Eventi a Londra

COSA FARE A LONDRA

Mese per mese, giorno per giorno le novità e gli eventi che si svolgono in città durante la vostra visita.
Oppure per programmarne una in funzione di un particolare evento annuale; per esempio il Natale o il Capodanno. Il Compleanno della Regina o qualche ricorrenza Reale tipo l’apertura di Buckingham Palace.
Assistere all’apertura della stagione ad Ascot in giugno, la Regata Storica, il Festival del Tamigi o il Lord Mayor Show. La Notte dei Fuochi e tantissimi altri …..
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Una Finestra su Londra

Sorvolando il Tamigi

Ecco qui un’altra passerella sul fiume. 

Meglio dire una funivia, di quelle vere! proprio come quelle che si usano in montagna …  Londra si mette in pari con New York  o Barcellona, che da tempo fanno uso dinstrutture di questo tipo.
Emirates Air Line
sarà la nuova linea, inserita nella rete dei trasporti urbani

Onestamente credo che fosse necessaria … non proprio la funivia volendo, ma il collegamento si, perché effettivamente in questa zona i collegamenti con l’altra sponda del fiume sono molto pochi. Al di là del lato più orientale di Greenwich ad est della penisola, troviamo solo una linea metro, un tunnel carrabile che passa sotto il letto del fiume e poi sino a Woolwich, dove c’è un collegamento con traghetto, non credo ci sia altro.

Potrebbe essere aperta a discussioni la scelta delle zone che si uniranno. 
Infatti al di là degli eventi sportivi in cui saranno coinvolte non sono poi così pratiche. 
Avrei visto meglio (mia personalissima opinione) agevolare il London City Airport o chi deve muoversi giornalmente per andare a lavorare da Woolwich stesso o sulla linea sud della DLR!

Le olimpiadi, non tanto la rigenerazione della zona, in questo caso specifico, sono il promotore principale, il motivo da cui è nato lo  spunto per ideare questa forma di trasporto, visto che sia la O2 Arena (Millenium Dome) che la ExCel, nuovissimo centro fieristico (tutto questo è in zona3) saranno sedi di eventi sportivi. 

Gli investitori, in questo caso la Emirates Airlines, hanno guardato nella prospettiva di un buon ritorno economico con l’agevolare i collegamenti tra queste due strutture e l’avere una nuova attrazione che coinvolga principalmente i turisti.

L’idea di attraversare il Tamigi volando però non è  proprio da buttare via! 
Anche se il panorama che potrà offrire non sarà suggestivo come quello che si potrebbe godere dalla parte più ad Ovest; promette comunque una visione “alternativa”  su una parte poco conosciuta della città. 
In questa zona Londra può offrire scorci sicuramente diversi, più popolari e “poveri”, per modo di dire visto che ci sono in ballo un sacco di progetti per nuovi centri residenziali, 

ma comunque molto interessanti e belli.

Capisco che per chi viene in visita alla città, soprattutto la prima volta, ha molta più attrattiva la parte centrale e classica e difficilmente si riuscirà ad arrivare fino a qui. 
Anche il fatto di essere fuori dalle due zone urbane principali contribuirà non poco sulla scelta di lasciare al margine e in fondo alla lista delle cose da fare questa area, ma sappiatelo … a torto!!
Sorretta da enormi tralicci bianchi (ben 300mt di altezza totali di cui circa 96 di altezza effettiva dal filo dell’acqua) che sembrano sbocciare dalle acque del fiume, ma molto solidi con solite radici nel fondale. 
Le funi sul percorso coprono poco più di un Km di linea d’aria. 

Sul piano pratico la città ha scelto di farsi aiutare nella spesa dei 60 milioni di sterline dalla Emirates Airlines
In questo progetto il Transport of London stima di poter garantire il trasporto di tante persone quante ce ne starebbero in 30 autobus in ogni ora del giorno, permettendo così al traffico su strada di essere alleggerito e alle persone, che giornalmente vanno verso il lavoro o altri impegni, di accorciare le tempistiche del loro viaggio.
Una trentina di cabine che si muoveranno sopra il Tamigi con la capienza di 10 persone alla volta  dovrebbe rendere la vita più facile per andare al lavoro ed altro. Solo 5 minuti di volo comodamente seduti godendosi le luci e le ombre sulla città che il meteo del giorno vorrà sicuramente regalare. E’ sempre così generoso di colori sul fiume!
Sarà accessibile a tutti e potrà essere usata con i titoli di viaggio attuali quali la Oyster. 

















Una nuova linea Metropolitana per Londra

Si chiama Crossrail

I lavori sono già partiti da un pezzo per la costruzione di questa nuova linea sotterranea che attraverserà la città da ovest ad est, intersecandosi con le stazioni metro e ferroviarie centrali. 
Un grosso investimento per la città di Londra, che sta dando lavoro a moltissime persone dal 2010 sicuro almeno fino al 2017, data in cui i primi treni Crossrail inizieranno il trasporto di passeggeri.


Si prospetta veramente un bel lavoro, sarà uno dei collegamenti più importanti di Londra. Permetterà di arrivare dall’aeroporto di Heathrow a Canary Wharf in 45 minuti. 
Molto meno di quanto ci metta la Piccadilly line per raggiungere Piccadilly, se pensate che ad oggi ci vuole almeno un’ora.

Un ramo finirà a Woolwich consentendogli finalmente un collegamento migliore e veloce rispetto a quell’unico che oggi ha.
Idem per Stratford e la zona East più remota.
Senza contare che eviterà di prendere il treno a Paddington per Windsor, avendo un veloce collegamento con Slough, dove comunque si doveva cambiare.

E’ veramente un progettone, impressiona vedere questa nuova linea che prende forma, di come costruiscono i basamenti e vedere i tubi che dovranno contenere i treni e le persone…

Una parte correrà in superficie, come già fa la metro, interrandosi solo più o meno da metà della zona2.
In un futuro c’è anche il progetto di una linea aggiuntiva Chelsea-Hackney
 Aspettando il varo date un’occhiata ai progressi, il grande tunnel si sta delineando sempre più chiaramente e là sotto sembra di stare sulla luna.

C’era una volta un gatto …e c’è ancora!

           

Voglio raccontarvi due storie!  
Primo perché sono molto belle. Secondo perché pur essendo la prima, datata di qualche centinaia di secoli, oggi sembra tornare attualissima ….Una coincidenza? 
Credetemi! Queste due storie hanno un simbolismo molto potente! Si parla di gatti e di magie, di difficoltà che offrono opportunità, di amicizia, di onestà e in più …. C’è il lieto fine!!
Ma la cosa più bella è che questa dei giorni nostri non è una favola!!!
La prima storia che vò a raccontare è una delle leggende più famose di Londra, di cui esistono molte versioni raccontate in libri e trasformate in pantomime.
Una favola che si confonde con la realtà di un uomo veramente esistito. Un personaggio così bello, un sindaco rieletto ben 4 volte, che servì Londra e i suoi cittadini con così tanta devozione da dover essere per forza creduto “fantastico”…. Pensate solo che dopo più di 600 anni la sua fondazione benefica è ancora attivissima!!
Richard Whittington 1354–1423 http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Whittington
Immaginatevi una realtà che si possa collocare nel 1350.
Siamo in un’Inghilterra medioevale, dove la fantasia popolare regalava fantastiche spiegazioni a tutto quello che, in futuro, la scienza rese più chiaro.
Dick Whittington era orfano e povero e viveva in un piccolo villaggio contadino (alcune versioni lo vedono come terzogenito di una famiglia benestante, che con pochi soldi fu spinto dal padre alla ricerca di fortuna nella grande città) dove, per passare il tempo, i vecchi raccontavano storie su Londra, la città le cui strade erano lastricate d’oro!
Oro ce n’era eccome a Londra … ma c’erano anche anime dure e spietate senza distinzione per sesso ed età e Whittington si ritrovo subito a vagare per le strade, senza riparo, chiedendo elemosina ma ricevendo per lo più ingiurie e maltrattamenti.
Poi la cattiveria che un servo di una casa patronale, a cui il giovane si era avvicinato per la fame, attirò  l’attenzione del padrone che, impietosito nel vedere questo ragazzino denutrito, lo accolse dandogli lavoro e alloggio.
Ma lo affidò all’odioso servo! Costui lo tiranneggiava e lo relegò nella residenza preferita da intere famiglie di topi, assolutamente intenzionate a rimanere dove stavano Non gli concedevano nessuna tregua nel riposo.
Fu così che con il primo penny si compro un gatto. Fortuna volle che il felino si destreggiasse con abilità nella caccia dei ratti e subito gli risolse il problema. I due divennero inseparabili, il gatto era l’unica consolazione della vita solitaria ed infelice del giovine.
Il suo benefattore era un mercante buono, onesto e riconoscente, conscio della sua fortuna creata dal nulla e credeva che tutti dovevano avere una chance. Così concedeva ai suoi dipendenti di investire in quello che allora era una specie di gioco in borsa. Merci spedite in terre lontane nella speranza di averne indietro profitto. Dick fu esortato a rischiare la sua unica proprietà … il gatto.
Fu una separazione straziante che lascio Dick desolato e inconsolabile per aver abbandonato il suo unico amico. Con questo stato d’animo, non riusciva più di sopportare l’odio tirannico del servo. Decise di abbandonare tutto, fece fagotto e fuggi non ben certo per dove!
Si sedette sul ciglio della strada nei pressi del villaggio di Hillgate indeciso sulla direzione da prendere quando senti suonare le campane di St Mary le Bow (la chiesa è in Cheapside accanto al New One Change).
Le campane suonavano ritmicamente e a lui parve di udire riecheggiare il suo nome!

                     

                                  Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra.
                                               Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra. 
 Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra.

Fu un’illuminazione! Capì che non voleva fuggire, torno indietro deciso ad affrontare le sue difficoltà e a lottare per porvi rimedio.
Nel frattempo la nave toccò le terre d’Oriente dove il gatto ebbe un successo incredibile. Liberò la reggia del Marajà dai topi e il sovrano, grato e riconoscente, tenne il gatto in cambio di un’immensa ricchezza.
Il mercante onesto la diede al legittimo proprietario, che finalmente poté riacquistare l’immagine di ragazzo di buona famiglia che era.
Sposò la figlia del mercante e divenne un’autorità in campo economico. Persino il re ne richiese i servigi, portandolo ad una grande notorietà che fece di lui sindaco di Londra per ben tre volte!!
Che dire!! …. Che io preferisco la versione dove non abbandona il gatto ^_^  quella che vede il micio ingraziarsi i favori reali in patria, dopo avergli liberato la reggia dai topi 
Il Re portò agli onori il gatto e il suo padrone, regalandogli immense ricchezze e un posto di prestigio a corte. Presto scoprì le qualità manageriali di Whittington e lo iniziò alla sua carriera di sindaco. Indovinate un pò … il popolo lo elesse tre volte!!

La seconda storia, invece è dei tempi nostri, inizia nella Londra degli anni 90, dove troviamo una famiglia modesta che si sta sfasciando… urla, strilli e fuga obbligata, per un bambino costretto a seguire la madre in Australia.

James Bowen, questo è il suo nome, non riesce ad inserirsi, il patrigno non lo ama, a scuola è deriso e gli diagnosticano sin dall’ora serie problematiche dovute a disadattamento.
Scappa ancora adolescente, si rifugia nuovamente in Inghilterra da una sorellastra, ma ha troppi problemi e nessuno a cui importi. La sua vita di strada inizia presto e presto incontra tutti quei metodi devastanti per renderla più irreale possibile.
Poi anche per lui si deve essere accesa quella fiamma che solo la voglia di vivere mostra a chi sta per soccombere!
Entra in una rete di sostegno ed è proprio in questa fase che avviene l’incontro.
In un bel giorno, mentre si reca per una seduta nel centro di recupero, nei pressi di Chapel Market, trova sulla sua strada un bel gattone rosso. Simpatizzano … per James finirebbe tutto lì, ma il felino non è d’accordo, lo segue superando mille ostacoli e non lo abbandona più.
Ho solo visto delle foto su internet, ma la confidenza che trapela tra l’animale e l’uomo si percepisce. I due hanno un grande feeling che li ha subito fatti amare dai passanti abituali delle strade e delle piazze di Londra dove James, spesso, si ferma a suonare la chitarra. O da quelli che abitualmente prendono la metro, sopratutto quella di Angel, dove James vende il Big Issue, la rivista dei senza tetto.
Il gatto si chiama Bob e ha una bellissima e fiera espressione che forse non tutti i gatti hanno. A guardarlo sembra che per lui non esistano i rumori, la gente che cammina all’impazzata, i cani … se ne sta impassibilmente fiero e distaccato da tutto, vigilando protettivo sul suo padrone.
La popolarità di strada è così forte che regala atti di forte simpatia ai due, la rivista gli dedica un articolo e Bob è stato beneficiato di una sua Oyster personale. A puro titolo onorifico visto che gli animali non pagano sui mezzi.
Oggi James ha scritto un libro che ha tutti i requisiti per diventare un best seller:
“A Street Cat Named Bob: How One Man and His Cat Found Hope on the Streets”
Auguri James!! Spero tu possa vivere con il tuo gatto per sempre!!! 

Se volete potete leggere questa recente intervista apparsa sull’Evening Standard:

Parliament House: Capitolo1°

Circolano brutte notizie per la sede del Parlamento Britannico e la sua torre, il Big Ben.

Ormai è anche visibile ad occhio nudo, la torre simbolo di Londra si sta inclinando verso nord, in direzione di Bridge Street, pare già di circa 15cm dall’asse verticale.
Mentre per l’intero palazzo hanno diagnosticato un lento scivolamento verso il letto del fiume che ne lambisce le fondamenta.

C’è stato subito un gran clamore ed è stato stimato più di un miliardo di sterline per poterne assicurare la conservazione, si è persino pensato ad una vendita ai ricchi cinesi o russi perché visti i tempi di ristrettezze è immaginabile spendere tanti soldi, che neanche ci sono, per un palazzo che vale quanto costa. 




Che mai ci potranno fare i Cinesi con la Parliament House

Lussuose residenze? ….. Argh!!
Io credo che sia inimmaginabile una cosa del genere, come impensabile è poter fare una stima in vile denaro di un palazzo che segna la vita di Londra da ancora prima che esistesse.

Per fortuna dopo il primo clamore alla notizia le cose si sono ridimensionate e specialisti si sono messi al lavoro per fare accertamenti approfonditi, constatando che non esiste un vero pericolo impellente per questa storica struttura.

Pare infatti che il Big Ben sia in movimento da moltissimo tempo e non ci sono basi per poter dire che la sua inclinazione possa recare danni o rischiare di arrivare al punto di pericolo se non prima di 10,000 anni … tutto il tempo per correre ai ripari senza Russi o Cinesi … londinesi compiacendo! 


La zona dove sono stati costruiti sia la Parliament House che il Big Ben e la Westminster Abbey era storicamente una zona paludosa. 
Era il punto dove il torrente Tylburn aveva il suo delta, facilitando con le sue ramificazioni, la formazione di alcuni cumuli di terra ben solida.
Uno di questi era l’Isola di Thorney dove i Druidi avevano una sede del governo e una sede per il culto …guarda che caso!!!
Intorno all’anno mille un re anglosassone decise di costruirci la sua residenza mentre già nel 624 un pescatore che disse di aver veduto San Pietro donò alla zona particolarmente pescosa, la sacralità e di lì a poco venne eretto un convento benedettino.
Del ricordo dell’isola rimane solo Thorney Street, nei pressi di Lambert Bridge, dove questo isolotto permetteva, in bassa marea, un facile guado per i cavalli e i carri da lavoro, Horseferry Rd è lì! sbocca sul lungo fiume appositamente per rammendarcelo
Un bel fotomontaggio nel Museo di Londra ci mostra dove si poteva trovare questa isola rispetto ai siti storici di cui ancora oggi (e si spera ancora per lungo tempo) se ne gode la presenza 


Il Routemaster è nuovamente sulla strada

Non so se gioire! ….

Sicuramente è affascinante pensare che il buon vecchio Routemaster sarà nuovamente in servizio. Sulle prime ero moooolto entusiasta,  ma informandomi bene ho già capito che non sarà più la stessa cosa … era troppo bello per essere possibile!!!



Il nuovo Routemaster è stato inaugurato a Febbraio 2012, con un designer modernissimo, un motore ecologico e le necessarie modifiche per renderlo accessibile e comodo anche per i portatori di handicap. 
Voluto fortissimamente dal sindaco Boris Johnson a discapito dell’impopolarità del progetto. E’ considerato economicamente scorretto, visto il periodo di crisi, spendere per avere, secondo gli oppositori,  solo un prodotto di qualità estetica, anche se molto d’impatto!

Parlano di 1 milione di sterline l’uno, per sostituire bus decisamente più capienti di questo solo per un melanconico ritorno al passato. 
I Bendy Bus possono trasportare molte più persone e sono veramente adatti per anziani e disabili, senza contare lo spreco di un’investimento fatto solo una decina di anni fà. 
Ma, secondo il sindaco di Londra,  hanno il grande difetto di avere troppo poco controllo sugli utenti che lo hanno soprannominato “free bus” a discapito delle entrate. In più sono molto più soggetti ad incidenti di quelli a due piani

La famosa pedana hop-on, hop-off, purtroppo, sarà difficilmente gestibile autonomamente e quindi perderà completamente, ai miei occhi, quel significativo senso di libertà. Non più totem del carattere Inglese!!
Pare infatti, che sia prevista la figura di un controllore, che però non avrà nulla a che fare con i vari biglietti, in quanto sia Travelcard che Oyster hanno sistemi di controllo automatici; servirà solo a regolare e a rendere sicuro il traffico sulla pedana aperta.

Un lavoro non lavoro che regala una solida ragione, a quelli che si oppongono al progetto, di gridare allo sperpero.

Senza contare che questo agente della sicurezza sarà attivo solo durante il giorno, nelle ore serali è previsto che si chiudano le porte anche sulla pedana …. 
Permettetemi un punto esclamativo! Anche di più !!!!!!

Sarà molto più lungo e capiente di quelli vecchi e permetterà 
una magnifica visuale su i tratti percorsi grazie ad ampi finestrini.
Comodi sedili, piacevole illuminazione ne faranno decisamente un mezzo confortevole per quei lunghi viaggi di ritorno a casa dopo una giornata di lavoro, almeno fino a che i vandali urbani onnipresenti non ci mettono le mani.
Per non parlare dei “masticatori” come chiamare quelli che approfittano del percorso per consumare cibo spesso molto “condito” che profumerà ed impregnerà l’aria.
Pensate! … i bus di Londra raccolgono il maggior numero di rifiuti, provenienti per lo più da cibo confezionato, di ogni altra grande città del mondo.

Ne sono previsti solo alcuni, parlano di 8, nel periodo delle Olimpiadi, ma poi si dovrà vedere che succede politicamente. Nel mese di  Maggio sono previste le elezioni del nuovo sindaco … che fine faranno Boris e i suoi Bus?