Shepherd’s Bush Market.

 

Shepherd’s Bush Market

Ho capito che avrei amato questo posto dalla prima occhiata.
Non appena me lo sono trovata davanti, uscendo dalla Circle Line, mi sono ritrovata in un vero bazar multietnico, coloratissimo e allegro, un arcobaleno nel cielo grigio di quella giornata.

Wikipedia

Questo è un mercato rionale vero. Non ha nulla a che vedere con quello di Portobello o Camden, decisamente più turistici, dove si trova si molto artigianato, ma anche molte merci fatte con lo stampino, ad uso e consumo turistico.
A Shepherd’s Bush Market, se si è un poco curiosi, sopratutto nei confronti di etnie differenti, si trovano tantissime sorprese e mille curiosità….

Mi aspettavo di vedere subito la tipica insegna a mezzo cerchio colorata, che segna l’ingresso della stradina adibita a mercato.

Ma ho scoperto che si trova sul lato più a est del cavalcavia della metro, ed è l’entrata originale del vecchio mercato.

Lo Shepherd’s Bush Market è quello che opera dal 1914 ininterrottamente, ed è specializzato in beni Afro-Caraibici e anche Arabi, con una spruzzata di Irlanda. Ben miscelate queste sono, infatti, le comunità più rappresentative del quartiere.

Sul lato ovest, quello dove ero io, si apre invece il New Shepherd’s Bush Market; così ho scoperto che esistono due mercati, autonomi, ma gestiti da due diverse società.

Sia il nuovo che il vecchio si estendono da entrambi i lati del cavalcavia ferroviario, nella lunghezza che intercorre tra le stazioni di Shepherd’s Bush Market e Goldhawk Rd.
Lungo le strade ci sono le bancarelle, ma gli archi della ferrovia fanno posto a dei veri negozi, con tanto di saracinesche. A  tratti, questi archi si aprono sull’interno, dando vita a un labirinto di passaggi zeppi di altri banchi, e talmente tanta mercanzia da uscirne pazzi.

Il fatto che sia su una grande area coperta lo rende decisamente confortevole sia quando piove o è la stagione più fredda!

Shepherd’s Bush Market è un mercato storico.

Dopo essere stato pesantemente danneggiato, nella seconda guerra mondiale, ha rischiato di chiudere. Ma, sia i residenti che i mercanti, hanno ripulito e rimesso in piedi il sito in pochissimo tempo, ridando la vita a uno dei mercati più vivaci e colorati della città, menzionato anche nella canzoncina di una popolare sit-com londinese: Only Fools and Horses

 

We’ve got some half priced cracked ice
And miles and miles of carpet tiles
TV’s, deep freeze and David Bowie LP’s
Pool games, gold chains, wosnames
And at a push
Some Trevor Francis track-suites
From a mush in Shepherds Bush, Bush, Bush,
Bush, Bush, Bush, Bush, Bush
 

Si respira un’aria dismessa, i banchi sono frequentati dalla popolazione che non si può permettere il vicino e luccicante Westfield. Onestamente trovo molto più genuino questo ambiente, un pò ‘rustico’, dove le persone si conoscono e contrattano le loro mercanzie.
Nonostante ci sia cattivo tempo le molte bancarelle sono tutte operative, semi coperte da teloni per proteggere la merce, la gente gira, guarda, sceglie e fa le proprie compere giornaliere.

Ci sono moltissimi banchi di merceria fornitissimi di tutto, dal bottone alla passamaneria e … Quante stoffe!
Per arredo o per abbigliamento possono far contente molte donne, sopratutto quelle che usano maggiormente i colori della terra o dell’arcobaleno, come le donne caraibiche o dell’Africa più calda.
Volendo trovate anche i manufatti già pronti per l’uso, sgargianti kaftan e tantissimi copricapi, anche quelli più dimessi, di colori scuri, che ricordano un pò i copricapi tuareg o i veli islamici.
Infatti anche le donne islamiche possono trovare i loro abiti e accessori, ne ho viste molte che si aggiravano per i banchi, con prole o senza; moltissime le merci dedicate a questa cultura.

Credo che le signore di queste etnie vengano anche da altre zone di Londra, sicure di poter trovare le loro cose, sia per abbigliamento che per le acconciature più complesse.
I prodotti per la cura personale, trucco e parrucco abbondano; poi ci sono scarpe, borse, monili …..

La moda europea naturalmente è presente in modo massiccio, tantissime le offerte, per lo più sono capi semplici, ma come succede anche da noi quando una cosa ‘va di moda’ la trovi in tutte le salse e colori.
Se non si è in cerca di capi firmati o di alta qualità si possono trovare buoni affari!

Dentro le gallerie è una babilonia di oggetti, biancheria intima, persino di abiti da sposa per tutte le nazionalità.

Inoltre ci sono anche dei negozi specializzati in suppellettili e arredo, pulizia e manutenzione per la casa, tappeti, mobili, animali; valige e oggettistica.

 

 

 

Non mancano i prodotti alimentari; frutta e verdura esotica, macellaio halal, pescivendoli, drogherie con spezie di cui non conoscevo assolutamente l’esistenza e, naturalmente, una bella selezione di bancarelle gastronomiche che espandono i loro profumi tutto attorno.
Certo, le norme igieniche che oggi dettano legge in ogni dove, ho il dubbio che qui trovino ligi estimatori, ma è un posto dove si è sempre cucinato il così detto ‘cibo da strada’, così mi sono lanciata nell’assaggio di un panino falafel deluxe, avvolto in un delicato pita, con melanzane, sottaceti e peperoni, veramente ottimo.

Non a caso questo mercato è rinomato per questo tipo di cibo, si dice il migliore della città.

Venire fin qui appositamente merita; vale anche perderci quella mezza giornata e fare un mezzo giro nel Green e in queste due strade ( Goldhawk e Uxbridge Rd) che vi si incontrano

Per quel che mi riguarda sono contentissima di averlo fatto anche perchè nel futuro prossimo ci sono in vista delle modifiche e mi sa che di questo mercato, così vero e genuino, resterà ben poco.

Shepherd’s Bush è una zona che si sta rifacendo il make-up, sulla scia del grande centro commerciale di Westfield già attivo da anni.

Si restaura e si cercano spazi per nuovi alloggi, in modo da trasformare il ‘povero‘ Shepherd’s Bush in un quartiere nuovo ed elegante.

Per questo sono stati stanziati ben 150.000.000 di sterline.

 http://buff.ly/1pGUv4O

Non voglio essere contro lo sviluppo e la modernità ma non posso fare a meno di rammaricarmi nel pensare che un pezzo di città ancora così genuino è destinato a modificarsi.
La Goldhawk Road è una bella via movimentata con i suoi numerosi negozi, etnici e non.
Anche qui si vendono vestiti e tessuti e prodotti alimentari tipici caraibici e proprio accanto, nel lotto a rischio, c’è quella che simboleggia la vera Londra operaia, un antico Pie & Mash di A. Cooke’s operativo in zona dal 1899.
Che delitto distruggerlo!

Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

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