Bus di Londra: la storia nei numeri.

Recentemente mi è capitato di leggere un’articolo riguardante i bus e il criterio della loro organizzazione.

Chi scrive racconta di come un utente curioso avesse mandato una e-mail agli uffici del TfL per chiedere ragguagli su come organizzano le distribuzioni dei numeri sui bus. Una domanda che non si aspettava certo una così gentile e delucidante risposta.
Si scopre così che anche la numerazione nei bus di Londra ha delle radici ben piantate nel passato.
I bus non sono contraddistinti da numeri buttati a caso, ma bensì seguono uno schema che mantiene, o perlomeno ci prova, gli stessi numeri che si usavano per identificare i primi omnibus, quelli trainati dai cavalli e che servivano la stessa rotta della zona.
Una sorta di memoria storica che permette agli utenti più radicati, di orientarsi a prescindere dal tempo che passa.

Solamente nell’area urbana di Londra ci sono circa 700 percorsi di bus che girano in lungo e in largo contraddistinti da numeri che possono essere composti da un minimo di una cifra a tre.
Può capitare di trovarci anche una lettera, adduzione praticata nelle nuove rotte e che, spesso non sempre, è un tipo di distinzione che non solo ci dice dove andare, ma anche che troveremo autobus ‘normali’, e per normale intendo ad un piano solo.
Spesso è con questi bus che si provano nuove tecnologie ‘green’ studiate per ridurre l’inquinamento.

Il sistema di identificazione delle varie rotte deve calcolare una città in continua espansione e conseguente modifica

Dato che le rotte più vecchie sono le più centrali, per contraddistinguere le linee più periferiche, e quindi più recenti, si  è scelto di incominciare la numerazione che va da 300 e 499 fino a 800 a 899 che segnano i confini urbani figurando un tondo, una ciambella con il buco.

Per i pullman che collegano la cintura extraurbana più prossima o di servizio (tipo Luton) è lasciata la numerazione dal 700 ai quali si affidano i bus della Green Line.

Un esempio di mantenimento dello stesso numero per la stessa rotta di zona, che ha subito pochissime modifiche, se non dovute a cambi urbanistici, è il 24 che collega Pimlico con Hampstead Heath.

Questo bus è reduce dai festeggiamenti del suo 105° anniversario; mentre il 55 (Old St-Leyton) è rimasto come eco del Tram 55, che arrivava solo ad Hackney.

Anche le lettere davanti ai numeri hanno un senso, sono una specie di prefisso.
Infatti troviamo(esclusa la lettera N che sta per notturno): P per Peckham, E per Ealing W per Walthamstow e non per ultima la C, che sta per Central.
Poi ci sono casi come quelli del RV1, una linea nuovissima, operante dal 2002. Conosciuto agli esordi come il Riverside Bus, iniziò a percorrere questo tragitto panoramico che va da Covent Garden alla Torre passando per Westminster lungo il litorale del fiume .
Quell RV viene dal sopranome della rotta: Riverside.

Dal 2004 ad oggi quando capita di dover aggiungere un nuovo itinerario in un percorso già operante, si usa aggiungere una terza cifra mettendo il secondo numero del bus che ha la stessa direzione davanti, così che le persone possano associarli. Per esempio il 14 e il 414, che hanno punti di arrivo diversificati, ma nella stessa zona, ma  si incontrano all’angolo di Hyde Park.

Naturalmente per identificare i percorsi dei Bus: quale prendere e dove, esistono metodi molto più moderni e segnalazioni molto chiare che non impediscono ad un nuovo arrivato di poter capire il meccanismo ed azzardarsi ad usare un bus, senza bisogno di ricostruzioni storiche.
Però questo metodo è affascinante e mi dice una volta di più come l’Inglese ami essere perpetuo piuttosto che fugace!

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Il Routemaster è nuovamente sulla strada

Non so se gioire! ….

Sicuramente è affascinante pensare che il buon vecchio Routemaster sarà nuovamente in servizio. Sulle prime ero moooolto entusiasta,  ma informandomi bene ho già capito che non sarà più la stessa cosa … era troppo bello per essere possibile!!!



Il nuovo Routemaster è stato inaugurato a Febbraio 2012, con un designer modernissimo, un motore ecologico e le necessarie modifiche per renderlo accessibile e comodo anche per i portatori di handicap. 
Voluto fortissimamente dal sindaco Boris Johnson a discapito dell’impopolarità del progetto. E’ considerato economicamente scorretto, visto il periodo di crisi, spendere per avere, secondo gli oppositori,  solo un prodotto di qualità estetica, anche se molto d’impatto!

Parlano di 1 milione di sterline l’uno, per sostituire bus decisamente più capienti di questo solo per un melanconico ritorno al passato. 
I Bendy Bus possono trasportare molte più persone e sono veramente adatti per anziani e disabili, senza contare lo spreco di un’investimento fatto solo una decina di anni fà. 
Ma, secondo il sindaco di Londra,  hanno il grande difetto di avere troppo poco controllo sugli utenti che lo hanno soprannominato “free bus” a discapito delle entrate. In più sono molto più soggetti ad incidenti di quelli a due piani

La famosa pedana hop-on, hop-off, purtroppo, sarà difficilmente gestibile autonomamente e quindi perderà completamente, ai miei occhi, quel significativo senso di libertà. Non più totem del carattere Inglese!!
Pare infatti, che sia prevista la figura di un controllore, che però non avrà nulla a che fare con i vari biglietti, in quanto sia Travelcard che Oyster hanno sistemi di controllo automatici; servirà solo a regolare e a rendere sicuro il traffico sulla pedana aperta.

Un lavoro non lavoro che regala una solida ragione, a quelli che si oppongono al progetto, di gridare allo sperpero.

Senza contare che questo agente della sicurezza sarà attivo solo durante il giorno, nelle ore serali è previsto che si chiudano le porte anche sulla pedana …. 
Permettetemi un punto esclamativo! Anche di più !!!!!!

Sarà molto più lungo e capiente di quelli vecchi e permetterà 
una magnifica visuale su i tratti percorsi grazie ad ampi finestrini.
Comodi sedili, piacevole illuminazione ne faranno decisamente un mezzo confortevole per quei lunghi viaggi di ritorno a casa dopo una giornata di lavoro, almeno fino a che i vandali urbani onnipresenti non ci mettono le mani.
Per non parlare dei “masticatori” come chiamare quelli che approfittano del percorso per consumare cibo spesso molto “condito” che profumerà ed impregnerà l’aria.
Pensate! … i bus di Londra raccolgono il maggior numero di rifiuti, provenienti per lo più da cibo confezionato, di ogni altra grande città del mondo.

Ne sono previsti solo alcuni, parlano di 8, nel periodo delle Olimpiadi, ma poi si dovrà vedere che succede politicamente. Nel mese di  Maggio sono previste le elezioni del nuovo sindaco … che fine faranno Boris e i suoi Bus?

Routemaster

Il Routemaster ….



Non c’è niente di più tipicamente Londinese del rosso Routemaster.

Sto parlando di quei giganti a due piani che percorrevano in lungo e in largo le strade della città fin dalla fine degli anni 50.

Vennero concepiti sul modello delle vecchie carrozze di posta trainate da cavalli che permettevano, ai passeggeri più temerari, di potersi sedere sul tetto della stessa. 
I modelli più “moderni” di queste carrozze avevano addirittura posizionato delle panche per avere più spazio.

Il loro motore era posizionato anteriormente, affiancato alla cabina dell’autista che rimaneva separata dal resto del bus,.
Possedevano solo una piattaforma, aperta sul lato posteriore, per salire e scendere. 
Solo alcuni modelli, concepiti più avanti negli anni, avevano anche una porta che si chiudeva sul lato anteriore.
La sua presenza e funzionalità sulle strade di Londra era significativa. 
Per me, che li usavo giornalmente, erano di una comodità unica Completamente differenti dal resto del mondo erano un il simbolo di libertà e di indipendenza.
Nelle zone centrali della città il traffico c’è sempre stato e ha sempre imposto a questi bestioni una velocità veramente minima, in tantissimi punti era cosiddetta a passo d’uomo; ciò permetteva la salita e la discesa non sempre alle fermate prestabilite, ma proprio dove meglio serviva e magari, mentre camminavate verso la vostra meta, il loro passarvi accanto ispirava un passaggio preso al volo.
Un bigliettaio permetteva di pagare a bordo, anche da comodamente seduti, la lui o lei di turno arrivavano a regolarizzare la vostra corsa.
Non esistevano tante regole sulla sicurezza e la gente si sentiva libera di badare a se stessa.

Sono stati tolti dalla libera circolazione nel 2005 … Che tristezza quel giorno!! ma le argomentazioni erano validissime, anzi talmente importanti che viene da chiedere come mai sono state trascurate per così tanto tempo, in una metropoli internazionale e moderna come Londra.

Questi bus avevano un motore altamente inquinante e la loro età ed usura li rendevano sicuramente peggio di ogni immaginazione. 

Poi non avevano nessuna facilità per i portatori di Handicap, meglio dire che erano inaccessibili alla categoria; molto difficili anche per le mamme con passeggini, non avendo spazi per poterli far sostare se non chiusi, o per chi aveva bagagli e borse della spesa. 
Non per ultimo, le più semplici norme di sicurezza erano altamente ignorate. 
Non potevano avere via di scampo!

La città ha deciso di tenere alcuni esemplari di questi vecchi bus e conservarli come patrimonio storico, sono chiamati Heritage Bus.
Ne sono stati restaurati alcuni, rendendoli meno nocivi per l’aria cittadina e la salvaguardia della sicurezza personale è garantita dalla presenza di arcigni controllori che, oltre ad avere il compito di convalidare i vostri biglietti, strillano e minacciano di multarti se ti azzardi ad alzarti o avvicinarti alla pedana finché  il bus non è ben fermo.
Oggi effettuano un servizio semi-regolare solamente su due tratte, quelle del 15 e del 9, per i cittadini e la gioia dei turisti.
E’ stato romantico ed emozionante rivederli, con i suoi seggiolini … scomodissimi, del piano superiore; piano che ha il soffitto molto basso, tanto che una persona un pò più alta di 1,70 può trovare scomodo.




Se volete fare un giro turistico con il bus ve li consiglio veramente, sicuramente risparmiate  in quanto si può usare l’abbonamento urbano.
Sulle normali rotte delle due linee di bus percorrono solo la parte centrale e più interessante permettendo un bel giro.
Ci sono solo durante il giorno ed a determinati orari per questo bisogna avere un pò di pazienza ed attenderli sulle fermate, ma vale la pena.
Incominciano a circolare alle 09,30 del mattino fino alle 18,30 e hanno una frequenza di circa 20 minuti l’uno dall’altro.

Linea Bus N.9 

La tratta dell’Heritage parte da Kensington High Street, più o meno di fronte alla Royal Albert Hall, fino a Trafalgar Square passando da Hyde Park Corner e Piccadilly Circus.
Linea Bus N.15 
Parte da Trafalgar Square e va alla Torre di Londra, passa per lo Strand e Aldwych, percorre la mitica Fleet Street, fiancheggia St. Paul e The Monument.