St Pancras Station… il Punto d’Incontro

The Meeting Place

La stazione di St Pancras è una struttura magnifica in tutta la sua interezza.

Un enorme palazzo in mattoncini di terracotta costruito in stile neogotico, con tante guglie che spiccano dall’imponente tetto e con la sua bella torre dell’orologio.
Ispira maestosità, potenza e grandezza proprio come vuole il suo nome che deriva dalle parole greche «Pan» (tutto) e «Kratos» (potenza)

Il recente restauro, l’annessione di un Hotel a 5 stelle e il collegamento diretto con Parigi, fanno di questo terminal uno dei più importanti e moderni del paese se non d’Europa.

Spesso si trasforma anche in una galleria d’arte e ospita installazioni rimarchevoli come questa ‘Nuvole’ che ho potuto ammirare nel 2013

Un vero ”punto d’incontro”. Proprio come evoca il nome della grande statua bronzea, posizionata al piano alto, sotto al grande orologio Vittoriano: The Meeting Place, appunto!
L’opera non si perde nei grandi spazzi della stazione, anzi, grazie alla sua imponenza cattura l’attenzione anche da lontano e viene naturale camminare fin lì per vederla più da vicino.
Decisamente è di grande impatto.

 

Due parole sul suo creatore: si tratta di Paul Day di nascita Inglese ma trapiantato in Francia dove ha il suo studio e una famiglia.
E’ un artista contemporaneo e lavora materiali quali resina, terracotta e bronzo.


 

 

L’opera di St. Pancras Station è una scultura in bronzo alta ben 9 metri.
Raffigura una giovane coppia che si riunisce in uno struggente abbraccio, almeno questa è l’interpretazione a cui mirava lo scultore.
In verità si può anche interpretare l’azione al contrario, come uno struggente addio. Libera scelta alla sensibilità di chi la guarda.

L’opera prima comprendeva solo i due viaggiatori ed è stata ‘svelata’ al pubblico dalla regina in persona nel 2007 in quanto lo scultore è stato sostenuto da The Prince’s Trust, una Charity sovvenzionata dal Principe di Galles.
Fu solo in un secondo tempo che si arricchì di un complesso fregio posto sotto i piedi dei due amanti.
Vi assicuro che è notevole e purtroppo le mie foto non gli rendono nessuna giustizia

E’ un bellissimo lavoro di scalpello che cattura momenti di viaggio; arrivi e partenze di viaggiatori comuni, di soldati, di operai al lavoro, il tutto descritto con tecnica tridimensionale -forse è più corretta la parola ‘altorilievo’-.
Si può individuare lo sfondo di azione, in cui questi personaggi si trovano: sono stazioni ferroviarie ma anche vagoni di metropolitana ed è tutto davvero molto accattivante, meritevole di essere osservato con un minimo di attenzione e cercare di individuare tutti i piccoli particolari che racchiude.

Da dichiarazioni dello stesso artista l’ispirazione del fregio gli è venuta guardando il film natalizio Love Actually ed è stato aggiunto nel 2009.

Se vi siete fatti catturare dal ‘Meeting Place’ sappiate che non è l’unica opera che Day ha fatto per Londra.
Andate a fare una passeggiata sull’ Embankment, proprio fronte London Eye. Proprio lì è posizionato il The Battle of Britain nel quale potrete ammirare dei bronzei soldati, scolpiti con tale realismo che sembra vogliano schizzar fuori dal monumento stesso, inaugurato nel 2005.

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Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

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