Paddington

O … Padington! come si pronunciava una volta.

Fa parte del Borough City of Westminster e si estende nella parte più a nord-est di Hyde Park.

E’ una zona signorile, una zona contraddistinta da due netti stili in contrapposizione; una larga fetta del territorio è costruita con interminabili file di antichi palazzi in marmo candido e colonne, per lo più sedi di vecchi Hotel.

Nell’altra parte, invece, è predominante la modernità, pian piano sempre più estrema; a partire dai complessi residenziali di Norfolk Crescent, passando per il premio RIBA 2011 del Westminster College  (Paddington Green), ai complessi residenziali del Paddington Basin in cui si affaccia anche la nuova stazione della Crossrail (o Elizabeth Line)

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Il Guardian l’ha definita l’opera di riqualificazione più grande del dopoguerra, applicata al centro città. Personalmente la considero una gran bella zona, con molto carattere; sicura e tranquilla, anche di notte.
Ha un’alta concentrazione di hotel più a buon mercato di quanto non siano in altre zone del centro.
Gli alberghi sono (non tutti è chiaro) con una concezione degli spazi leggermente più ampia; chi è già stato in qualche hotel a Londra credo che possa capirmi.
Non cambiano le dimensioni dei bagni però! … E bisogna fare attenzione alla struttura in se; molte sono datate e avrebbero bisogno di una ristrutturazione strutturale, mentre sembra che l’apportino solo nei prezzi.
In pratica: Sono puliti e confortevoli, si può trovare più facilmente una qualità/prezzo ottima, ma con rifiniture vecchie e stra-usate!!

La sua via principale è Praed Street, che passa davanti alla stazione, sia ferroviaria che metro. Vi si trova la maggiore concentrazione di negozi, cafè, ristoranti e Pub.
In fondo, verso est, si congiunge con Edgware Rd che è una via vivacissima e ricca sia dal punto di vista commerciale, sia per la vita notturna.

Digital Camera

L’Handicap principale della zona è che non ci si arriva direttamente da tutti i vari aeroporti di Londra (forse per questo che è leggermente meno cara di Victoria).
Vediamo singolarmente ogni aeroporto, per farci un’idea.

Logistica per chi arriva da

Stansted:

La National Express A6
La compagnia Nazionale dei Pullman, frequentissima, attiva 24/7. Ferma sia a Baker Street che a Marble Arch, prima di arrivare a Paddington.
La fermata, sia per l’arrivo sia per il ritorno, è la stessa, rimane in Bishops Bridge Road, un cavalcavia dietro alla stazione ferroviaria. Rimane leggermente scomoda come fermata, vi consiglio di accedere alla stazione e attraversarla come una scorciatoia, ciò vi eviterà la via più lunga:  circumnavigarla.
Esistono delle scale vicinissime all’uscita/entrata, della stazione che da sul canale; portano dirette al cavalcavia e la fermata è più o meno a metà, sulla sinistra.
Se foste sulla linea metro Hammersmith&City sareste comodissimi.

Stansted Express
Il treno diretto Stansted – Liverpool St. impiega circa 50 minuti e parte ogni 15.
Ci sono possibilità di pagare i biglietti molto meno, se li prenotate con un buon anticipo.
La stazione di arrivo è Liverpool Street Station, da dove potrete prendere la metro, Central Line, che vi porta diretta, in circa 20′, a Lancastergate (si può definire la parte sud di Paddington).
Oppure il bus 205 che potete prendere alla stop F, proprio di fronte all’uscita della stazione, sulla Bishopgate. Sarà un viaggio lunghetto ma molto ‘turistico’

Luton:

La National Express A2

La compagnia Nazionale dei Pullman, frequentissima, attiva 24/7.

La fermata, sia per l’arrivo sia per il ritorno, è la stessa, rimane in Bishops Bridge Road, un cavalcavia dietro alla stazione ferroviaria. Rimane leggermente scomoda come fermata, vi consiglio di accedere alla stazione e attraversarla come una scorciatoia, ciò vi eviterà la via più lunga:  circumnavigarla.
Esistono delle scale vicinissime all’uscita/entrata, della stazione che da sul canale; portano dirette al cavalcavia e la fermata è più o meno a metà, sulla sinistra.
Se foste sulla linea metro Hammersmith&City sareste comodissimi.

ThamesLink 

Treno diretto per St Pancras, con corse anche notturne e frequentissime. Ricordate che dalla stazione all’aeroporto ci sono 10 minuti da fare con uno shuttle-bus con corse limitate durante la notte.

Si arriva a St Pancras e, con la Circle Line o la Hammersmith&City Line, si raggiunge Paddington. Un consiglio: La fermata della Hammersmith&City, a Paddington, rimane più distante, rispetto alla Circle; praticamente rimane dentro la stazione ferroviaria e bisogna attraversarla tutta per uscire.

Gatwick:

La National Express  

La compagnia Nazionale dei Pullman, frequentissima, attiva 24/7.
Questo collegamento è quello più a rischio traffico di tutte le tratte della compagnia.
Si deve attraversare un bel pezzo della città, a sud, molto congestionato. Nelle descrizioni che trovate sulla pagina della compagnia, c’è solo un riferimento alla tempistica: 30 minuti per raggiungere Gatwick, ma dalla penultima fermata cittadina (Belmont), toccata da questa rotta.
Si raccomanda caldamente di partire, per il rientro in aeroporto, mooolto in anticipo.

La stazione dei pullman: Victoria Coach Station, è dall’altra parte della strada, a circa 300mt rispetto all’ingresso metro.

Da questo aeroporto ci sono tre linee ferroviarie che collegano con il centro di Londra, ma non arrivano dirette a Paddington.

Southern e Gatwick Express

Due linee che permettono un ottimo collegamento con Victoria Station, grazie a viaggi frequenti e anche notturni.
Ricordate che i biglietti ferroviari, andata e ritorno, sono validi per la promozione 2X1
A Gatwick si può arrivare anche con la Oyster, ma non è detto che sia più economica dei biglietti ferroviari.
Vi consiglio caldamente di valutare i prezzi offerti dalle due linee ferroviarie, ricordando che più in anticipo si prenota, solitamente meno si spente. Con questo dato andate sul sito ufficiale dei trasporti e calcolate, grazie al Single Fare Finder, quanto vi costa il viaggio con la Oyster.
Ricordate che gli orari in cui si viaggia sono determinanti.

Una volta che si è arrivati a Victoria Station (sia in pullman che via treno) si può prendere la Circle Line e arrivare a Paddington molto velocemente

Se si arriva di notte o comunque si preferisce il bus, di fronte alla stazione dei bus di Victoria, stop H, parte il Bus 36 che è un 24h.

Thameslink

Se si sceglie questa linea si deve pensare di arrivare a Farringdon per prendere la Central Line e scendere a Lancaster Gate. Ancora più vicino è St Pancras da dove, oltre alla metro (Circle Line o Hammersmith&City Line), si può prendere il Bus 205 alle Stop R o A.
Il bus fa la sua l’ultima fermata proprio di fronte alla Paddington Station e ha anche una linea notturna N205.

Heathrow:

L’aeroporto ha un collegamento diretto con Paddington via ferrovia con:
L’Heathrow Express La Navetta dedicata che fa il percorso in soli 15 minuti.
Circa 30 minuti invece, perché fa alcune fermate intermedie tipo Ealing Broadway zona3, per la linea più economica:
L’Heathrow Connect.
A loro sono dedicati i binari 6-7 della stazione di Paddington.
Underground
La Piccadilly Line raggiunge Heathrow diretta e si collega a Paddington con un cambio, per la District Line, a Earl’s Court.

National Express
La compagnia Nazionale dei Pullman, frequentissima, attiva 24/7.
Sempre partendo da Victoria Coach Station i pullman di questa rotta devono viaggiare praticamente in città, con conseguenti rischi di trovare traffico.

London City:

Underground
Come Heathrow è facilmente raggiungibile da una linea metro; in questo caso la DLR con collegamenti diretti a Stratford International e a Bank (guardate le linee che hanno capolinea a Woolwich Arsenal)
Entrambe queste stazioni sono servite dalla Central Line e la stazione alla quale si deve scendere, per Paddington, è Lancaster Gate.
dlr-route-map

London Southend

Greater Anglia

La stessa compagnia che gestisce lo Stansted Express collega questo ultimo nato, nel settore aeroporti, direttamente con Liverpool Street Station in poco meno di un’ora; facendo una fermata (tra le altre) anche a Stratford. E’ decisamente ‘la via’ più veloce e comoda per Londra in generale.

Da qui a Paddington si arriva con la Circle Line o con la Central Line, scendendo a Lancaster Gate.

Il bus 205 è quello che potete prendere alla stop F; proprio di fronte all’uscita della stazione sulla Bishopgate. Sarà un viaggio lunghetto ma molto ‘turistico’

First Essex Buses X30.

Questa compagnia di pullman raggiunge Southend con partenze dall’aeroporto di Stansted; quindi c’è da mettere in conto, prima, il viaggio verso questo aeroporto.

Arriva Bus

Se doveste decidere di arrivare al paese di Southend-on-Sea (solo via treno, che si può prendere anche da Fenchurch Street Station), gli autobus 7 – 8 – 9 vi porteranno in aeroporto.

Fenchurch e Paddington sono collegate con la Circle Line e si scende a Tower Hill.
Da tutte le vie dove fermano i Pullman o i treni è possibile raggiungere Paddington con numerosi bus attivi 24h.
Questo il link dove cercare le vostre linee, usate il Journey Planner e avrete tutte le informazioni.

Due parole sulla stazione della Metropolitana che è dirimpetto a quella ferroviaria, sulla Praed Street. E’ servita da 4 linee: District, (verde), che collega con Earl’s Court; Circle (gialla) che, come dice il nome stesso, collega con un cerchio tutta la parte centrale. Si può usufruire anche della Bakerloo Line, (marrone) che si butta nel centro e dell’Hammersmith & City, (rosa) che collega Est con Hammersmith passando per le stazioni che sono intorno a Portobello Rd.
Importante! Se dovete usare l’Hammersmith&City dovrete entrare nella stazione vera e propria e seguire le indicazioni per i binari 13-16; non entrare in metro!

Altro da sapere e da vedere a Paddington?

Intanto è un quartiere che ha una grande storia di cui parla molto la sua stazione ferroviaria.
La Stazione di Paddington era già nel 1838 il capolinea della Great Western Railway e quel palazzo, quello su Praed Street, che ospita l’Hilton Hotel era già all’epoca il Great Best Western Hotel.
Della gloriosa Great Western Railway, oggi sostituita dalla First Great Western, rimangono solamente alcuni vecchi nomi che indicavano rotte ancor oggi servite; per esempio:
– Cathedrals Express (Londra-Oxford-Hereford)
– Cornish Riviera Express (Londra-Penzance)
– The Mayflower (Londra-Plymouth)
– Night Riviera (Londra-Penzance) espresso di soli vagoni letto.
– The Red Dragon (Londra-Swansea)
– The Saint David (Londra-Swansea)
– The Atlantic Coast Express (Londra-Newquay)
Vecchi nomi ma linee nuove e velocissime che collegano Londra con l’Ovest e il Sud-Ovest del paese.
Da questa stazione in un’ora si arriva a Oxford. Invece 30 minuti, con un piccolo cambio a Slough, bastano per arrivare a Windsor.

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Dentro la stazione ci sono lunghe e alte campate a semicerchio che coprono i binari.
Queste si poggiano su pilastri di ghisa, sostituiti nel tempo per ragioni di sicurezza, ma se ne trovano alcuni ancora originali nelle prime tre arcate, quelle inaugurate nel 1854 e dove arrivano i binari 1 – 8.
La 4°arcata, verso est, è stata aggiunta dopo.
Ci sono due illustri ospiti dentro questa stazione.
Il primo è il suo progettista: Isambard Kingdom Brunel, lo troviamo seduto comodamente con la sua bombetta, che ammira la sua opera, tra i binari 8 e 9.
Il secondo è la ‘mascotte’ della zona, un’icona simbolo in auge da oltre 60 anni, e che oggi più che mai è popolarissima, grazie al cinema.

Sto parlando naturalmente dell’Orso Paddington che aspetta il suo treno alla banchina del binario 1.

Paddington Green

Paddington era un vasto territorio agreste che circondava Londra e dove sorgevano graziosi villaggi. Ne facevano parte anche i quartieri di Maida Vale e Marylebone.
Paddington Green, che si trova a Nord della stazione, è la parte più antica, quella che verso la fine del 18° ebbe il periodo di maggior splendore.
Intorno alla chiesa St Mary (1791) e al suo graveyard, esistevano graziose casette con giardini e orti curati.

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Molti dei lavoratori della Middle-Class Londinese ambivano ad acquistare una casetta qui.
Questo quartiere prese posto nel cuore dei Londinesi ”per bene” fin da prima della regina Vittoria.
Fu icona del classico carattere Inglese: riservato, molto formale, orgoglioso, ironico, ma gentile e generoso.

Il luogo dove adattare canzoncine folk come Pretty Polly Perkins Of Paddington Green.

In questo quartiere abitarono molti personaggi famosi, tre dei quali li trovate nel green, di fronte alla chiesa; sono tre sculture di ferro, tre silhouette a ricordo di:

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Alan Turing, il pioniere del computer e decifratore di codici, nato nella vicina Maida Vale nel 1912. A lui è anche dedicato un lavoro di street art, sotto il ponte vicino all’uscita, sul canale, della stazione.

Mary Seacole che fu un’eroina della guerra di Crimea. Siccome l’esercito la rifiutò come infermiera partì a proprie spese e organizzò un ospedale in un hotel del luogo.

In ultimo c’è la figura di Michael Bond, il creatore dell’Orso Paddington.

La St Mary Church ebbe sin da subito la predisposizione a curare i più deboli e disagiati.
Si incominciò con l’ospedale dei bambini: il Paddington Green Children’s Hospital; Oggi condominio, ma il palazzo è sotto la tutela dell’English Heritage, classificato come II Grade Listed Building.
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Si può dire che questo ospedale ispirò la nascita di quello che oggi è il St Mary Hospital, in Praed Street. Una grande struttura sanitaria, sede sia universitaria che di ricerca.
Tra i suoi medici un paio di premi nobel, tanto per rendere l’idea.
Il primo fu Sir Alexander Fleming, nel 1928, per la penicillina (l’ospedale ospita il suo museo).
Il secondo arrivò nel 1972, e andò a R. P. Porter e G. M. Edelman per la ricerca sugli anticorpi. Nel 1874, nei laboratori dell’Ospedale Saint Mary di Londra, il chimico Alder Wright ottiene, da una sintesi chimica della morfina, l’eroina.

Oggi l’ospedale è conosciuto dai più, grazie al suo reparto di ginecologia e ostetricia. In questo reparto Lady D diede alla luce i suoi figli:William ed Harry.
Continuando la tradizione, lo stesso William qui ha visto nascere e crescere la propria famiglia, grazie a sua moglie Kate che proprio da poco (23 Aprile 2018) ha partorito l’ultimo dei loro tre figli

Questa zona è sempre stata piuttosto paludosa; si estendeva vicino al Westbourne River che permetteva formazioni di laghetti e acquitrini, rendendo il paesaggio particolarmente attrattivo.

Il Paddington Basin e il suo waterside.

Oggi quell’acqua è stata incanalata in quello che si chiama Paddington Basin, ‘capolinea’  del Gran Union Canal e forma un piacevole waterside in cui si possono trovare opere d’ingegneria notevoli.

ExplorePaddington_Map_2018

Per esempio il ‘Rolling Bridge’, una passerella che si arrotola su se stessa e che si può vedere in azione il Venerdì alle 12.

Dello stesso genere è il Fan Bridge che offre la sua scenografica apertura e chiusura il mercoledì e venerdì a mezzogiorno e alle 14:00 di sabato. Inoltre offre l’accesso alla nuova Merchant Square dove trovare bar e ristoranti e un piccolo giardino galleggiante: The Floating Pocket Park

Un’altra opera architettonica è il recentissimo Station Bridge, dal lato opposto, vicino a un’altra particolare piazza, a forma di anfiteatro: Sheldon Square, ricca di ristoranti e di arte.
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Sempre seguendo il waterside verso Little Venice troverete un’altra opera particolare: ”Two Figures”, due sculture bronzee che rappresentano l’imminente incontro tra due uomini.

Il punto dovesi incontrano le acque del Gran Union Canal e quelle del Regent Canal si chiama Little Venice, una graziosa ansa di dichiarata ispirazione alla nostra Venezia.

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La sua caratteristica sono i tipici barconi, usati per il trasporto delle merci che arrivavano al porto di Londra. Ce ne sono molti parcheggiati qui, restaurati, colorati e resi abitabili con tanto di giardino fiorito sul tetto, oppure con un piccolo terreno a bordo acqua;  in stagione offrono spettacoli floreali degni di nota.

Sono le Narrow Boat, chiatte strette che scivolano a filo d’acqua. Non avevano motore e quindi venivano trainate da cavalli che camminavano lungo un sentiero a bordo acqua. Ci sono testimonianze visibili del lavoro di questi poveri animali: i solchi profondi lasciati dalle funi, e le rampe nell’acqua, che servivano per recuperare le bestie cadute esauste o ferite.

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Camden era la loro base operativa, c’erano le stalle ed un ospedale per quelli feriti, oltre che canali asciutti dove ricoverare le chiatte.

Un territorio che oggi è chiuso al pubblico per sicurezza, è conosciuto proprio come Camden Catacomb; si espande sotto a quello che oggi è lo Stable Market, il più ampio, bello e caratteristico tra i mercati di Camden.

Da Little Venice si può partire per fare un bel giro, a piedi o in barca.

Ci sono alcune compagnie che raggiungono lo Zoo di Regent’s Park o il Camden Lock.

http://www.londonwaterbus.com/

http://www.canalandrivercruises.com/london-canals/little-venice-to-camden/
Si può pensare di percorrerlo nei suoi 13 km che attraversano Camden, King’s Cross, Angel, Shoreditch, Victoria Park e arrivano al Limehouse Basin con una crociera che offre anche il pranzo.

Si può percorrerlo tutto anche a piedi, ma con sicuro un paio d’interruzioni (superata King’s Cross, fino ad Angel, passa sotto una copertura molto ampia che è interdetta ai pedoni, mentre proprio al suo inizio, all’incrocio con la Maida Vale, percorre un tratto interrato che non è consentito ai pedoni).

Ultima cosa che vi voglio segnalare in questo territorio è la stazione di Polizia; Paddington Green Police Station in Edgware Rd.

E’ un gran brutto edificio degli anni 60, ma la sua fama è quella di essere la più importante stazione di Polizia di massima sicurezza del Regno Unito.
Le celle di sicurezza situate nel suo sottosuolo sono impenetrabili degne delle segrete della Torre, ed hanno ospitato terroristi di ogni genere!!

Possiamo stare tranquilli qui … che ne dite?

Con questa mappa potrete visualizzare i posti elencati nell’articolo e molto altro, compresi alcuni percorsi che si possono sviluppare da qui …

http://g.co/maps/jfa2r

 

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Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

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