dal lato  dalla facciata principale che dà su Victoria Street. Quella dove c’è la pensilina
E’ servita da ben tre linee, la Victoria Line che attraversa il centro verso nord, la Circle Linee la District Lineche collega la zona più ad Ovest con i punti storici della City e Est End.



La zona di Victoria ha la sua stazione dei Pullman
Victoria Coach Station
80 anni di onorato servizio, peccato che la sua sede sia uno dei più brutti palazzi della città … Scusatemi ma è un Art Deco riuscito piuttosto male per i miei discutibili gusti 😦

La troviamo dal lato opposto del marciapiede di Buckingham Palace Road, all’angolo con Elizabeth Street
Da qui parte e arriva la National Express che collega gli aeroporti di Gatwick e di Stansted.
E sempre da qui partono pullman per tutto il paese. Si raggiungono Oxford, Windsor, e c’è un collegamento in direttissima con il nuovo parco giochi dedicato ad Harry Potter

L’aeroporto di Luton, come quello di Stansted, è collegato con questa zona grazie a comodi Pullman. Le compagnie della Terravision o della Green Line,che sulla linea di Luton lavora con la Easy Bus, circolano a tutte le ore del giorno e della notte. 
Tutte queste compagnie fanno le fermate notturne sulla Buckingham Palace Road. 

In una zona così “transitata”Non può mancare una Bus Station, la stazione degli autobus urbani. Nuova di pacca, la troviamo all’uscita principale proprio davanti alla famosa pensilina, 
Ci transitano moltissime linee urbane ed è possibile trovare molti bus anche nelle ore notturne.
Sul sito dei trasporti urbani: Transport for London possiamo trovare molti metodi per sapere come e con che cosa muoverci una volta che siamo in città.

Questa è la pagina dei bus, basta scrivere nella casella di ricerca “Victoria Station” per avere l’elenco degli autobus con rotte, orari, ed eventuali disagi. www.tfl.gov.uk/tfl/gettingaround/maps/buses/… 
Sempre da questo lato trovate anche il Taxi Rank, la stazione dei taxi. Ci saranno sempre i classici Blak Cab in fila. Ricordate che i veri taxisti non faranno nessun movimento verso di voi se non dopo che avrete fatto un cenno o palesemente contattati. Diffidate di chi si avvicina e vi offre corse a tariffe economiche, possono essere veramente pericolosi!!

La zona è sempre trafficatissima a tutte le ore del giorno e della notte, ciò nonostante si può dire che nei suoi lunghissimi viali (Belgrave Rd che scende a Pimlico è più di 1km. Gulp! … Pensateci se alloggiate da quelle parti, con le valige è meglio la metro!) E nelle vie che la compongono c’è una relativa tranquillità. Tutto è molto composto, palazzi eleganti, giardini ben curati. Una piacevole cornice per un bel soggiorno. Posso anche dire, con una certa sicurezza che, a parte i soliti noti nottambuli che abitano le stazioni del mondo (forse perché c’è sempre qualcuno a cui scroccare una sigaretta!!) è una zona sicura.
Oltre a essere comodamente raggiungibile da ogni aeroporto è anche in una posizione strategica. Da qui si possono raggiungere a piedi praticamente una buona parte dei siti turistici più importanti; ne dico solo due per tutti: Buckingham Palace e Big Ben
Gli amanti del consumo di suole potrebbero vederla come un boicottaggio!!! Una zona dove iniziare miseri percorsi di allenamento^_^
Dopo aver citato tutte queste qualità, che sono ben note nel mondo del Business, come conseguenza, troviamo qui un’altissima concentrazione di Hotel che, a paragone con altre zone, si possono ritenere piuttosto cari o almeno con un rapporto qualità prezzo per alcuni discutibile  … 
In pratica andiamo a trovare: tantissime possibilità  per stare bene spendendo molto; poche di stare bene spendendo moderatamente; molte che offrono buoni prezzi ma pessimi alloggi! 
La comodità di essere in centro te la fanno pagare anche le catapecchie: -| 
Occhio alle recensioni!!
http://www.tripadvisor.it/Hotels-g186338-London_England-Hotels.html
Come dicevo, questo è un paradiso per i pigroni ^_^ Si possono facilmente raggiungere le attrazioni più importanti semplicemente facendo una passeggiata, incontrandone altre lungo il percorso.

Primo esempio

Prendendo sempre la stazione come punto di partenza, se vi incamminate per Warwick Way fino al’incrocio con Vauxhall Bridge Road si arriva alle spalle della Westminster Cathedral  
La sua facciata rimane sulla Victoria St, la via dello shopping per eccellenza di questa zona. 

Se continuate a seguire Victoria Street passerete davanti a New Scotland Yard , sede della famosa polizia metropolitana creata nel 1829 per trovarvi, infine, faccia a faccia con  Westminster Abbey e i suoi famosi “vicini”. 
La passeggiata senza soste richiede max 30 minuti.



Secondo esempio:
Se volete fare visita a un museo, dovrete incamminarvi giù per Vauxhall Bridge Road, verso il Tamigi. Quando lo avrete davanti  girate a sinistra, 
costeggiandolo per un pezzetto, troverete la Tate Britain Gallery. 
Se portate lo sguardo al di là del fiume, non potrete non notare due complessi edili, nati entrambi nell’ultimo decennio per ristrutturare la parte sud del Tamigi a lungo dimenticata.                                                                     

Il lungo il fiume è sempre molto gradevole, seguitelo fino a che non vi troverete al cospetto con la Victoria Tower e i suoi giardini. 

Prima però c’è il Lambert Bridge. Sulla sua sponda opposta vedrete la Location di Match Point e il bel palazzo medioevale: Lambeth Palace.

10minuti la prima parte altri 10 per raggiungere The House of Parliament, sempre senza soste 


Terzo Esempio:

Andiamo a salutare la regina!  Buckingham Palace Road. All’inizio ci sono dei negozietti molto interessanti, poi si costeggia il muro di cinta del Palazzo in cui ci sono le entrate per i Royal Mews, l’entrata della Queen Gallery e quella di Buckingham Palace usata durante l’ apertura estiva. 
Seguendo questa via diritti entriamo dentro St. James Park. Dal lato destro c’è l’entrata del Museo delle GuardieDal lato opposto c’è lo spiazzo che dà sulla facciata del Palazzo. 10minuti di passeggiata


Quarto esempio:
La meta è Knightsbridge. Partite dall’incrocio con Buckingham Palace Rd e la Low Belgravia Rd fino a Belgrave Square e a seguire Wilton Terrace, una piazza a mezzaluna con palazzoni tipici Vittoriani e infilando la strada centrale, Wilton Place, sarete in Knightsbridge, con di fronte Hyde Park. 
A voi la scelta! sulla sinistra arriverete da Harrods, passando pochi caseggiati; sulla destra Hyde Park Corner. 
Qui più o meno ci vogliono 15 minuti  per arrivare in Wilton Place.

Quinto esempio:
Chelsea? ma certo!! si può raggiungere a piedi anche questa zona. 
Per arrivare in Sloane Square ci vogliono circa 20 minuti, passeggiando sia per quel tratto verde di Eaton Square, oppure gironzolando tra le vie e viuzze che partono da Elisabeth St. Io preferirei la Pimlico Rd almeno per un tratto.
        
Qui la mappa con i luoghi citati


E se volete ulteriori informazioni o avete delle domande vi aspetto qui


Parliament House: Capitolo 2°

Nel frattempo che i Londinesi pensano al da farsi per poter assicurare longevità al loro Parliament House, meglio per noi turisti non correre rischi! Mettiamo subito nella lista di cose da fare a Londra una visita a questo edificio.
Della serie non rimandare mai a domani quello che puoi fare oggi, disastri naturali e scelleratezze umane possono impedire la visita ad uno dei siti storici più belli e coreografici.

Whitehall/Banqueting House

Concepito come palazzo reale nel primo medioevo in questa zona che già chiamavano west-monastery.
Fu abitato da Re fino a che un incendio non lo distrusse e il suo ultimo abitante, Enrico VIII, si trasferì nell’adiacente Whitehall, lasciando nel palazzo la sede dei suoi “uffici” e il Tribunale.


Dobbiamo arrivare al 1834 per vedere prendere forma a l’odierno edificio.
Distrutto quello vecchio dall’ennesimo grosso incendio – un altro direte voi! Si sa, a Londra era ed è ancora un fatto piuttosto comune, che scoppino incendi nelle case intendo –
Si decise di ricostruirlo nello stile neo-gotico che possiamo ammirare ancora oggi. Un lavoraccio di decenni, ma che ha dato i suoi frutti!!
Quello che rimane del suo antenato è l’imponente Westminster Hall del 1097 che è allocata nella parte centrale nel nuovo edificio.
La Jewel Tower del 1365, che rimane dall’altra parte della strada a ricordare che faceva parte delle mura di cinta che dividevano il palazzo dai terreni del monastero.
Quello che si vede oggi nel cortile della Westminster School è ancora dell’epoca.
La Jewel Tower merita una visita, ha una mostra permanente che conserva tutta la storia del Palazzo adiacente.
http://www.english-heritage.org.uk/daysout/properties/jewel-tower/

Anche la cripta della cappella di St Stefano resiste, mentre invece la cappella vera e propria è distrutta. Viene costruita la sala St Stefano in ricordo di questa cappella reale che fu riconvertita per ospitare la House of Commons.
Il Chiostro raffigurato nella foto al lato è ancora esistente ed è usato come guardaroba per i Commons.

Uhhh!! Ci sono più di 1000 stanze in questo palazzo e si possono visitare con un tour guidato anche in lingua Italiana. Non si può avere, invece, l’accesso al Big Ben, che rimane escusiva dei residenti.
Il periodo più favorevole corrisponde alla stagione estiva, quando il parlamento va in vacanza, le date possono variare da anno in anno, ma di poco. Poi ci sono le vacanze per Pasqua e Natale, mentre durante il resto dell’anno ci sono molte date ma solo di Sabato.

Dal sito ufficiale si può istruirsi preventivamente su cosa si va a vedere
http://www.parliament.uk/
Mentre con il sito delle prenotazioni on-line si vedono bene le date disponibili e gli orari in cui parte il tour in Italiano
http://www.ticketmaster.co.uk/Houses-of-Parliament-tickets-London/venue/435270
I biglietti possono essere acquistati di persona anche per il giorno stesso, naturalmente se c’è disponibilità, presso la biglietteria adiacente alla  Jewel Tower.
La biglietteria è aperta dalle 08:45 alle16:45 tutti i giorni in cui sono in funzione le visite estive, festive e i sabati in cui è possibile la visita.

Questo bel disegno mostra la zona come doveva essere intorno al 1400.
In primo piano vediamo la Westminster Abbey con accanto il suo convento.
Fa angolo con le mura di cinta, che dividevano le due proprietà, la Jewel Tower.
Verso l’alto si riconosce la Westminster Hall, con la sua forma allungata e gli archi rampanti sui lati.
Il Big Ben non era ancora stato concepito e White Hall è sfumato sullo sfondo.

Parliament House: Capitolo1°

Circolano brutte notizie per la sede del Parlamento Britannico e la sua torre, il Big Ben.

Ormai è anche visibile ad occhio nudo, la torre simbolo di Londra si sta inclinando verso nord, in direzione di Bridge Street, pare già di circa 15cm dall’asse verticale.
Mentre per l’intero palazzo hanno diagnosticato un lento scivolamento verso il letto del fiume che ne lambisce le fondamenta.

C’è stato subito un gran clamore ed è stato stimato più di un miliardo di sterline per poterne assicurare la conservazione, si è persino pensato ad una vendita ai ricchi cinesi o russi perché visti i tempi di ristrettezze è immaginabile spendere tanti soldi, che neanche ci sono, per un palazzo che vale quanto costa. 




Che mai ci potranno fare i Cinesi con la Parliament House

Lussuose residenze? ….. Argh!!
Io credo che sia inimmaginabile una cosa del genere, come impensabile è poter fare una stima in vile denaro di un palazzo che segna la vita di Londra da ancora prima che esistesse.

Per fortuna dopo il primo clamore alla notizia le cose si sono ridimensionate e specialisti si sono messi al lavoro per fare accertamenti approfonditi, constatando che non esiste un vero pericolo impellente per questa storica struttura.

Pare infatti che il Big Ben sia in movimento da moltissimo tempo e non ci sono basi per poter dire che la sua inclinazione possa recare danni o rischiare di arrivare al punto di pericolo se non prima di 10,000 anni … tutto il tempo per correre ai ripari senza Russi o Cinesi … londinesi compiacendo! 


La zona dove sono stati costruiti sia la Parliament House che il Big Ben e la Westminster Abbey era storicamente una zona paludosa. 
Era il punto dove il torrente Tylburn aveva il suo delta, facilitando con le sue ramificazioni, la formazione di alcuni cumuli di terra ben solida.
Uno di questi era l’Isola di Thorney dove i Druidi avevano una sede del governo e una sede per il culto …guarda che caso!!!
Intorno all’anno mille un re anglosassone decise di costruirci la sua residenza mentre già nel 624 un pescatore che disse di aver veduto San Pietro donò alla zona particolarmente pescosa, la sacralità e di lì a poco venne eretto un convento benedettino.
Del ricordo dell’isola rimane solo Thorney Street, nei pressi di Lambert Bridge, dove questo isolotto permetteva, in bassa marea, un facile guado per i cavalli e i carri da lavoro, Horseferry Rd è lì! sbocca sul lungo fiume appositamente per rammendarcelo
Un bel fotomontaggio nel Museo di Londra ci mostra dove si poteva trovare questa isola rispetto ai siti storici di cui ancora oggi (e si spera ancora per lungo tempo) se ne gode la presenza 


Ci prendiamo un caffè? …… Caffè Nero però !!!!

Caffè Moka …. a regular size please! with whipped cream of course ^_^
Mmmmhh!! una vera goduria. 
Altro che cappuccino! …. ve lo posso assicurare.
Qualsiasi dietologo o alimentarista vi dirà che non esiste nulla di più indigesto del caffè con il latte … figuriamoci con latte e panna montata!! 
Ma perché tutto ciò che è più buono al mondo fa male? … ma questa è un’altra storia!!!!






Ma se male dobbiamo farci, allora facciamocelo nel modo più godereccio che esiste, Caffè Nero ce ne offre la possibilità.
Questa catena di caffetterie si ispira totalmente alla cultura Italiana del caffè, ma è British di nascita. 
Ci sono punti vendita in ogni angolo della città, moltissimi offrono la possibilità di potersi sedere e rilassarsi su poltrone simil-pelle marrone in ambienti classici e molto confortevoli.
La miscela di caffè è una delle più buone che si possono trovare in città, a mio parere.
Per quelli che non ne possono proprio fare a meno fanno anche l’espresso, pare bevibile, ma l’espresso è un tipo di caffè che riusciamo a concepire e bere solo noi in tutto il mondo, per cui ogni tentativo di riprodurlo è mal riuscito comunque. A volte basta saperlo e si riesce ad accontentarsi!
Il caffè offerto in molte varianti e dimensioni si può accompagnarecon buonissimi muffin, biscotti, brioches o una bella fetta di cake.

Ricordo ancora la Torta di Nero praticamente un cheesecakefatto con una base di amaretto. 
Alla farcia di formaggio l’aggiunta di vaniglia e tanto cioccolato bianco fatto scendere e copiosi riccioli sul top. 
E’ semplice anche da riprodurre, ho provato anche a rifarlo a casa, la difficoltà sta nel saper cuocere bene la base di amaretto.


Questo è per me un posto dove non manco mai la visita almeno una volta al giorno, per colazione, per un break pomeridiano o anche solo per prendermi il caffè prima di rientrare in hotel.
Ad oggi ha aggiunto anche snack salati, yogurt e succhi di frutta. Se volete potrete assaggiare uno dei piati più tipico della tradizione culinaria Inglese: il Porridge oppure farvi un panino sullo stile Italiano.


Ci sono anche i punti vendita adibiti solo per la versione take-away, posizionati soprattutto nelle stazioni. 
Mettono il caffè nei bicchieroni di carta. Una bevanda bollente che vi potrete godere a lungo mentre scorrazzate per la città … 
fa molto Londinese ^_^

Una curiosità! La ragazza nella foto del sito …. non vi sembra la nostra Alessandra Amoroso?? 
O sono io che ho le traveggole??!!

Southend Airport


                                                   
Londra ha acquisito un 6° aeroporto.

Trattasi del London Southend Airport 
Lo troviamo a est, sulla sponda nord del Tamigi, nella periferia della cittadina costiera omonima Southend-on-Sea. 
Sono circa 65 Km dal centro di Londra,




Questa cittadina rivierasca è un posto vivace e ancora molto caratteristico
L’ho trovata molto suggestiva grazie al il suo lunghissimo Pier sul Tamigi. Sono oltre 2km, ma tranquilli, per i pigroni è garantito un trenino che fa la spola.
Vi assicuro che si trova in una posizione molto bella, da dove potersi godere l’aria del vicino Oceano e farsi ammaliare dagli evidenti aspetti delle maree.



Southend era un aeroporto per amatori, un Fly Club per piccoli velivoli. 

E’ stato acquistato da un magnate dei trasporti che ci ha investito 100 milioni di sterline per renderlo competitivo. 
Lo ha munito di strutture moderne e tecnologie avanzate che promettono un transito di soli 15 minuti, dal momento che si aprono le porte dell’aereo all’arrivo nella stazione ferroviaria.
Un percorso velocissimo verso il transfert per Londra, ma solo per chi ha solo un bagaglio a mano e probabilmente un passaporto elettronico.
Vorrebbe trasformarlo in un degno rivale di Stansted contando di superarne il volume di traffico nel giro di pochi anni.

Il suo punto di forza sarà sicuramente il collegamento diretto con il Parco Olimpico, che fa riferimento alla stazione di Stratford con un tempo di percorrenza di 45 minuti.
Queste sue potenzialità fanno sicuramente parte di uno studiato piano per il recupero delle zone più a Est di Londra iniziato nel 2012 con i Giochi Olimpici.

La compagnia low cost Easy Jet conta di farne la sua base. Per ora ci sono collegamenti con il Portogallo, Spagna e Paesi Bassi. Sono iniziati da poco anche i collegamenti con l’Italia e si pensa che in breve saranno sempre più potenziati. 

Voli nazionali, diretti con la costa est, e con l’Irlanda sono garantiti dalla compagnia 
collegamenti con Londra sono assicurati dalla stazione ferroviaria che si trova proprio in aeroporto 
Questa collega direttamente con Liverpool Street Station in circa 55 minuti. 
Le stazioni di transito in Londra sono Romford (zona6) e Stratford (zona2).
La compagnia ferroviaria è la Greater Anglia.

Non ci sono, al momento, Pullman operativi sul collegamento diretto con Londra. Al limite si può usare il locale numero 9 della compagnia Arriva, che collega l’aeroporto alla vicina cittadina di Southend-on-Sea
In questa cittadina ci sono altre tre stazioni ferroviarie.
Dalla Southend Central o dalla Southend East si arriva in meno di un’ora a Fenchurch Station, praticamente alle spalle della Torre di Londra.
Dalla Southend Victoria si arriva sempre a Liverpool Street Station

Tube Map

La mappa della Tube è una di quelle cose che conviene sempre avere a portata di mano. Non per niente, in ogni stazione, troverete dei pamphlet proprio a misura di tasca, con la stampa più aggiornata di questo formidabile mezzo urbano. – una curiosità su questi pamphlet è che sono collezionabili, infatti sono stampati ogni anno con delle stampe artistiche differenti e, spesso, capita ci siano doppie stampe dell’anno in corso – 

Questa mappa è uno strumento veramente utile a chiunque, per molte cose. Non serve solo per capire che direzione prendere e capire che Linea serve per andare là dove vogliamo andare, ma è indispensabile anche per chi a Londra ci vuole andare in vacanza e cerca di trovare una sistemazione da casa.

Guardando la mappa della Tube è possibile individuare in che zona sono le stazioni metro che la descrizione dell’ Hotel&C.

 

 

 

 

Una nuova grafica per la mappa della metropolitana.
Quella che siamo abituati a vedere è molto lineare e geometrica, questa nuova invece dà più l’idea del caos, ma invece è molto più reale nei suoi percorsi, geograficamente parlando.
A me piace molto



Se volete potete trovare le varie versioni in questo sito
http://www.london-tubemap.com/fare_zone.php
Ci sono varie versioni da poter scaricare in pdf

Harry Potter

Se devo essere sincera non ho mai ne visto ne letto nulla su questo personaggio, ma vedrò di rimediare appena ho un po’ di tempo libero, mi sto contagiando anche io … sembra divertente ^_^
Detto questo posso aggiungere di aver avuto spesso commissioni sul tema di Harry Potter da parte di amiche e parenti, che vedendomi partire per la mia amata meta, chiedevano souvenirs o gadget del famoso mago.
Giuro che, pur impegnandomi nella ricerca, non sono mai riuscita a trovare nulla che potesse essere collegato, anche solo lontanamente, a questo personaggio fantastico.
L’unica cosa che sapevo esistere era il famoso binario nella stazione di St. Pancras. Ultimamente molto maltrattato; per causa lavori avevano posizionato un evidente finto muro in mezzo al corridoio di collegamento tra le due stazioni, piuttosto squallido!!
Insomma Londra bistrattava uno dei suoi personaggi più in voga … come era possibile?
Non era possibile infatti!
Mentre procedeva la saga in libreria e al cinema, con sempre maggiore successo, sono stati fatti progetti vari  fino ad arrivare alla realizzazione di un vero e proprio parco dedicato.

Negli Studios della  Warner Bross di  Londra, che si trovano ad Aerodrome Way, Leavesden, Hertfordshire, a circa 30 km dal centro di Londra, aprirà proprio il 31 marzo The Making of Harry Potter che, con giochi interattivi e le ambientazioni tipiche, renderà il più reale possibile il magico mondo.
Si potrà scoprirne tutti i segreti; come sono state realizzate scenografie e i personaggi fantastici; ci saranno i costumi e ricostruite le varie location, dove sono state girate le scene del film.
Gli ambienti cinematografici mostreranno così lo studio di Silente, con tanti segreti da scoprire, piuttosto che la sala dei Grifondoro; il selciato di Diagon Alley con i negozi di magia. E ancora … tutti i personaggi resi animati da computer o sofisticata robotica.  Sarà possibile anche provare l’ebbrezza di volare sulla scopa grazie a schermi speciali. Un vero parco giochi per grandi e piccini. Eppoi …. negozi e caffè, ristoranti e sale video

Pare che i biglietti siano già esauriti, nonostante non siano regalati, e le visite sono al momento limitate.
Si può  raggiungere con un pullman, una navetta a pagamento che comprende tutto, viaggio e ingresso, dalla Coach Station di Victoria.
Apertura tutti i giorni dalle 10 alle 18.
Maggiori e dettagliate informazioni sul sito
Il Parco è molto grande e sia con visita guidata che senza ci vorranno oltre le tre ore per poterlo vedere tutto e goderselo.
Ma cari babbani!! se non avete ancora soddisfatto tutta la vostra curiosità, potrete continuare il pellegrinaggio toccando le zone di Londra che sono state coinvolte dalla storia:
Trafalgar Square, scenario di un terribile attacco dei Mangiamorte. 
Il Ponte di Blackfriars, sorvolato dai membri dell’Ordine della Fenice
Il Leadenhall Market, dove troverete il Paiolo Magico (un negozio di ottica). 
Da Harrods ci sono le sciarpe con i colori delle case studentesche o una copia della bacchetta di Silente
E per finire una foto al binario 9¾, da dove parte l’Hogwarts Express.

E’ ancora in costruzione, ma sarà agibile a tutti e in molte lingue un sito lanciato dalla scrittrice sella saga, J.K. Rowling, per continuare la storia e approfondire sempre di più quella già esistente
http://www.pottermore.com/

Il Routemaster è nuovamente sulla strada

Non so se gioire! ….

Sicuramente è affascinante pensare che il buon vecchio Routemaster sarà nuovamente in servizio. Sulle prime ero moooolto entusiasta,  ma informandomi bene ho già capito che non sarà più la stessa cosa … era troppo bello per essere possibile!!!



Il nuovo Routemaster è stato inaugurato a Febbraio 2012, con un designer modernissimo, un motore ecologico e le necessarie modifiche per renderlo accessibile e comodo anche per i portatori di handicap. 
Voluto fortissimamente dal sindaco Boris Johnson a discapito dell’impopolarità del progetto. E’ considerato economicamente scorretto, visto il periodo di crisi, spendere per avere, secondo gli oppositori,  solo un prodotto di qualità estetica, anche se molto d’impatto!

Parlano di 1 milione di sterline l’uno, per sostituire bus decisamente più capienti di questo solo per un melanconico ritorno al passato. 
I Bendy Bus possono trasportare molte più persone e sono veramente adatti per anziani e disabili, senza contare lo spreco di un’investimento fatto solo una decina di anni fà. 
Ma, secondo il sindaco di Londra,  hanno il grande difetto di avere troppo poco controllo sugli utenti che lo hanno soprannominato “free bus” a discapito delle entrate. In più sono molto più soggetti ad incidenti di quelli a due piani

La famosa pedana hop-on, hop-off, purtroppo, sarà difficilmente gestibile autonomamente e quindi perderà completamente, ai miei occhi, quel significativo senso di libertà. Non più totem del carattere Inglese!!
Pare infatti, che sia prevista la figura di un controllore, che però non avrà nulla a che fare con i vari biglietti, in quanto sia Travelcard che Oyster hanno sistemi di controllo automatici; servirà solo a regolare e a rendere sicuro il traffico sulla pedana aperta.

Un lavoro non lavoro che regala una solida ragione, a quelli che si oppongono al progetto, di gridare allo sperpero.

Senza contare che questo agente della sicurezza sarà attivo solo durante il giorno, nelle ore serali è previsto che si chiudano le porte anche sulla pedana …. 
Permettetemi un punto esclamativo! Anche di più !!!!!!

Sarà molto più lungo e capiente di quelli vecchi e permetterà 
una magnifica visuale su i tratti percorsi grazie ad ampi finestrini.
Comodi sedili, piacevole illuminazione ne faranno decisamente un mezzo confortevole per quei lunghi viaggi di ritorno a casa dopo una giornata di lavoro, almeno fino a che i vandali urbani onnipresenti non ci mettono le mani.
Per non parlare dei “masticatori” come chiamare quelli che approfittano del percorso per consumare cibo spesso molto “condito” che profumerà ed impregnerà l’aria.
Pensate! … i bus di Londra raccolgono il maggior numero di rifiuti, provenienti per lo più da cibo confezionato, di ogni altra grande città del mondo.

Ne sono previsti solo alcuni, parlano di 8, nel periodo delle Olimpiadi, ma poi si dovrà vedere che succede politicamente. Nel mese di  Maggio sono previste le elezioni del nuovo sindaco … che fine faranno Boris e i suoi Bus?

Routemaster

Il Routemaster ….



Non c’è niente di più tipicamente Londinese del rosso Routemaster.

Sto parlando di quei giganti a due piani che percorrevano in lungo e in largo le strade della città fin dalla fine degli anni 50.

Vennero concepiti sul modello delle vecchie carrozze di posta trainate da cavalli che permettevano, ai passeggeri più temerari, di potersi sedere sul tetto della stessa. 
I modelli più “moderni” di queste carrozze avevano addirittura posizionato delle panche per avere più spazio.

Il loro motore era posizionato anteriormente, affiancato alla cabina dell’autista che rimaneva separata dal resto del bus,.
Possedevano solo una piattaforma, aperta sul lato posteriore, per salire e scendere. 
Solo alcuni modelli, concepiti più avanti negli anni, avevano anche una porta che si chiudeva sul lato anteriore.
La sua presenza e funzionalità sulle strade di Londra era significativa. 
Per me, che li usavo giornalmente, erano di una comodità unica Completamente differenti dal resto del mondo erano un il simbolo di libertà e di indipendenza.
Nelle zone centrali della città il traffico c’è sempre stato e ha sempre imposto a questi bestioni una velocità veramente minima, in tantissimi punti era cosiddetta a passo d’uomo; ciò permetteva la salita e la discesa non sempre alle fermate prestabilite, ma proprio dove meglio serviva e magari, mentre camminavate verso la vostra meta, il loro passarvi accanto ispirava un passaggio preso al volo.
Un bigliettaio permetteva di pagare a bordo, anche da comodamente seduti, la lui o lei di turno arrivavano a regolarizzare la vostra corsa.
Non esistevano tante regole sulla sicurezza e la gente si sentiva libera di badare a se stessa.

Sono stati tolti dalla libera circolazione nel 2005 … Che tristezza quel giorno!! ma le argomentazioni erano validissime, anzi talmente importanti che viene da chiedere come mai sono state trascurate per così tanto tempo, in una metropoli internazionale e moderna come Londra.

Questi bus avevano un motore altamente inquinante e la loro età ed usura li rendevano sicuramente peggio di ogni immaginazione. 

Poi non avevano nessuna facilità per i portatori di Handicap, meglio dire che erano inaccessibili alla categoria; molto difficili anche per le mamme con passeggini, non avendo spazi per poterli far sostare se non chiusi, o per chi aveva bagagli e borse della spesa. 
Non per ultimo, le più semplici norme di sicurezza erano altamente ignorate. 
Non potevano avere via di scampo!

La città ha deciso di tenere alcuni esemplari di questi vecchi bus e conservarli come patrimonio storico, sono chiamati Heritage Bus.
Ne sono stati restaurati alcuni, rendendoli meno nocivi per l’aria cittadina e la salvaguardia della sicurezza personale è garantita dalla presenza di arcigni controllori che, oltre ad avere il compito di convalidare i vostri biglietti, strillano e minacciano di multarti se ti azzardi ad alzarti o avvicinarti alla pedana finché  il bus non è ben fermo.
Oggi effettuano un servizio semi-regolare solamente su due tratte, quelle del 15 e del 9, per i cittadini e la gioia dei turisti.
E’ stato romantico ed emozionante rivederli, con i suoi seggiolini … scomodissimi, del piano superiore; piano che ha il soffitto molto basso, tanto che una persona un pò più alta di 1,70 può trovare scomodo.




Se volete fare un giro turistico con il bus ve li consiglio veramente, sicuramente risparmiate  in quanto si può usare l’abbonamento urbano.
Sulle normali rotte delle due linee di bus percorrono solo la parte centrale e più interessante permettendo un bel giro.
Ci sono solo durante il giorno ed a determinati orari per questo bisogna avere un pò di pazienza ed attenderli sulle fermate, ma vale la pena.
Incominciano a circolare alle 09,30 del mattino fino alle 18,30 e hanno una frequenza di circa 20 minuti l’uno dall’altro.

Linea Bus N.9 

La tratta dell’Heritage parte da Kensington High Street, più o meno di fronte alla Royal Albert Hall, fino a Trafalgar Square passando da Hyde Park Corner e Piccadilly Circus.
Linea Bus N.15 
Parte da Trafalgar Square e va alla Torre di Londra, passa per lo Strand e Aldwych, percorre la mitica Fleet Street, fiancheggia St. Paul e The Monument.