Edoardo Paolozzi a Londra


Edoardo Paolozzi era un artista, più di altro uno scultore, che nasce in Scozia da genitori Italiani. 
Purtroppo è scomparso di recente (2005) all’età di 81 anni, ma ha lasciato moltissimo a Londra, città dove ha studiato, vissuto e insegnato e dove si possono ammirare alcuni dei suoi lavori che gli hanno valso un’importante merito: quello di essere considerato il fondatore e primo attore della Pop Art del Regno Unito.
Le sue sculture si dice che fossero assemblate con pezzi trovati per caso, già definiti nelle forme e funzioni, ma che lui riusciva ad unire creando così le sue creature meccaniche, feticci dell’era moderna!

I più di noi, compresi quelli che come me digiunano di arte, hanno conosciuto questo artista grazie al meraviglioso lavoro che si trovava sui muri delle banchine e lungo i corridoi della stazione metro di Tottenham Court Rd. 
Chi non ha mai visto i murales dell’artista che adornavano questa stazione?
Io … purtroppo me li sono persi! con vergogna lo ammetto, ma ho sempre evitato questa stazione come la peste perchè è sempre stata molto caotica, la più trafficata di tutte. 
Poi quando sono arrivati i lavori per la Crossline è stato troppo tardi.

Quelli sopra le arcate delle scale mobili, all’ingresso sono stati tolti per sempre ma, pare, possano essere ammirati nuovamente nelle sale dell’università di Edimburgo, dove sono stati sapientemente ricostruiti,  mentre i restanti mosaici, quelli che corrono lungo le pareti delle piattaforme, resteranno intatti, per fortuna!

Paolozzi a Londra non abbellì solamente la grande stazione metro,  di suo potete ammirare molti lavori che sono sparsi per la città. 
Per esempio  l’Isaac Newton mentre compie equazioni nel cortile della British Library.

Anche se hanno spostato il Museo del Design a Kensington, sulle rive del Tamigi all’altezza di Butler’s Wharf ci dovrebbe sempre essere la grande testa, intitolata ‘Head of Invention’.
All’uscita della stazione metro di Pimlico (Bessborough Street) invece c’è un condotto di areazione camuffato con una scultura dell’artista.


Poi c’è ‘The Piscator’ nei giardini di fronte alla stazione di Euston.

https://en.wikipedia.org/wiki/Erwin_Piscator

La ‘A Maximis Ad Minima’ che si trova nei  Kew Garden e non per ultimo, naturalmente, l’opera che lo consacrò come alfiere della Pop Art: ‘I was a Rich Man’s Plaything’, un collage custodito alla Tate Modern.

 

Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

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