Greenwich: The Painted Hall

La Cappella Sistina del Regno Unito

Siete mai stati nella Painted Room dell’Old Royal Naval College di Greenwich?
E’ una stanza magnifica interamente affrescata da Sir James Thornhill (suocero del molto più famoso William Hogarth) ed è sicuramente uno degli spazi dipinti più grandi del Regno Unito.
L’opera barocca più grande sul suolo Britannico, che celebra il potere della Marina Militare e della Monarchia, venne creata in poco più di 19 anni; precisamente negli anni che vanno dal 1708 al 1728.
Questo lavoro fu voluto fortemente dai Sovrani Mary II e William III d’Orange, sebbene nessuno dei due sia vissuto per vederne il completamento. Christopher Wren ebbe da loro l’appalto per trasformare quello che, da sempre, era un Palazzo Reale, in un Ospedale per i Marinai del Re.

Wren era piuttosto a buon punto nei lavori di ricostruzione architettonica quando commissionò a Thornhill di affrescare quella che sarebbe stata la sala da pranzo principale del Royal Hospital for Seamen. Nel mentre, i primi ‘ospiti’ già vivevano nel complesso.
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Per tutto il tempo che Thornhill si impegnava a dare forma alle sue figure, i vecchi marinai con le loro divise blu, gli tenevano compagnia, raccontandogli storie che, spesso, non mancavano d’ispirarlo, così come poteva copiare le fattezze di alcuni di loro, inserendole nell’affresco. Per esempio la figura dell’inverno è il marinaio semplice John Worley, allora novantenne.
La sala che aveva il compito di sfamarli, mentre quella ufficiale era impraticabile, venne allestita al piano di sotto. Ma quando fu il momento di riappropriarsi del salone finito, i pensionati furono tutti troppo impressionati dalla maestosità che aveva assunto con quegli affreschi.  Si sentirono talmente inadeguati che non ne vollero sapere di passare le loro serate lì. Decisero di rimanere nelle stanze sottostanti e di aprire al pubblico, pagante, la grande sala, diventando loro stessi ciceroni; d’altronde chi meglio di loro, avendo assistito ai lavori personalmente, poteva raccontare che cosa rappresentavano i disegni e tutti gli aneddoti che li riguardavano.
La Painted Hall divenne così una delle prime attrazioni di Londra, una delle prime Gallerie d’Arte.
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Oggi il piano sottostante è stato restaurato e durante le lavorazioni sono stati trovati i resti del 1°Palazzo Reale costruito su queste rive del Tamigi. Era il  Palace of Placentia, che ha visto i natali di EnricoVIII e crescere Elisabetta I.
Si sta ancora lavorando e cercando di raccogliere i fondi necessari per poter permettere di mostrare al pubblico questi reperti medioevali.
Lo spazio ospita un caffè per gli studenti, oltre a sale che vengono affittate per eventi; ci sono le toilettes e l’ingresso al Ripley Tunnel, sopranominato affettuosamente, ai tempi dei pensionati, Chalk Walk, per il rumore procurato dal tanto tabacco da pipa che si trovava sul pavimento e scricchiolava sotto le scarpe.
Il tunnel congiunge questo spazio, chiamato King William Undercroft, con lo spazio sotto la Cappella adiacente, chiamato Queen Mary Undercroft.
Proprio in fondo al tunnel, dopo le scale che salgono alla Cappella, c’è una grande porta chiusa che impedisce l’accesso a quella che era la ‘sala da bowling’ dei pensionati. Un’antenata di tutto rispetto; con 2 piste, birilli e le palle di legno, alquanto pesanti e scomode, senza i buchi per le dita. La Skittle Alley, così si chiama, data circa 1860 e anche per lei c’è in programma l’integrazione a favore del pubblico.
Vi consiglio vivamente di scendere e andare a curiosare.
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Ma torniamo all’imponente lavoro della Painted Hall. Come dicevamo, l’affresco era LA celebrazione del potere della Marina Militare Britannica.
I dipinti includono oltre 200 figure, e in tutte traspare la passione di Thornhill per questo suo lavoro. Le varie allegorie sono rappresentate egregiamente, con mille dettagli curati alla perfezione.
Il dipinto tocca sia temi reali che mitologici, ci sono trionfi di stagioni intrecciati con molti simboli marinareschi che spiccano come se fossero tridimensionali nelle sfumature dell’oro; i suoi colori vividi e definiti e la grande ampiezza su cui sono stati impressi lasciano davvero a bocca aperta. Risalta anche il tema astronomico e astrologico, con i segni zodiacali che portano, anchessi, i tratti dei reduci ispiratori, mentre tra i personaggi legati al mondo della navigazione troviamo la figura del primo astronomo reale, Flamsteed raffigurato con un foglio tra le mani dove disegna la futura eclissi di sole che avvenne nell’Aprile del 1715, per non parlare della presenza di Galileo Galilei con il suo telescopio.
Io la vidi per la prima volta molti anni fa e ho ancora la meraviglia negli occhi ogni volta che ci penso.
Nella Lower Hall si possono vedere, nel soffitto, i consorti reali Guglielmo III e Maria Stuard sul trono, circondati dai simboli delle virtù.
Ai piedi di Guglielmo si vede Re luigi XIV sconfitto e umiliato che si china con la bandiera ammainata.
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Una prima attenta opera di pulizia, che ci fu nel 2013, ridiede luce alla grande parete ovest, raffigurante la nuova famiglia Reale Britannica che aveva ereditato il trono dopo i d’Orange: Gli Hannover.
Si vede George I circondato dai suoi figli e nipoti, mentre la cupola della Cattedrale di Sant Paul appare in lontananza, sullo sfondo.
Vi faccio notare la figura sulla destra, quella che sembra appoggiata alla colonna. Si dice che questa figura sia l’autoritratto di Thornhill, ad opera del suo assistente, che lo ha raffigurato con la sua mano tesa, come nell’atto di chiedere qualcosa.
Qualcuno dice che sta mostrando il suo lavoro ai visitatori, ma è più facile che volesse essere una posizione rappresentativa, con un tocco di British Humour. Un gesto che vuole mette in risalto la richiesta di saldo, a riguardo delle sue fatture di pagamento perennemente in sospeso. Quando l’artista fu ingaggiato per questo lavoro, infatti, la questione stipendio divenne, da subito, problematica. Thornhill era preso dall’entusiasmo e non fece molto caso al tema economico. Prese degli accordi troppo sfavorevoli, tanto da doversi trovare altri lavori per sopravvivere durante questi vent’anni; uno dei quali, lo ricordiamo, fu dipingere la cupola di St. Paul.
Solo alla fine dell’immane lavoro ricevette la giusta ricompensa economica, accompagnata dal titolo di Cavaliere.
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Le spoglie dell’Ammiraglio Nelson furono custodite proprio in quest’area, in una sala che doveva essere il Fumoir, ma che venne poi chiamata proprio Nelson Room.
Il corpo dell’ammiraglio vi venne esposto tre giorni per la veglia pubblica. Si racconta che il suo corpo fu immerso nel Brandy per impedirne la decomposizione.
Oggi qui potete ammirare una copia della sua statua che è posta sulla colonna di Trafalgar e anche una placca a pavimento, per ricordo.
Visto il successo della prima parziale ristrutturazione sono stati stanziati altri fondi e al momento è nuovamente sotto lavori.
Ma in questo caso è possibile fare dei tour speciali nel mentre dei lavori. Hanno organizzato salite sulle impalcature che usano i restauratori, permettendo così di poter vedere da vicino il grande soffitto e gli altri lavori in un modo che, in condizioni normali, sarà poi impossibile.
Questa è un’area molto ricca e vi parlerò separatamente di altri edifici come la Cappella, ma vi voglio segnalare la Admiral’s House. Solitamente è chiusa al pubblico, ma si può visitare in Settembre, in occasione della Open Houses. Per invogliarvi vi lascio questo Link
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