Giovedì Santo a Londra

Tradizioni popolari: Il Maundy Thursday

https://www.royal.uk/royal-maundy-service

Il Giovedì Santo Inglese ha molti nomi: Holy Thursday, Covenant Thursday, Great and Holy Thursday, Sheer Thursday o Thursday of Mysteries e Maundy Thursday.

Ed è proprio del Maundy Thursday che vi voglio raccontare, con la sua tradizione che coinvolge il Monarca di questo paese da tempi assai lontani.

Come sappiamo il Giovedì Santo è religiosamente legato alla Settimana di Passione di Cristo. Il giorno in cui si consumò l’Ultima Cena di Gesù con gli Apostoli, quando quest’ultimo si adoperò nel lavare i piedi di tutti gli apostoli.

Il Vangelo di Giovanni dice:
« Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: Sapete ciò che vi ho fatto? Voi Mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque Io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni agli altri. Vi ho dato infatti l’esempio, perché come ho fatto Io, facciate anche voi. »
Il Regno Unito ha da sempre seguito letteralmente questo suggerimento, considerato un buon modo per ricordare ai governanti che sono qui per servire i loro sudditi.

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Oxford vs Cambridge

La più antica sfida sul Tamigi

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La storica gara di canottaggio tra le Università di Cambridge e Oxford ha il suo svolgimento ogni anno, nel Week-End più vicino alle festività Pasquali, sin dal 1829 ed è nota, molto semplicemente, con il nome di 
The Boat Race

Le due eminenti Università mettono in acqua le loro imbarcazioni e fanno gareggiare i propri studenti in un bel tratto del Tamigi in circa 16 minuti e 19 secondi, secondo il record stabilito dalla Università di Cambridge nel 1998.
Ci sono diverse manche, le più importanti sono quelle delle Blue Boat che comprendono una gara al maschile e una al femminile.
Tutte le imbarcazioni partono in prossimità del Putney Bridge per terminare nei pressi del Chiswick Bridge. L’allineamento di partenza e di arrivo viene virtualmente calcolato sulle Stone University che si trovano a pochi passi dai due ponti.
A oggi, oltre al record, Cambridge ha in attivo il maggior numero di vittorie.

Si può assistere gratuitamente all’evento in quello che è per me il lungofiume più pittoresco della città.
La gara potrebbe valere la scusa per esplorare questo litorale che regala tratti veramente piacevoli per una passeggiata che volendo potrebbe essere circolare partendo da Hammersmith fino ad arrivare al ponte di Kew e ritorno dall’altra sponda. Se volete farla più corta potete arrivare sino al pedonale Barnes Bridge.
La partenza avviene solitamente nel primo pomeriggio.
Il tradizionale lancio della moneta (una sovrana in oro del 1829) è intorno alle 14,45 e decreterà su quale lato del fiume vogherà la squadra sorteggiata.
Si deve aspettare la marea quindi gli orari possono variare, ma già dalle 12 nella zona di Putney e Hammersmith ci sono, allestiti e funzionanti gli stands e gli intrattenimenti per il pubblico.

Solitamente inizia la gara femminile poi quella maschile Le squadre competono in barche, note come le barche blu, da otto remi, ognuna diretta da un cox che siede a poppa

Per poterla vedere ci sono parecchi posti: il parco che affaccia sul fiume a Putney, il Bishop’s Park, davvero molto bello e accogliente, come la riva a sud che ha un bel Embankment; molto capienti entrambi per un buon numero di spettatori.
I Furnivall Gardens sono ad Hammersmith e possono ospitare comodamente molti spettatori in attesa.
In entrambe le location saranno allestiti dei maxi schermi per chi non è riuscito a guadagnare la prima fila sul fiume

Particolarmente carina e molto ben posizionata per assistere alla gara, è la zona intorno all’ Hammersmith Bridge e lungo tutta la Lower e Upper Mall.
Il ponte verde è molto bello e ha delle panchine che potrebbero permettere una riposante attesa delle canoe ma vi si gode anche la vista di un bel tramonto, volendo!
Ci sono due o tre Pub incluso quel gioiellino del Dove che vanta la più piccola sala bar d’Europa ma, in cambio ha ampio spazio all’esterno.
La Chiswick Mall ha molte belle case eleganti, ma con la strada carrabile che le separa dai propri giardini, affacciati sul Tamigi. Questo limita la visuale sulla gara, tranne per un tratto, proprio davanti al Chiswick Eyot, dove c’e un’ampia apertura. Poi la passeggiata riprende proprio sul fiume prima e dopo il Chiswick Pier. Da questo litorale si arriva allo spazio verde dei Duke Meadows
Bella la zona anche intorno alla stazione ferroviaria di Barnes Bridge che si trova al lato sud del fiume.

Qui il fiume è attraversabile grazie al ponte ferroviario che ha anche una passerella pedonale.

Il suo capiente e piacevole riverside si chiama Terrace e ospita una riga di case settecentesche. Mentre poco più avanti, seguendo la Lonsdale Rd, un sentiero entra in una riserva naturale, la Leg O’Mutton Local Nature Reserve, continuando a perseguire questa via  si può tornare ad Hammersmith
Se volete prendervi una pausa dalla gara andate a provare l’Afternoon Tea da Orange Pekoe 
La vera tradizione ad un prezzo molto competitivo…prenotate, mi raccomando!
Questo evento richiama moltissima gente, aspettatevi di sgomitare e arrivate per tempo.

 

Marzo a Londra

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Climaticamente parlando, possiamo associare questo mese a quasi tutte le giornate di Londra nel corso dell’anno.
Capita spesso che in un giorno londinese si verifichino diverse situazioni meteorologiche. Giornate pazze, come si usa da sempre definire il mese di Marzo per via del suo umore sempre … Variabile.
E’ anche il mese dei narcisi, come ci ricorda San David la prima festa del mese …
Bellissima e dolce la poesia di William Wordsworth di cui ho trovato un brano che voglio condividere:

<< Ho vagato solo
come nube che galleggia su valli e colline
quando d’un tratto ho visto una folla 
un reggimento di narcisi dorati sulla sponda del lago
sotto gli alberi
che ondeggiava e ballava nella brezza>>

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C’era una volta …. Un panino

 

La storia della vedova e di suo figlio perso in mare…..

Quando la zona era solo una brulla landa acquitrinosa. Quando la città era ancora lontana. Quando la campagna apriva le sue porte ai primi pendolari cittadini, nasceva quello che oggi è il quartiere di Bow, decentramento della città di Londra.

Un destino segnato già nel lontanissimo anno mille, quando vi si creò una delle prime strade lastricate, ingegnosamente rialzata, per permettere il passaggio tra i vari fiumi e rii che si incrociavano in questa laguna.

Con lo sviluppo della città queste zone sono state sacrificate per lo più al porto. Infatti, nella parte più a sud, c’è l’immenso reticolo di bacini, gli scali da dove merci e persone si muovevano in andata o in arrivo, da tutte le parti del mondo…..

L’aria del quartiere paludoso era malsana, umida e afflitta da dense nebbie che avvolgevano frequentemente la zona.
La nebbia perlopiù era smog, eruttato dalle numerose ciminiere delle fabbriche. Queste zone del East Side di Londra sono state famose per le Fabbriche di sapone, di cerini e altre merci pronte per il commercio, create appositamente vicine agli sbocchi portuali.
Era piuttosto normale che i lavoratori di queste fabbriche e quelli del porto, abitassero vicini al luogo di lavoro.
Anche chi riempiva le righe dell’esercito del mare spesso si stabiliva qui con la famiglia.

Potevano avvalersi della reciproca condivisione, di gioie e di dolori, dello stesso stile di vita.

Tra queste case, in prossimità di dove oggi c’è la fermata DLR di Devons Rd, abitava una vedova del mare che aveva allevato un figlio, anche lui dedito al mestiere di marinaio, diventando un marinaio del Re.
La donna attendeva sempre il suo giovine marinaio al rientro dei suoi viaggi e aveva cuore di preparargli i piatti cari di casa.
Aspettandolo di rientro da un suo viaggio per le feste della Pasqua, ebbe cura di preparare quei dolci panini che riempiono di profumi le case Inglesi in occasione del Good Friday.

Ma i suoi hot cross buns non ebbero modo di essere consumati quell’anno, il figlio non torno mai più.
Come capitava spesso in quelle epoche, pur sapendolo morto affogato, senza il corpo non c’era certezza alcuna. Fu così che la donna iniziò il rituale,  continuando ad aspettare, preparò dei hot cross buns tutti i Good Friday a venire.

Non si sa se per morte o altre vicissitudini, ma la sua casa venne venduta e al suo posto venne costruito quello che è ancora oggi l’edificio che ospita uno dei più vecchi, quanto anonimi, pub di Londra.

Nel 1848 nacque The Widow’s Son, in onore della povera donna e il proprietario decise di tenere fede a quella che era oramai una consolidata usanza. Tutti gli abitanti del quartiere e dei dintorni la conoscevano, e il pub continuò a preparare dei cross buns ogni Good Friday e a metterne via uno, simbolicamente, per ricordare il giovane marinaio mai tornato.

Siamo passati attraverso un bombardamento pesantissimo, regalo della Luftwaffe, che si può dire, ha distrutto il porto di Londra e la zona antistante.
Poi è venuta la ricostruzione con quella che chiamano arte brutale, ovvero materiali e forme poco costose e orribili nella loro grigia semplicità; ma il pub è ancora là!
Passato di mano in mano, non sempre di bravi professionisti pare, in quanto gli esperti lo reputano un po’ trasandato e al di sotto delle sue potenzialità, ma sempre imperterrito nel suo rito, complice anche una clausola centenaria nel contratto di affitto.

Non da meno la partecipazione della Marina Militare che ogni Pasqua, con una rappresentanza, va a rimpinguare il bottino dei panini conservati in una rete appesa ad una trave.
Un rito per una buona sorte che in mare si ha sempre bisogno.
Un panino per la memoria di un marinaio.
Non ci sono tutti i panini raccolti dal 1800, si dice che la prima, e cospicua parte dei primi anni, sia andata persa in un incendio.
Ma anche se dicono che gli hot cross buns cucinati il venerdì santo non ammuffiscono, è lecito pensare che molti siano divenuti polvere!

E visto che si crede che porti fortuna, si spera che ci possa contare. Ne servirà molta, di fortuna, alla recente querelle a cui sono stati chiamati i nuovi proprietari. 
Purtroppo nella zona sono stati decisi dei piani di ‘sviluppo’ che prevedono nuove costruzioni, pertanto è prevista la vendita dell’immobile.

Un vero peccato che si vada a perdere questa bella usanza durata quasi duecento anni.
Si, sicuramente è di poco rilievo e negli anni ha decisamente perso molto del suo significato iniziale.
Ma racconta, come spesso accade più a Londra che in altre città, la storia attraverso le cose appartenute alle persone che l’hanno vissuta davvero.
Il pub è
Widow’s Son, 75 Devons Road, Bromley e lo potete trovare nel solito posto, pare che la tradizione lo abbia salvato … almeno per ora!
Fa ottimi hamburger e per pane usa l’Hot Cross Bun

http://widowsson.co.uk/

Gesù a Trafalgar Square

 

Il Venerdì Santo di Londra

A Londra la Pasqua, intesa come festività lavorativa e scolastica, inizia già dal Venerdì.
E’ considerato infatti, come primo Bank Holiday dell’anno.
In questo giorno i negozi, i locali e le attrazioni, funzionano come sempre per il turismo, e Trafalgar Square si trasforma in un enorme teatro a cielo aperto per mettere in scena una realistica e drammatica Passione di Cristo

Un recital dal vivo in quello che è considerato il cuore di Londra: Trafalgar Square.
Due spettacoli, veramente coinvolgenti, saranno rappresentati uno a mezzogiorno e uno alle 15,30 circa.

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Martedì Grasso a Londra …

Meglio conosciuto come Pancake’s Day o Shrove Tuesday

E le sue Pancake’s Races

Il culmine del Carnevale, o Martedì Grasso, a Londra si festeggia molto semplicemente mangiando i Pancakes!
I pancakes , si dice, rappresentano pienamente i quattro pilastri del credo Cristiano: la farina a rappresentare il nutrimento, le uova per la creazione, il latte per la purezza e il sale per la salute sia fisica che morale.

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Febbraio …. Esistono ancora le stagioni

Il mese di febbraio è ancora un mese piuttosto freddo e resiste con questa sua peculiarità, nonostante le stagioni non siano più le ‘solite’. Altra certezza che ci dà sono le sue notti, che vanno pian piano accorciandosi fino a pareggiare con la luce del giorno.
Vediamo cosa offre Londra nelle sue giornate

Febbraio è il mese ideale per andare a teatro,
trovate i biglietti scontati per l’ultima parte della stagione.
http://www.getintolondontheatre.co.uk/

Durante la prima Settimana del mese:

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Londra e i concerti sotto le stelle

Trafalgar Square all’Opera!

 
 
Il mio primo concerto di musica classica è stato a Londra e me lo sono goduto completamente gratis. Nientepocodimeno che la LSO ovvero The London Simphony Orchestra!
Da un certo numero di anni è consuetudine che l’Orchestra, simbolo musicale della città, si proponga al pubblico con concerti all’aria aperta. Li chiamano  Open Air Concerts e si svolgono nella grande ed accogliente Trafalgar Square.
 
Questi concerti sono un’opportunità per tutti, creata appositamente, per far si che chiunque possa avvicinarsi a questo mondo un pò ”di Elite” quale è quello della musica classica e dell’opera lirica.DSCN4750
Ed ecco che così si ci ritrova tutti in piazza, con coperte e cuscini, in scarpe da ginnastica e t-shirt e, magari, anche con un cesto da picnic.
 
E io, credendo ci fosse una moderata partecipazione, sono arrivata solo una mezzora prima….
Sbagliatissimo! 
Vuoi che puoi decidere il giorno stesso se partecipare. Non c’è prenotazione, ne bisogna comprare il biglietto, l’unica inconveniente può essere solo il meteo.
Vuoi che il fitto passaggio intorno alla piazza raccoglie gente anche dell’ultimo minuto. Fatto è che la piazza era ghermita e la gente si era già sistemata sul pavimento da tempo. 
 
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L’aver visto di persona certe dinamiche mi permette ora di darvi un consiglio: se volete stare più comodi e godervi lo spettacolo da seduti, in qualche maniera, è meglio arrivare almeno un’ora e mezza, due ore prima.
A mio parere sono meglio i gradini, piuttosto che il pavimento della piazza, mi dà l’idea di poter stare più comodi. Il top sarebbe secondo me trovare posto, si in piazza, ma a ridosso delle fontane perchè permettono l’appoggio della schiena. Nessuno vieta una cena al sacco.
Queste belle serate sono organizzate ogni anno. Il loro successo di pubblico si consolida sempre di più, ed è per questo che due delle principali compagnie di Londra offrono il loro talento a tutti.
Parliamo dell’orchestra sinfonica di Londra, la LSOche suona dal vivo su un palco con l’ausilio di mega-schermi e che preferisce le tiepide sere di Maggio 
 
E parliamo della celeberrima Royal Opera House che, tramite mega schermo, si presenta in piazza, ogni anno, con ben tre performance distribuite tra Maggio e Settembre. Questa ultima compagnia, che è una delle più quotate al mondo, regala a Londra le sue migliori opere liriche, produzioni celebri quali: la Bohème, il Rigoletto, il Don Giovanni e via di questo calibro; inoltre, molto spesso inserisce anche un balletto classico, che può essere Romeo e Giulietta, lo Schiaccianoci, Il Lago dei cigni ect,
Qualunque sia la vostra scelta lo spettacolo è sempre assicurato!
 
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Sappiate che in piazza vengono distribuiti dei cuscini, bicchieri di plastica e acqua, ma c’è anche un bar con qualcosa di caldo, degli snack e ci sono le Toilette a portata di mano. 
Solitamente le performance iniziano per le 19,30 ma controllate sempre il sito ufficiale, caso mai ci fossero news più recenti

 

Mince Pies… I dolcetti di Babbo Natale

Mai avrei immaginato che su di un così piccolo dolce ci fosse così tanto da dire, eppure…

Intanto incominciamo con un dato indiscutibile:

Il Babbo Natale Inglese sa quando è arrivato il momento di preparare le sue renne, dal momento in cui incomincia a sentire nell’aria il profumo delle Mince Pies che si stanno preparando nei panifici e pasticcerie di tutta la Gran Bretagna
Si prepara ad una scorpacciata, consapevole che ogni bambino del Regno gliene lascerà almeno una, in dono, accanto all’albero, insieme ad un bicchiere di Sherry e alle carotine per le renne.

Le Mince Pie sono un dolce della tradizione natalizia di tutto il mondo Anglosassone.
Si tratta di tartellette preparate con la crust pie che è una pasta frolla senza uova, una simil brisè, leggermente salata ma molto friabile. Sono ripiene con mele a tocchetti e un mix di frutta disidratata, candita e secca, spezie e una punta di liquore. Questo mix porta uno strano nome: Mincemeat e deve essere preparato almeno un mese prima, in modo che i sapori si amalghino bene ma sopratutto, in modo che gli zuccheri della frutta, a contatto con il liquore, creino uno sciroppo, fondamentale per la riuscita di un sapore delizioso.
Si possono decorare a piacere con un capello di pasta di varie forme, e sono spolverate di zucchero.

Detto questo detto tutto? Macchè!

Questo dolce vanta una storia antichissima, direi risalente all’epoca delle Crociate, quando i soldati rimpatriati portarono con sè un’inestimabile bottino di sapori e odori nuovi. Poi, nel tempo, si può dire che si è evoluta se pensate che la versione originale non è propriamente dolce, piuttosto vede una torta in cui l’ingrediente principale è la carne (da qui il nome mincemeat), mischiata con frutta, del grasso animale e spezie quali: chiodi di garofano, noce moscata e cannella.

A questo proposito salto un attimo avanti nel tempo per riportare la decisione attuale di uno dei più longevi macellai di Holland Park (5 generazioni) a riproporre l’originale versione.
La ricetta di C. Lindgate comprende: carne di manzo, sugna (che non è strutto), ribes, uva passa, scorza di limone, mele e albicocche disidratate.

Ma torniamo indietro…
Era una torta grande, nota come Christmas Pie con i suoi 13 ingredienti – come i 12 apostoli e Gesù – e aveva una forma ovale; c’è chi sostiene che nell’ovale c’era l’intento di raffigurare la culla in cui nacque Gesù, mentre il top di pasta era una rappresentazione delle vesti del neonato (un po come le sfoglie della nostra Torta Pasqualina che rappresentano gli anni del Cristo risorto). D’altro canto bisogna dire che quell’involucro delle Pies era noto per essere chiamato ‘the coffin’: la bara.
Due versioni nettamente contrastanti.

Man mano che il tempo passava la ricetta cambiava. Dal clamore delle tavole dei Tudor alla censura durante il Puritanesimo. Ritornò in voga nelle ricche corti Georgiane diventando sempre più propensa al dolce cambiando le sue forme. Fu durante l’epoca Vittoriana che la carne venne abolita, rimpicciolì fino a divenire una monoporzione e il top più consueto di oggi è una stella, allusione alla Stella Cometa, immancabile dessert di fine pasto o all’ora del Tea da Novembre a Gennaio.

Con cotanta storia è normale che vi siano molti rituali legati al folklore popolare così, ancora oggi, per preparare una buona Mince Pie augurale è necessario girare in senso orario il mincemeat per amalgamare gli ingredienti. Non c’è garanzia di una buona annata se si fa questo, ma è sicuramente funesto girare l’impasto per l’altro verso.
E’ importante che ogni componente della famiglia dia una mescolata all’impasto e ancor meglio se, mentre lo fa, esprime un desiderio.
La tradizione dice anche che si dovrebbe esprimere un desiderio mentre si mangia la prima Mince Pie della stagione festiva e che questi dolci devono essere sempre consumati in silenzio.
È considerato foriero di buona fortuna il mangiare una Mince Pie in ognuno dei 12 giorni di Natale, ovvero dal 25 al 5 quando cade la Dodicesima Notte equivalente dell’Epifania Britannica.

Sarà anche più fortunato colui che può mangiarne una ogni giorno in una casa diversa.

Se volete fare vostra questa tradizione, imparare una ricetta o altre curiosità, sappiate che esiste il Mince Pie Club

Per i fortunati che si trovano a Londra acquistarne qualcuna non sarà un problema. Come da noi il panettone, in ogni dove trovate le Mince Pies da assaggiare e magari da portare a casa, classiche o con infinite varianti.
Invece chi resta a casa, in Italia, può provare ad ordinarle …magari da Fortnum&Mason 😉

Muoversi in città a Natale








La prima cosa che bisogna sapere, se ci si appresta a passare le vacanze natalizie in questa città è che 
il 25 Dicembre la città è completamente ferma. 




Nessun tipo di trasporto si muove a parte i taxi che bisogna prenotare e che sono con tariffa raddoppiata.

Sconsigliatissimo mettersi in viaggio tra la sera del 24 e il pomeriggio del 26.
In questo lasso di tempo praticamente tutti i mezzi di trasporto urbano, compresi i transfert dai vari aeroporti,  pian piano rallentano fino a fermarsi completamente nel giorno di Natale.
Si riavviano, sempre pian piano, fino a raggiungere la normalità il 26, basandosi sempre sulla tabella degli orari festivi.


Ogni anno, entro le prime settimane di Dicembre, il sito ufficiale Transport of London pubblica gli orari per le festività.
Un vademecum che segnala anche le poche rotte che si muovono nella giornata del 25, le chiusure al traffico di piazze e stazioni metro nei giorni del 31 e 1 quando ci saranno festeggiamenti di massa e i tragitti alternativi. 
Inoltre le eventuali varianti e le chiusure per i  lavori di manutenzione annuale che si svolgono durante questo periodo sulle strade, metro e linee ferroviarie.

Sarebbe meglio trovare una sistemazione in centro per questo periodo, in  una zona dalla quale potete facilmente muovervi a piedi per poter visitare comunque la città e le attrazioni principali  quali Westminster, il Palazzo Reale, Trafalgar e Soho; il lungo fiume e, perché no! arrivare alla Torre.
Considerate che in zone come Piccadilly e Leicester Square si trovano, ad oggi più facilmente, negozi di cibo take-away o alcuni ristoranti e pub aperti.  




Un pò in tutte le zone più turistiche c’è comunque ‘fermento’, ci sono i turisti ma anche tanti “abitanti” che si godono una giornata  totalmente priva di traffico. 
Una cornice molto inusuale per questa città caotica, finalmente un pò di silenzio e meno gente che corre permette di camminare e prestare più attenzione a molte cose o particolari che di solito ti “corrono” davanti o il muro umano non ti permette di notare.

Le bici

Un’aiuto per muoversi sulle distanze arriva alle Santander Cycles, le bici a noleggio di cui ci sono parcheggi sparsi in tutto il territorio urbano. Ogni anno ce ne sono sempre di più anche in zone meno ‘centrali’. 

Anche i meno sportivi e temerari possono prenderle in considerazione, pensate solo che le strade saranno semi deserte e questo agevola molto anche i principianti che possono pedalare con più tranquillità.
Si paga l’abbonamento giornaliero, ad oggi del valore di 2 sterline;  poi se la usate e la ri- parcheggiate entro la mezzora non pagate nulla, potete farlo tutte le volte che volete in quella giornata, altrimenti la tariffa è 2 sterline ogni altra mezzora dopo quella free.

I taxi

Una parola su questi mezzi che solitamente in queste giornate sono molto cari, anche se la tendenza sta prendendo un’altra piega.
Sul sito dei trasporti e anche per la città ci sono mille raccomandazioni di non usare Cab privati. Sono facilmente distinguibili perchè non essendo ‘rintracciabili’ sono loro a cercare il cliente, avvicinandolo e proponendo cifre molto basse o contrattazioni. Non va bene, statene alla larga perchè possono essere davvero molto pericolosi.
Gli unici Taxi sicuri sono quelli che prenotate attraverso l’applicazione specifica o delle aziende che sono regolarmente registrate, oppure i bei vecchi Black Cabs che sarete voi a fermare se ne vedete passare uno con la luce gialla accesa.
Info e numeri a questo sito 

Attrazioni e Musei

Tutto chiuso


Già dal 24 e molti anche fino al 26 compreso sono chiusi. 
Alcuni chiudono anche il giorno 1 Gennaio. 
Bisogna fare un controllo a tappeto su quelli che interessano per vedere le varie date ed orari che applicano, non ci sono direttive uniche ed ognuno agisce a propria discrezione, un esempio su tutti:
Il London Eye fa orari più corti il 24 e il 31, ma chiude totalmente solo il giorno di Natale




C’era solo un museo, a mia conoscenza,  aperto il giorno di Natale: 
Il Ripley’s believe It or Not
una sorta di esposizione di stramberie che si trovava proprio in Piccadilly Circus ….  ma pare abbia chiuso!

Da poco tempo si è aggiunta la possibilità di fare una piccola crociera circolare che parte da Westminster e arriva alla Torre con ritorno, sono a disposizione più corse dalla tarda mattinata. 
Ce n’è una anche con il Pranzo di Natale compreso, costosa ma di effetto sicuro.
Tutte sono organizzate dalla City Cruise.

La London Walks offre la possibilità di due tour a piedi con guida in inglese:
La mattina, dalle 11 alle 13 circa “1660 The London of Samuel Pepys”
Il Pomeriggio dalle 14 alle 16 “The Christmas Day Charles Dickens”
Il prezzo è intorno alle 10 sterline e il punto d’incontro è sotto l’albero di Trafalgar Square, non serve la prenotazione, ma leggetevi bene i termini e condizioni orari e quant’altro sul sito della compagnia.

Christmas Day in London – The Grand Tou
Esiste anche un’altro tour, sempre in lingua Inglese, che parte dal London Eye e viaggia per il centro e i siti storici. Dure circa 6 ore e comprende vari break e il pranzo. L’unicità sta nel fatto che inizia all’alba

Se riuscite ad arrivare fino ad Hampstead c’è la possibilità di fare una bella pattinata sul ghiaccio in un centro sportivo con cucina di tradizione ebraica. Organizzano un disco party e proiettano Lo Schiaccianoci della Royal Ballet.
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Se siete dalle parti di Hyde Park non perdetevi la gara mattutina di alcuni pazzi che si buttano nella Serpentine gelata delle 9 della mattina di Natale e fanno una gara di nuoto.
Una tradizione che dura dal 1864. 
La Peter Pan Cup è riservata ai soci, ma il pubblico è il benvenuto



Ci sono delle gite fuori Londra organizzate da varie compagnie di pullman che danno anche l’opportunità del pranzo, così come tour in comodi pullman + battello per la stessa Londra. Qui ne ho una lista per averne un’idea


Un’altra cosa che si può pensare di fare è andare a messa! questo vi darà oltre che al conforto religioso l’occasione per assistere ad una messa solenne in alcune delle più belle chiese della città e poter così scoprirne la bellezza cosa che di solito si fa a pagamento. 
Qui troverete informazioni su quelle cattoliche, ma perchè non curiosare dentro Westminster Abbey o St Paul?
Ma mi raccomando! per rispetto a chi in chiesa c’è davvero per pregare e raccogliersi, non si ci può comportare da turisti ^_^


Ristoranti e Pub

Questo è un giorno di chiusura totale.
I teatri, i cinema e club chiusi, i musei si riassettano e il London Eye resta immobile. Una tradizione per lo più immutata. 
Anche i ristoranti, i caffè e le varie catene di cibo snack e take-away questo giorno riposa, non si trova una sola saracinesca alzata in tutta Londra a meno che non sia gestita da asiatici.
Ma come per tutte le cose del mondo il cambiamento è inevitabile, quando non è “naturale”
Quando entrano il gioco le regole del commercio anche Londra, per quanto tradizionalista nel midollo, si deve arrendere. 
Nel centro soprattutto, risulta  impossibile e controproducente fermare il turismo che invece è sempre più attratto da queste usanze, il risultato è che sono sempre di più i ristoranti aperti e i Pub che offrono il Christmas Day Lunch.
Per adesso il numero è ancora in minoranza quindi se organizzate il Natale a Londra è decisamente consigliabile una ricerca anticipata del ristorante e poi obbligatoriamente la prenotazione.
Vi consiglio Top table,  i suoi filtri sono molto semplificati ed è un contenitore piuttosto completo, oppure la lista di Time Out. Entrambe vi daranno l’immediata disponibilità dei ristoranti che fanno servizio il giorno di Natale.


Di seguito quelli che per certo so che sono operativi.
Per catena intendo che ci sono diversi ristoranti in diverse zone della città:
La catena di Sofra, delizioso Turco/Greco.


L’Hard Rock Caffè un servizio limitato con anche negozio attiguo.


La catena di Cafè Rouge.


La catena dei Pub Wetherspoon


Le catene Italiane Strada e Bell’Italia 


La catena Browns 

La catena Bumpkin  

Cucina casalinga in New Oxford Street al Le Bistro Savoir Faire http://savoir.co.uk/savoir/xmaspage.html

Little Bay Restaurant a Farringdon   

Bluebird a Chelsea


Una bella vista sul fiume al caffè del Designer Museum Il Blueprint Caffè 

Vicino trovate anche The ButlersWharf Chop House 

E anche Le Pont de la Tour 

La carissima R.S.Hispaniola ancorata sul Tamigi vista London Eye


Sulle rive del Regent’s Canal a Paddington The SummerHouse 


The Hoxton Grill a Shoreditch 


British che più British non si può Dean Street Townhouse Hotel & Dining Room

Per non parlare del panoramico ristorante Altidude a Millbank

La catena di Gordon Ramsay tiene aperta qualche filiale 

Orrey a Marylebone 

Almeida ad Islington 


Pub

The Only Running Footman a Mayfair 

The Britannia a Kensington 

The Queen Adelaide a Putney della Young’s.

Sul sito della Young’s ,usando i filtri sulla sinistra, potete trovare altri pub aperti il giorno di Natale. 
Per esempio a Borough: 
The Bunch of Grapes 
e a Chelsea: 
The Waterside.

La stessa cosa sul sito della 
Fuller  
Shepherd Neame  
Nicholson’s 
Taylor Walker
Greene King ( solo alcuni di questa catena bisogna controllarli uno ad uno)
Geronimo Inn
Wetherspoon


Sono tutte catene a cui appartengono ormai quasi tutti i Pub e vi forniranno la lista dei loro locali aperti. se non trovate esplicitamente la scritta ‘Open at Christmas’ basta guardare se offrono un Christmas Menu 

I negozi  


Sono chiusi il 25 … tutti.

Il 24 fanno orario domenicale, con chiusura tra le 17 e le 18, indistintamente. 
Stessa cosa succede per il 31.
Indipendentemente dal giorno in cui cade, la città si prepara ai festeggiamenti e si chiude tutto un po’ anticipatamente.

Il 26 invece i più aprono normalmente e nei magazzini come Selfridges iniziano i famosi saldi per i quali non è difficile vedere gente in coda dalle 5 del mattino nell’intento di accaparrarsi un Dior o un Armani al 50% di sconto.



Il 1° dell’anno i negozi generalmente sono aperti, con orari domenicali ma in questo settore esiste sempre molta anarchia.
Alcuni esempi:
Selfridges è aperto il 26 dalle 09.30 alle 21 e il 1°dalle 11 alle 21

Fortnum&Mason chiude il 24 il 25 e il 1°
Si consiglia sempre di dare un’occhiata nei siti ufficiali del negozio che si vorrebbe visitare, sempre intorno ai primi giorni del mese di Dicembre, solitamente riportano gli orari delle festività.
Cercate di non mettere in programma lo shopping per il 1° dell’anno se non mirato, eviterete brutte sorprese.


Anche i mercati sono chiusi per il giorno di Natale

Durante il periodo prefestivo molti osservano speciali orari, più lunghi, o eccezionali aperture serali.
Borough Market dal 13 al 24 e dal 27 al 31 è aperto tutti i giorni.
Jubilee Market a Covent Garden recita sul sito che è aperto tutti i giorni della settimana, se ne dedurrebbe che resterà aperto anche il 25? ….. 

Camden  sembra chiuda solo il 25

Non vi fate scoraggiare da questa giornata apparentemente priva di cose da fare, vi garantisco che osservare la città, le sue luci e i suoi tesori, nella calma di un giorno in cui i più sono in festa è un’esperienza decisamente fuori del comune





 ….. Buon Natale a Tutti e …. buona Londra!!!