I segreti delle mattonelle della Tube

Indovina la stazione

Potrebbe essere un nuovo gioco per rendere divertenti i viaggi in metro, cercando d’identificare la fermata prima di scorgerne il nome.

Ma rigorosamente senza barare eh! Non è concesso sbirciare le piantine esposte sui convogli.
Non crediate sia impossibile!
Nella progettazione della Metropolitana di Londra (1863) avevano considerato questo aspetto fin nei minimi dettagli.


Se durante le immersioni nel mondo sotterraneo di questo gigantesco complesso di tunnel, vi siete soffermati con un occhio attento ai particolari, avrete notato che le stazioni della Tube sono tutte differenti l’una dall’altra nella loro somiglianza.
Infatti, anche se l’arredo tipico condiviso è la piastrella di ceramica, ogni stazione viene contraddistinta proprio grazie a questo rivestimento, che si mostra di fermata in fermata differente nelle forme e nelle misure, usando ogni volta colori differenti e dando vita così ad una caratterizzazione che porta all’identificazione immediata della stessa.

Con questi elementi si iniziò a rivestire i tunnel delle banchine e dei vari passaggi componendo, oltre al nome della fermata, geometrie colorate che servivano, ai viaggiatori sonnacchiosi o distratti, la possibilità di perdere la propria fermata. Non trascurate che molti di questi viaggiatori, ai tempi in cui era stata costruita la Tube, erano analfabeti.

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Pian piano che la modernità avanzava con le inevitabili ristrutturazioni, la fantasia si è sbizzarrita e sono apparsi i mosaici con immagini astratte o figure simboliche della storia del luogo e si sono aggiunti anche diversi materiali per creare connessioni rappresentative delle varie località o attrazioni vicine alla stazione.

Un esempio sono le piccole ceramiche che giocano con il blu e il grigio che contraddistinguono le linee metro che si fermano a Green Park, oppure l’esplicita segnalazione dell’attrazione più vicina di Holborn che ha sostituito le ceramiche con trompe l’oeil del British Museum

E’ bello vedere le nuove stazioni, sono più ampie, agevoli, con aggiunti un sacco di accessori che rendono confortevole i transiti.
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Ma il fascino delle vecchie stazioni dove la mano del progresso non si è ancora messa all’opera o se si, solo parzialmente, si possono ancora notare questi segni distintivi.
Per esempio le sfumature del giallo che identifica la stazione di Covent Garden.
Oppure i disegni astratti creati con colori unici che segnalano di essere arrivati sulle banchine di Russell Square
Forse che il color rosso scuro che contraddistingue Arsenal è lo stesso della vecchia divisa, vestita dalla squadra di calcio omonima, durante il primo campionato nel 1913/14?
Nelle piattaforme rimaneggiate, dove è stato cambiato il vecchio rivestimento, sono apparsi disegni che arredano piacevolmente gli spazi rientranti delle panchine.
Per esempio a Brixton fanno bella mostra di se mosaici raffiguranti ‘tons of brixs’ (tonnellate di mattoni)

Le piccole mattonelle bianche e rosse di Warren Street formano, invece, un bel labirinto creato da Alan Fletcher, un ‘graphic designer’ famoso negli anni 60/70.
Fu assemblato nel 1962 insieme alle piattaforme della Victoria Line, con l’intento di far passare il tempo ai viaggiatori.

Un puzzle risolvibile in circa 4 minuti (giusto il tempo dell’arrivo di un nuovo convoglio) e quando si trova la soluzione si capisce che il percorso forma la parola Warren.
Ora che vi ho dato un bel vantaggio dovreste farcela anche se oggi il tempo di attesa dei treni si è ridotto a una frequenza di 3 minuti.

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Sapevate che Seven Sister prende il nome da sette Olmi secolari che troneggiavano nel Page Green intorno al 1600?
Oggi è rimasta una via a ricordo del parco e sette alberi stilizzati nella stazione
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Sempre in odore di memoria, i fantastici mosaici che raffigurano scene cruciali dei famosi films di Hitchcock ornano le pareti della stazione di Leytonstone, fermata del borgo che gli ha dato i natali.
In questa località vi nacque anche Beckham ma per fortuna non ci sono tracce di mosaici  raffiguranti i suoi calzoncini.
 Cosa ne pensate delle cinque corone che si incrociano a King’s Cross?
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 Altre di facile interpretazione comprendono:
Vauxhall, fiori stilizzati a ricordo dei mitici Pleasure Gardens.

Euston, che ha raffigurato l’arco. Lo stesso che una volta delimitava elegantemente l’ingresso della stazione ferroviaria, di cui resti si son trovati nel Lea River durante i lavori del Parco olimpico.

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http://randomlylondon.com/victoria-line-stations/

E la riproduzione di un disegno artistico, della Whalthamstow Station, che ci riporta a William Morris?

Egli fu il creatore delle arti decorative, un pittore stilista rivoluzionario a cui è dedicato un museo proprio in questo villaggio.

http://randomlylondon.com/victoria-line-stations/

Baker Street ha la sagoma del suo più illustre quanto illusorio abitante: Sherlock Holmes

Invece Finsbury Park mostra riquadri con delle pistole antiche, testamento dei duelli che si attuavano in questa località.
Ma i più incantevoli, tra i mosaici che la stazione sfoggia sono quelli di bellissime mongolfiere anche se non rappresentano la località.

Infatti sembra, con ogni probabilità, che la loro presenza sulle banchine di questa stazione sia dovuta ad un errore d’identificazione.

Si è confusa la stazione di Finsbury Park con i non più esistenti Finsbury Field che erano collocati più o meno nello spazio occupato da Finsbury Circus e Finsbury Sq Gardens, nei pressi di Morgate. Completamente un’altra zona, una campagna molto più prossima alla città dove si svolgevano attività sportive (anche duelli) e da dove, nel 18° secolo, partì il primo volo in mongolfiera.

Di taglio decisamente più moderno Gloucester Road station che ha adibito un binario fuori uso, a Galleria d’Arte. Spesso quei pannelli tra le colonne ospitano lavori di fotografia o altre abilità

Potrei andare avanti ancora per molto, ce n’è davvero per tutti i gusti!
Non vi viene voglia di partire alla scoperta dei simboli e delle mattonelle colorate delle stazioni di Londra?

Per molte delle foto e informazioni ho tratto spunto dall’articolo dell’ Independent ma se volete intraprendere qualche ricerca googlate ”london tube tiles”
Buon divertimento

Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

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