Mulled Wine

Tradizionale bevanda servita nel periodo delle feste natalizie a Londra

 

Il profumo del Natale

Io lo chiamo così perché è proprio durante il periodo di queste celebrazioni che nelle strade di Londra si sente questo piacevole aroma di spezie zuccherate, di agrumi.
Si inizia a Novembre a trovarlo nei Pub e nei Caffè che lo porteranno a menù per tutto l’inverno.
Ma è quando inizia il carosello Natalizio che ha il suo maggio consumo. Non c’è mercato, mercatino, pista di pattinaggio, Carol organizzati in piazza,  grotte di Babbo Natale e quant’altro di simile, che non abbia un banchetto dove poter bere questa pozione ristoratrice servita sempre bella calda e, se ci mettete anche una Mince Pie, allora l’atmosfera è proprio festosa.
Il Mulled Wine è il nostro Vin Brulè con un tocco di magia che da noi non esiste e il perché ve lo spiego dopo.

Lasciatemi specificare che si tratta di una bevanda servita calda, a base di vino, zucchero e spezie.
Si fece conoscere come Vino di Ippocrate e la sua storia racconta come fu proprio il grande filosofo, il primo a scoprire che macerando il vino con erbe, quali la ruta e l’assenzio, si otteneva una bevanda digestiva e tonificante.
Questo metodo fu esportato nel mondo dai Romani che l’aricchirono di spezie e lasciarono traccia di questa bevanda praticamente in tutti i paesi conquistati, prima di arrivare al Nord, a Londra dove si strutturò nel tessuto delle usanze locali.

Nel Regno Unito sono state trovate tracce di una ricetta, di questo vino speziato, nel suo più vecchio libro di cucina intitolato The Former of Cury, che porta una data incredibile: 1390. La ricetta descrive questi ingredienti:’‘ macinare insieme cannella, zenzero, galanga, chiodi di garofano, pepe lungo, noce moscata, maggiorana, cardamomo e granelli di paradiso e mescolare il tutto con vino rosso e zucchero”.
Un’altra menzione, sotto mentite spoglie, in quanto la bevanda  in questione si faceva chiamare Smoking Bishop, la troviamo nella Londra Vittoriana, sulla bocca di  Ebenezer Scrooge. Oppure chiamata Negus, una versione allungata con acqua, servita ai bambini non solo durante le feste di Natale, ma anche nelle loro feste di compleanno.

 

Comunque si facesse chiamare la ricetta non è molto cambiata da allora.
Ai giorni nostri le spezie possono variare di combinazioni ma la base è solitamente la stessa: vino, a volte mischiato con Brandy o Sherry, arancia o mandarino, limone, cannella, noce moscata, semi di finocchio o anice stellato, chiodi di garofano, cardamomo e zenzero e per i bambini ci sono i Mulled analcolici con succhi di frutta o sciroppi.

Come dicevo prima, per i Britannici questa è una tradizione acquisita che ha preso molto campo e si è inserita vittoriosamente fra le preferenze di questi isolani, rispetto alle proprie. Durante le festività è particolarmente ‘sentita’ e magica perché, pur non essendo considerata una bevanda augurale, in certi casi si usa come sua sostituta.
Per farvi capire meglio vi devo raccontare del Wassailing: un modo antichissimo con cui la Gran Bretagna brindava, nelle varie occasioni annuali, (raccolti, guerre, matrimoni) per augurarsi buona salute, buon raccolto, buona sorte etc.
Il più tradizionale dei brindisi veniva fatto con una bevanda a base di quello che poi sarà chiamato birra, servita in enormi ciotole, spesso d’argento o di peltro, che potevano contenere oltre i 30 litri.

Tutti attingevano da queste coppone di ‘birra’ augurale, condita con panna rappresa, mele arrostite, uova, chiodi di garofano, zenzero, noce moscata e zucchero.

Il Wassail veniva chiamato “lana di agnello”, perché la polpa delle mele arrostite spumava un po ‘come la lana di agnello!
A questo punto consentitemi una smorfia di disgusto, forse a torto?
Spesso durante le rappresentazioni che richiamano queste vecchie usanze ( a Londra ce n’è una importante il giorno dell’Epifania) dentro il ciotolone non c’è altro che Mulled wine … E io aggiungo: Per fortuna!

Diversa è la storia del Sidro, un vino di mele in uso e produzione molto comune nel Regno Unito, tanto che (in altre epoche) veniva usato come contante per i pagamenti e i salari degli operai.
Veniva usato anch’esso per il Wassailing, infatti a lui si riconoscono poteri augurali, sopratutto per i raccolti e, spessissimo, lo potete trovare a fianco del contenitore del Mulled Wine come Spiced o Mulled Cider.
E’ ottimo! D’altronde potete comprare ottimi sidri prodotti in Gran Bretagna, loro ci sanno fare con le mele.

 

Pertanto se vi trovate in un mercatino … Anzi no! Vi do un chiaro suggerimento: Columbia Rd Late Night Shopping, tutti i Mercoledì di dicembre fino a Natale, dalle 5 alle 9 di sera.
Columbia Road in queste pre-serate è molto accogliente, si illumina con tutti i negozietti (e sono per lo più ‘atelier’ di giovani promesse del designer) aperti, ci sono i Carol davanti al Pub a cui unirsi, l’albero, le decorazioni e tanta gente, intenta nella ricerca dei suoi regali, che si incontra, si scambia gli auguri, creando quell’atmosfera di famiglia tanto giusta per il Natale.
Adatta per gustarsi il Mulled Wine e augurarsi un

Waes Hael!
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Tutti a tavola … oggi si mangia?

Hot Cross Buns

Dolci panini da mangiare caldi, possibilmente spalmati di burro e marmellata, a merenda come a colazione, per ritemprarsi dai sacrifici della quaresima.
Si tratta di un panino caldo fatto con: farina, spezie e uvetta, anche qualche candito se gradito.

La croce incisa nella pasta, o riprodotta con della glassa di zucchero, simboleggia la crocifissione. Ma c’è chi riporta questo dolce ai tempi ancora più antichi, quando i sassoni, popolo pagano, dedicavano questo cibo alla dea Eoste,  dea della primavera, da cui si dice derivi Easter …..

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Ci prendiamo un caffè …..

 

THE REGENCY CAFE

A due passi dalle Parliament Houses e dalla Tate Britain …..

 

Un po di tempo fa stavo leggendo con frivolezza un articolo del Telegraph su quelli che sono considerati i migliori ristoranti di Londra, quando l’occhio mi cadde sulla foto della 5° posizione.
Tendine a quadretti rossi e/o verdi non sono davvero appropriate per quelli che si immaginano essere locali eleganti e un poco, quando non troppo, expensive per i comuni mortali.
Questi sono due dei vari stereotipi che solitamente ci condizionano quando leggiamo queste classifiche. Figuriamoci poi leggere che il Regency detiene un doppio, mirabolante 5° posto. Infatti lo trovo così piazzato anche nella classifica dei ristoranti più a buon mercato della città; e di quest’ultimo ne parla, scusate se è poco, il Wall Street Journal!….

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Ci prendiamo un caffè ……

THE LISBOA PATISSERIE


La pasticceria in questione mi è stata decantata come un paradiso per i golosi in generale e, sopratutto, per gli amanti dei prodotti culinari Portoghesi
La Lisboa Patisserie non è solo pasticceria artigianale tipica, ma vanta anche uno spaccio gastronomico di fronte dove si vendono
prodotti portoghesi DOC.

P.S.
Per chiunque abbia visto ‘Love Actually’: quella accanto allo spaccio è la porta dell’appartamento di Tony alla quale Colin Frissel bussa per chiedere ospitalità nell’ultima sua notte Londinese, prima di recarsi in America.

E’ decisamente l’angolo nascosto di uno dei quartieri più famosi di Londra: Notting Hill.

Sapete quella cosa … Quel detto, quello che dice di come le cose belle la vita rende difficili da raggiungere…
E’ un po troppo poetico, lo ammetto, ma in questo frangente ci può stare.
Perché?
Perché nonostante sia adiacente alla strada più famosa di Londra: Portobello Road, bisogna camminare un po, fino a raggiungere la sua parte più a nord. Bisogna andare oltre il cavalcavia, e lì è dove difficilmente il turista arriva …

Non c’è da stupirsi che siano ancora poche le persone a superare il cavalcavia della Westway; in pratica nessuna guida segnala alcunché di interessante, inoltre io per prima avevo delle remore, dei pregiudizi.
Manco da diversi anni di andarci e sapevo che non vi tirava un’aria molto salubre fino a pochi decenni fa, senza contare che l’unica esperienza negativa che Londra mi ha dato in tanti anni, me la fece vivere proprio in questo distretto.
Ricordo che, negli anni 80, persino Portobello Rd suggerivano di visitarla solo il giorno di mercato e la zona a nord della Westbourne Grove era un postaccio pericoloso, plumbeo. Un agglomerato di case scrostate e maltenute, appollaiato intorno al canale, all’ombra di uno degli esempi di Brutalismo popolare, forse il più ”in-famoso” di Londra.

Ma la terribile Trellick Tower, emblema di rivolte sociali e anche solo di mal costume, oggi non fa più paura, anzi, stagliata nel panorama in fondo alla via è anche ‘bella’ a vedersi, trasformata in alloggi quasi tutti privati.

Non molto tempo fa trovai un articolo che parlava di uno di questi appartamenti all’ultimo piano, da dove si vede sia sorgere che tramontare il sole per capirci, in vendita per quasi 400.000 sterline …

Una delle cose che mi piacerebbe fare è proprio quella di prendere l’ascensore e salire fino in cima, per godermi il panorama, ma ci sono dei portieri che non lasciano passare neppure una mosca ^_^

Anche il mercato, una volta superato il cavalcavia, perdeva di attrattiva; si riduceva a banchi di frutta e verdura, qualche cianfrusaglia per la casa e articoli di seconda se non di 4° mano.
Oggi invece è più organizzato, predilige sempre gli articoli alimentari ma biologici e di qualità, senza contare che ci si può trovare peculiarità anche artistiche, in mostra temporanea.

 

Ma tutto il quartiere è bellissimo!
Quello che oggi puoi vedere, passeggiando tra le sue vie, è un percorso contornato da belle abitazioni ordinate.
Le classiche case a schiera, quelle che fanno tanto ‘village’ …

Ce ne sono di colorate e alcune sono palesemente lussuose.


 

Comunque, tornando a parlare del fattore distanza, la realtà non è poi così terribile; si potrebbe più giustamente definire ”leggermente fuori mano”.
Pensare a metterla in lista per una visita, nelle cose da fare, può essere una scusa validissima proprio per scoprire una zona davvero poco turistica, ma non per questo meno interessante.

La mia personale marcia verso il’ paradiso dei golosi’ di Notting Hill incomincia davanti alla stazione di Paddington con l’autobus n.23
Lo stesso che, volendo, parte dalla stazione di Liverpool Street.
La fermata dove scendere è a 3 stop dal capolinea e a pochi passi dalla stessa pasticceria.

E’ stato divertente zigzagare tra le stradine di Notting Hill guardando fuori dal finestrino rigato di pioggia.

Prendere il bus e fare un’escursione a tema (gastronomico, culturale, etc..) nei giorni di pioggia è un modo gradevolissimo per andare alla scoperta della Città

Ho scelto la fermata in Ladbroke Grove per poter camminare un pò nel quartiere, ma la fermata è proprio di fronte alla Golborne Rd e arrivare alla pasticceria è roba di poche centinaia di piacevolissimi metri … in più la pioggia aveva smesso di cadere ^_^

In quella mattina di un mercoledì qualunque, la zona era molto tranquilla, nel pezzo di Portobello Road che ho attraversato non ho visto traccia di nessun banco.
Il tendone rosso della pasticceria si vede subito e di fronte c’è il negozio alimentare, con gli stessi colori.

Il locale è piccolo ma anche in un giorno di Maggio uggioso come questo, si poteva usufruire dello spazio fuori. Erano disponibili tavoli e sedie sotto la tenda, e si potevano usare quelli abbarbicati alla vetrina, riparati dalla pioggia e anche un poco dal vento.

Già sedute ci sono delle persone che chiacchierano tra loro, interrompendosi spesso per salutare i passanti, si capisce subito che sono del luogo.
Sono stati gentilissimi ad alzarsi per permettermi di raggiungere un angolino riparato; così mi ascolto le ultime su Jason, che ha comprato la moto nuova, mentre mi riempio la bocca con la mia pasta alla crema.

Dentro è arredato solo con 4, forse 5, tavoli di cui non ho un gran ricordo perché erano gremiti di persone intente a sbafarsi brioche e caffè, conversando tra loro. Sembravano abituate a dividersi qualche centimetro quadrato del tavolino e anche della sedia.

Meno male  che era una zona tranquilla? Possibile che le persone fossero tutte qui!
In quella mezz’oretta in cui sono stata seduta fuori c’è stato un viavai degno della più caotica delle High Street. Può darsi che sia più facile trovare un po di calma nelle ore pomeridiane!
For Square

Il bancone è invece molto grande, un prolungamento dell’ampia vetrina che mostra moltissimi vassoi traboccanti di dolci, molti dei quali tipici di un Portogallo che qui sembra non molto lontano, tutto rigorosamente artigianale e prodotto nel laboratorio adiacente.
Nella parte superiore ci sono i prodotti salati, come i cornetti farciti di prosciutto e formaggio. Sotto un vero trionfo di brioches, paste secche o di pan di spagna, sfogliatelle, tortine, decisamente la crema all’uovo la fa da padrone.

C’era molta gente che faceva colazione anche al banco, le commesse parlavano con confidenza ai clienti, un’ennesima conferma che questo è un posto frequentato da gente che qui abita o ci lavora….. per un momento mi ha piacevolmente ricordato il bar sotto casa.


4Square

 

Potevo lanciarmi ad assaggiare qualche dolcezza a me sconosciuta, come la famosa Pastel de Nata. 
A detta del web qui si trova la riproduzione più autentica di quella che si mangia in Portogallo, se non più buona.
Ne parla anche la popolare rivista Time Out, raccontando che la produzione giornaliera di queste delizie sparisce quasi sempre entro le 2 del pomeriggio …. tenetene conto!

Io sono stata davvero contenta di aver rinunciato a fare colazione per aspettare di arrivare fino a qui.
Un posto ‘alla buona’, semplice, con prodotti che prediligono la qualità all’apparenza e per ultimo, ma non perché meno importante, è davvero, credetemi, davvero economico.
Sopratutto se si pensa di essere a pochi passi da Portobello Road.

Finito il mio caffè e raschiato il piatto dove c’era la torta mi era venuta la tentazione di fare il bis, ma poi ho dato un’occhiata alla gente che era in coda. E inoltre se mi alzavo chissà se avrei ritrovato posto!
Ho preferito allontanarmi proseguendo fino al ponte che attraversa il canale.
Per il mio gaudio c’è un piccolo parco, grazioso, con una piccola pista per lo skate.

 

 

Il parco è a bordo acqua, c’è un sentiero piuttosto largo e da qui si può arrivare fino alla Little Venice di Paddington con una piacevole passeggiata di circa 20 minuti
Un bel percorso poco turistico.

Opto però per la metropolitana.
Adesso che mi sono rifocillata non vedo l’ora di rimettermi in movimento e di andare alla scoperta di altre cose che questa meravigliosa città nasconde.
Cara tube, dove mi porterai ora?

 

Riassumendo:

La Lisboa Patisserie si trova al 57 di Golborne Road.
E’ aperta anche la domenica, dalle 7 del mattino fino alle 7 di sera.
La stazione metro più vicina è la Westbourne Park, ci passano la Hammersmith&City Line e la Circle Line.
Ci sono anche molte linee di bus.

Oltre al 23, di cui ho già parlato, c’è il 52 che parte da Victoria e il 70 che parte da South Kensington che lasciano alla stessa fermata a cui sono scesa io.
Invece, se passate il ponte, al di là del canale c’è la fermata del 31 che collega con Camden.

 

Ci prendiamo un caffè? …… Cafè Pellicci però!!!!

 

La Belle Epoque di gusto Italiano si trova tra i Cockney

Se vi chiedete quali sono i locali più tipici di Londra allora dovete per forza andare a cercare i Cafe.

Non sono Bar.
Anche se volendo puoi entrare e consumare solo un caffè, o una bibita, o magari prenderti una ciambella mentre leggi il giornale e fai due chiacchiere con il tuo vicino di casa.
Si assomigliano, ma non sono neppure quelle che noi chiamiamo tavola calda o trattoria.
Certo è che non si possono paragonare, al limite possiamo dire che sono un mix delle due cose.

Il Cafe, quello con solo una effe, o il Caff, chiamato confidenzialmente dai frequentatori, è un posto tradizionalmente Inglese, inimitabile.

Quelli VERI, ancora originali, conservano l’impronta, il “carattere” prevalente della via dove risiedono.
Gli viene facile!
Perché stavano già lì, da molti anni prima di quanti possa averne una nonna; per molti dei lettori anche molti di più di una bisnonna. Di sicuro hanno visto la 1° Guerra. Sono locali di rione, frequentati da tutta la famiglia e dove tutte le famiglie intrecciano le proprie vite. Sono quei posti che trasformano un pezzo di Londra in un Paese di provincia.
Un posto così fa sentire parte della comunità anche il passante capitato lì per caso, giusto per il lasso di tempo che serve a una sosta.
Generalmente si affacciano sulle vie principali o di mercato, dove c’è rumore e folla; hanno una finestra-vetrina un po logora, che prende tutta la facciata. Sono quelle ancora con la boiserie, magari colorata e scrostata, e c’è la tenda dove, nella bella stagione, ci puoi trovare un paio di tavolini riparati.
Uno di questi si chiama E Pellicci

Lo troviamo al 332 di Bethnal Green Rd, in un East End ancora oggi molto bistrattato.
Pensate che negli anni in cui lo scoprii (79/80), gli stessi amici, residenti a Londra da anni, mi indicarono l’East End proprio come zona off limit.
Mi fu sconsigliato di oltrepassare quell’invisibile confine che partiva dalla Torre di Londra e seguiva un po il perimetro delle vecchie mura Romane.
Era come un’immaginaria recinzione da non varcare, ”il recinto degli uomini neri”. E lo stesso consiglio valeva per le zone a sud del Tamigi, tranne quelle raggiunte dalla District Line.
Ma l’East End non era altro che una zona periferica in cui operavano parecchie fabbriche, colpevoli di rendere l’area e l’aria inospitale e deprimente. Per questo non attirava residenti facoltosi, tanto meno le imprese, quelle grandi, internazionali. Quelle che potevano portare tanto lavoro ma che avevano bisogno di uffici o vetrine di rappresentanza, belle facciate per farsi conoscere al meglio e per attirare i clienti.
Inoltre c’era il Porto, e chiunque abiti o ha vissuto in una città di mare sa cosa comporta.
Ma il grosso del East End era, ed è ancora, composto da gente onesta. Lavoratori il cui unico difetto è quello di essere dei sottopagati in una città esosa da sempre.

Ma torniamo al mio Cafe … Il Cafe Pellicci.
L’ho ritrovato intatto … e son passati decenni. Il piccolo edificio di soli due piani, che pare schiacciato tra gli altri edifici di poco più alti, esiste ancora. Immortale. Come la maggior parte delle case che si affacciano su Bethnal Green Rd e la cosa mi piace.
Ancor oggi la sua insegna colorata al neon sporge dal muro, sopra alla facciata/vetrina in Art Déco, una Vitrolite color primula … Unica! Perché è un materiale d’epoca che non credo si faccia più.

La famiglia Pellicci è di origini toscane e ha comprato questo negozio e l’appartamento di sopra proprio agli inizi del 900.
Nel 1946 la signora Elide decise di rinnovare l’arredamento e per farlo chiamò uno dei carpentieri più bravi della zona, uno dei tanti suoi clienti: Achille Capocci.
Nessuno dei due poteva immaginare che quel lavoro di restauro avrebbe portato il locale nella storia di Londra … Oltre alle sue patatine fritte naturalmente ^_^
Capocci ideò la facciata con questo materiale sintetico e anche gli interni che, se pur dello stesso colore e stile, furono fatti in legno, con intarsi bellissimi e inserimenti di specchi colorati.
Nel centro di un bancone c’è ancora l’incisione con le iniziali della padrona di casa.
Divenne un vero gioiellino e i lavori effettuati furono menzionati come esempio di artigianato britannico del dopoguerra, in una mostra a tema al V&A Museum.
Così:
– A parte la popolarità acquisita da subito tra i residenti e che ancora oggi ben resiste. Ovvero quella di un cafe che portò nel cuore di questa comunità povera l’Italia. L’Italia ma quella bella! Fatta di sapori succulenti, buone abitudini, educazione e tanta, tanta cordialità.
– A parte la popolarità, non richiesta, dovuta a clienti abituali divenuti tristemente famosi, come furono i fratelli Kray (se pur il signor Nevio -figlio della signora Elide- racconta come fossero due bambini molto beneducati. E li conosceva bene, perché abitavano due strade dietro al negozio).
Ma anche a quella dovuta a tutti gli altri frequentatori assidui, molto più per bene (Robbie Williams, un esempio) che sono conservati in un album fotografico e appesi alle pareti.
– A parte il cibo, rigorosamente cucinato in loco dalle sapienti mani della signora Elide prima e dalla signora Maria poi, che viene servito con abbondanti porzioni sin dalle 07 del mattino ad arrivare alle 16 del pomeriggio di tutti i giorni feriali (sappiate che la signora Maria ha vinto, con le sue chips giganti, rigorosamente pelate e tagliate a mano, l’onorificenza delle migliori di tutta Londra).
– A parte che il locale si tramanda di generazione in generazione, e questo permette di mantenere vive non solo le tradizioni famigliari dei Pellicci, ma anche ben solide le basi della vecchia cucina tradizionale Italiana d’esportazione (ecco il perchè ‘lasagna’ e ‘spaghetti bolones’ sono ormai cittadini ad honorem nei paesi anglosassoni).

A parte tutto questo … e scusate se è poco, furono proprio questi interni originali, che fecero ottenere al Cafe Pellicci, nel 2005,  lo status di edificio storico.
Precisamente un Grade II listing Building, che forse lo salvaguarderà dalla concorrenza agguerrita dei vari Starbucks &C.
E. Pellicci è un vero Cafe d’epoca.
Non perdetevelo se vi trovate da quelle parti, magari in mattinata o dopo le 14, per evitare l’ora di punta.

Tutti a tavola …. Oggi si mangia?

Patate.

 

Non penserete mica che siano sono solo un contorno!
Se la pensate così non conoscete il feeling che c’è tra gli Inglesi e le patate.
E’ vero! le servono al fianco di carni o pesci ma non sono un contorno come pensate, sono parte del piatto stesso, un ingrediente! Il contorno sono i veg, generalmente bolliti o a vapore (serviti al limite della crudità) che possono essere uno o più.
Come si può concepire un Sunday Roast grondante della sua salsa senza le patate arrosto che, quando le rompete (sono tagliate a pezzi troppo grossi per poterne ficcare uno intero in bocca) la loro polpa bianca trabocca e si mescola alla salsa della carne diventandone parte.

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The Jerusalem Tavern

L’osteria dei Crociati

Solo il nome del Pub è molto antico, rivendica la sua nascita intorno al 1300 e prende spunto dal Priorato di San Giovanni di Gerusalemme che esisteva, nel territorio dell’attuale Clerckenwell, sin dai tempi delle Crociate.
 Questo priorato era il ramo locale di un ordine internazionale chiamato ‘Cavalieri Ospitalieri’ nato, ancor prima delle guerre sante, come supporto ai viaggiatori cristiani che si recavano in Terra Santa.
Se vi trovate a passare da qui troverete ancora la porta dell’ingresso sud e alcune sezioni del muro di cinta.
Purtroppo il tutto è stato totalmente ristrutturato nel corso degli anni e mantiene ben poco dell’originale, però è molto imponente e, nel suo interno, potete trovare il
Tornando alla Jerusalem Tavern, si potrebbe sicuramente dire che in questo nome c’è rappresentato uno dei Pub più longevi di Londra e la storia di un quartiere e dei suoi abitanti

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Muoversi in città a Natale








La prima cosa che bisogna sapere, se ci si appresta a passare le vacanze natalizie in questa città è che 
il 25 Dicembre la città è completamente ferma. 




Nessun tipo di trasporto si muove a parte i taxi che bisogna prenotare e che sono con tariffa raddoppiata.

Sconsigliatissimo mettersi in viaggio tra la sera del 24 e il pomeriggio del 26.
In questo lasso di tempo praticamente tutti i mezzi di trasporto urbano, compresi i transfert dai vari aeroporti,  pian piano rallentano fino a fermarsi completamente nel giorno di Natale.
Si riavviano, sempre pian piano, fino a raggiungere la normalità il 26, basandosi sempre sulla tabella degli orari festivi.


Ogni anno, entro le prime settimane di Dicembre, il sito ufficiale Transport of London pubblica gli orari per le festività.
Un vademecum che segnala anche le poche rotte che si muovono nella giornata del 25, le chiusure al traffico di piazze e stazioni metro nei giorni del 31 e 1 quando ci saranno festeggiamenti di massa e i tragitti alternativi. 
Inoltre le eventuali varianti e le chiusure per i  lavori di manutenzione annuale che si svolgono durante questo periodo sulle strade, metro e linee ferroviarie.

Sarebbe meglio trovare una sistemazione in centro per questo periodo, in  una zona dalla quale potete facilmente muovervi a piedi per poter visitare comunque la città e le attrazioni principali  quali Westminster, il Palazzo Reale, Trafalgar e Soho; il lungo fiume e, perché no! arrivare alla Torre.
Considerate che in zone come Piccadilly e Leicester Square si trovano, ad oggi più facilmente, negozi di cibo take-away o alcuni ristoranti e pub aperti.  




Un pò in tutte le zone più turistiche c’è comunque ‘fermento’, ci sono i turisti ma anche tanti “abitanti” che si godono una giornata  totalmente priva di traffico. 
Una cornice molto inusuale per questa città caotica, finalmente un pò di silenzio e meno gente che corre permette di camminare e prestare più attenzione a molte cose o particolari che di solito ti “corrono” davanti o il muro umano non ti permette di notare.

Le bici

Un’aiuto per muoversi sulle distanze arriva alle Santander Cycles, le bici a noleggio di cui ci sono parcheggi sparsi in tutto il territorio urbano. Ogni anno ce ne sono sempre di più anche in zone meno ‘centrali’. 

Anche i meno sportivi e temerari possono prenderle in considerazione, pensate solo che le strade saranno semi deserte e questo agevola molto anche i principianti che possono pedalare con più tranquillità.
Si paga l’abbonamento giornaliero, ad oggi del valore di 2 sterline;  poi se la usate e la ri- parcheggiate entro la mezzora non pagate nulla, potete farlo tutte le volte che volete in quella giornata, altrimenti la tariffa è 2 sterline ogni altra mezzora dopo quella free.

I taxi

Una parola su questi mezzi che solitamente in queste giornate sono molto cari, anche se la tendenza sta prendendo un’altra piega.
Sul sito dei trasporti e anche per la città ci sono mille raccomandazioni di non usare Cab privati. Sono facilmente distinguibili perchè non essendo ‘rintracciabili’ sono loro a cercare il cliente, avvicinandolo e proponendo cifre molto basse o contrattazioni. Non va bene, statene alla larga perchè possono essere davvero molto pericolosi.
Gli unici Taxi sicuri sono quelli che prenotate attraverso l’applicazione specifica o delle aziende che sono regolarmente registrate, oppure i bei vecchi Black Cabs che sarete voi a fermare se ne vedete passare uno con la luce gialla accesa.
Info e numeri a questo sito 

Attrazioni e Musei

Tutto chiuso


Già dal 24 e molti anche fino al 26 compreso sono chiusi. 
Alcuni chiudono anche il giorno 1 Gennaio. 
Bisogna fare un controllo a tappeto su quelli che interessano per vedere le varie date ed orari che applicano, non ci sono direttive uniche ed ognuno agisce a propria discrezione, un esempio su tutti:
Il London Eye fa orari più corti il 24 e il 31, ma chiude totalmente solo il giorno di Natale




C’era solo un museo, a mia conoscenza,  aperto il giorno di Natale: 
Il Ripley’s believe It or Not
una sorta di esposizione di stramberie che si trovava proprio in Piccadilly Circus ….  ma pare abbia chiuso!

Da poco tempo si è aggiunta la possibilità di fare una piccola crociera circolare che parte da Westminster e arriva alla Torre con ritorno, sono a disposizione più corse dalla tarda mattinata. 
Ce n’è una anche con il Pranzo di Natale compreso, costosa ma di effetto sicuro.
Tutte sono organizzate dalla City Cruise.

La London Walks offre la possibilità di due tour a piedi con guida in inglese:
La mattina, dalle 11 alle 13 circa “1660 The London of Samuel Pepys”
Il Pomeriggio dalle 14 alle 16 “The Christmas Day Charles Dickens”
Il prezzo è intorno alle 10 sterline e il punto d’incontro è sotto l’albero di Trafalgar Square, non serve la prenotazione, ma leggetevi bene i termini e condizioni orari e quant’altro sul sito della compagnia.

Christmas Day in London – The Grand Tou
Esiste anche un’altro tour, sempre in lingua Inglese, che parte dal London Eye e viaggia per il centro e i siti storici. Dure circa 6 ore e comprende vari break e il pranzo. L’unicità sta nel fatto che inizia all’alba

Se riuscite ad arrivare fino ad Hampstead c’è la possibilità di fare una bella pattinata sul ghiaccio in un centro sportivo con cucina di tradizione ebraica. Organizzano un disco party e proiettano Lo Schiaccianoci della Royal Ballet.
 JW3 

Se siete dalle parti di Hyde Park non perdetevi la gara mattutina di alcuni pazzi che si buttano nella Serpentine gelata delle 9 della mattina di Natale e fanno una gara di nuoto.
Una tradizione che dura dal 1864. 
La Peter Pan Cup è riservata ai soci, ma il pubblico è il benvenuto



Ci sono delle gite fuori Londra organizzate da varie compagnie di pullman che danno anche l’opportunità del pranzo, così come tour in comodi pullman + battello per la stessa Londra. Qui ne ho una lista per averne un’idea


Un’altra cosa che si può pensare di fare è andare a messa! questo vi darà oltre che al conforto religioso l’occasione per assistere ad una messa solenne in alcune delle più belle chiese della città e poter così scoprirne la bellezza cosa che di solito si fa a pagamento. 
Qui troverete informazioni su quelle cattoliche, ma perchè non curiosare dentro Westminster Abbey o St Paul?
Ma mi raccomando! per rispetto a chi in chiesa c’è davvero per pregare e raccogliersi, non si ci può comportare da turisti ^_^


Ristoranti e Pub

Questo è un giorno di chiusura totale.
I teatri, i cinema e club chiusi, i musei si riassettano e il London Eye resta immobile. Una tradizione per lo più immutata. 
Anche i ristoranti, i caffè e le varie catene di cibo snack e take-away questo giorno riposa, non si trova una sola saracinesca alzata in tutta Londra a meno che non sia gestita da asiatici.
Ma come per tutte le cose del mondo il cambiamento è inevitabile, quando non è “naturale”
Quando entrano il gioco le regole del commercio anche Londra, per quanto tradizionalista nel midollo, si deve arrendere. 
Nel centro soprattutto, risulta  impossibile e controproducente fermare il turismo che invece è sempre più attratto da queste usanze, il risultato è che sono sempre di più i ristoranti aperti e i Pub che offrono il Christmas Day Lunch.
Per adesso il numero è ancora in minoranza quindi se organizzate il Natale a Londra è decisamente consigliabile una ricerca anticipata del ristorante e poi obbligatoriamente la prenotazione.
Vi consiglio Top table,  i suoi filtri sono molto semplificati ed è un contenitore piuttosto completo, oppure la lista di Time Out. Entrambe vi daranno l’immediata disponibilità dei ristoranti che fanno servizio il giorno di Natale.


Di seguito quelli che per certo so che sono operativi.
Per catena intendo che ci sono diversi ristoranti in diverse zone della città:
La catena di Sofra, delizioso Turco/Greco.


L’Hard Rock Caffè un servizio limitato con anche negozio attiguo.


La catena di Cafè Rouge.


La catena dei Pub Wetherspoon


Le catene Italiane Strada e Bell’Italia 


La catena Browns 

La catena Bumpkin  

Cucina casalinga in New Oxford Street al Le Bistro Savoir Faire http://savoir.co.uk/savoir/xmaspage.html

Little Bay Restaurant a Farringdon   

Bluebird a Chelsea


Una bella vista sul fiume al caffè del Designer Museum Il Blueprint Caffè 

Vicino trovate anche The ButlersWharf Chop House 

E anche Le Pont de la Tour 

La carissima R.S.Hispaniola ancorata sul Tamigi vista London Eye


Sulle rive del Regent’s Canal a Paddington The SummerHouse 


The Hoxton Grill a Shoreditch 


British che più British non si può Dean Street Townhouse Hotel & Dining Room

Per non parlare del panoramico ristorante Altidude a Millbank

La catena di Gordon Ramsay tiene aperta qualche filiale 

Orrey a Marylebone 

Almeida ad Islington 


Pub

The Only Running Footman a Mayfair 

The Britannia a Kensington 

The Queen Adelaide a Putney della Young’s.

Sul sito della Young’s ,usando i filtri sulla sinistra, potete trovare altri pub aperti il giorno di Natale. 
Per esempio a Borough: 
The Bunch of Grapes 
e a Chelsea: 
The Waterside.

La stessa cosa sul sito della 
Fuller  
Shepherd Neame  
Nicholson’s 
Taylor Walker
Greene King ( solo alcuni di questa catena bisogna controllarli uno ad uno)
Geronimo Inn
Wetherspoon


Sono tutte catene a cui appartengono ormai quasi tutti i Pub e vi forniranno la lista dei loro locali aperti. se non trovate esplicitamente la scritta ‘Open at Christmas’ basta guardare se offrono un Christmas Menu 

I negozi  


Sono chiusi il 25 … tutti.

Il 24 fanno orario domenicale, con chiusura tra le 17 e le 18, indistintamente. 
Stessa cosa succede per il 31.
Indipendentemente dal giorno in cui cade, la città si prepara ai festeggiamenti e si chiude tutto un po’ anticipatamente.

Il 26 invece i più aprono normalmente e nei magazzini come Selfridges iniziano i famosi saldi per i quali non è difficile vedere gente in coda dalle 5 del mattino nell’intento di accaparrarsi un Dior o un Armani al 50% di sconto.



Il 1° dell’anno i negozi generalmente sono aperti, con orari domenicali ma in questo settore esiste sempre molta anarchia.
Alcuni esempi:
Selfridges è aperto il 26 dalle 09.30 alle 21 e il 1°dalle 11 alle 21

Fortnum&Mason chiude il 24 il 25 e il 1°
Si consiglia sempre di dare un’occhiata nei siti ufficiali del negozio che si vorrebbe visitare, sempre intorno ai primi giorni del mese di Dicembre, solitamente riportano gli orari delle festività.
Cercate di non mettere in programma lo shopping per il 1° dell’anno se non mirato, eviterete brutte sorprese.


Anche i mercati sono chiusi per il giorno di Natale

Durante il periodo prefestivo molti osservano speciali orari, più lunghi, o eccezionali aperture serali.
Borough Market dal 13 al 24 e dal 27 al 31 è aperto tutti i giorni.
Jubilee Market a Covent Garden recita sul sito che è aperto tutti i giorni della settimana, se ne dedurrebbe che resterà aperto anche il 25? ….. 

Camden  sembra chiuda solo il 25

Non vi fate scoraggiare da questa giornata apparentemente priva di cose da fare, vi garantisco che osservare la città, le sue luci e i suoi tesori, nella calma di un giorno in cui i più sono in festa è un’esperienza decisamente fuori del comune





 ….. Buon Natale a Tutti e …. buona Londra!!!



National Portrait Gallery restaurant.

Un’idea per Pranzo

oppure per un Afternoon Tea, con le sue vetrate panoramiche sui tetti intorno a Trafalgare Square è uno dei più bei ristoranti con vista di Londra.
Non è tra i più economici per essere un ristorante da museo, ma le recensioni sono buone ed è sempre molto affollato, tanto che sarebbe opportuno prenotare per non rischiare di rimanere a stomaco vuoto.

Strutton Ground Market





Il Local Street Market 





Strutton Ground è un percorso in acciottolato, praticamente all’ombra delle torri di Westminster Abbey, anzi … è più preciso dire all’ombra di Scotland Yard, in quanto si affaccia sulla Victoria Street, proprio all’altezza del famoso “commissariato”.
Una piccola stradina che ospita un piccolo mercatino settimanale, rifugio anche questo di molti impiegati che all’ora di pranzo trovano sicuramente di che rifocillarsi e distrarsi un’oretta; nonché dei residenti quando hanno bisogno di cercare qualche articolo per la casa tra le bancarelle di abbigliamento, teleria, utensileria.
E’ proprio un cantuccio molto tranquillo, pur essendo a ridosso di monumenti famosissimi è conosciuto e frequentato praticamente solo dai londinesi, un vero local street market.

Se non vi accontentate del cibo proposto dai banchi del mercato questa stradina nascosta ha in serbo delle vere e proprie chicche tra i negozi che la contornano.

Una di queste è sicuramente il panificio Stiles Bakery, un tempo famosissimo anche per la sua pasticceria che oggi offre una gamma di baguette, sfornate da loro e farcite, molto varia a prezzi davvero competitivi, sopratutto se guardate la grandezza e la generosa farcitura; probabilmente un cibo più sano rispetto a quello delle catene, anche se si tratta di Greeg che trovate poco distante, si vede che è un vero home-made anche dalle lunghe code, ma hanno un servizio rapido e sempre un sorriso amichevole.






Un’altra chicca che si nasconde qui la troviamo tra i chicchi … di caffè.

Si dice che il miglior caffe del W1 sia servito qui, non in un locale ma bensì sotto una tenda che ospita il Flat Cap Coffee.

Primo premio per il settore, nel 2010, agli artisti del caffe latte servito nel cartone 








E per la serie “non c’è il due senza il tre” ecco la terza chicca. 
Il ristorante The Laughing Halibut,un Fish&Chips davvero molto quotato in zona, un locale old fashioned, molto semplice ma che ancora fa di questo cibo una vera prelibatezza