Gin Gin! …. salute a tutti

Il Gin & Tonic è bevanda nazionale, ma lo sapete che il Gin ha una cupa storia di sfacelo sociale a Londra?

Il Gin è una bevanda che se pur non nata a Londra, è riuscita a inserirsi piuttosto profondamente nel tessuto genetico della sua gente e delle sue abitudini, rendendola succube dalle sue lusinghe, appropriandosi dello spirito dei più deboli per secoli, creando una situazione di grave pericolo non solo per il collettivo della città ma anche per il paese.
Wikipedia recita che è un semplice fermentato dell’orzo e frumento nei quali veniva messa a macerare una miscela di erbe e spezie, radici e bacche, a discrezione della distilleria e della propria ricetta.
Tra questi ingredienti spiccano le bacche di ginepro, che sono l’ingrediente fondamentale, sopratutto per il Gin in stile Inglese. Il famoso ‘stile Londinese’, infatti, aveva modificato l’originale ricetta Olandese (ancor oggi c’è un distinguo netto di base tra i due prodotti) mettendo in infusione direttamente le bacche con: coriandolo, scorza di arancia e altri vegetali per arrotondarne il profumo e il sapore. Questa fu ed è ancora la ricetta del “London dry gin” e fu proprio dal ginepro che si originò il suo nome.

L’Inghilterra lo conobbe nel 1585 quando tentò di salvare Anversa mentre veniva abbandonata dalla sua stessa popolazione in fuga dal nemico. Non c’era cittadino che non portasse via con se le proprie scorte di Gin, all’epoca conosciuto come il Dutch Courage: il goccetto che dava coraggio ai soldati olandesi i quali lo portavano in una fiaschetta legata alla cintura della divisa.

Ma fu Guglielmo III di Orange, nel 1690, che instradò nettamente la sua produzione promulgando l’embargo sui distillati stranieri. Pur se il motivo principale era quello di favorire il consumo dei cereali autoctoni, si può dire che è questa la data che vide la popolare ascesa del Gin, sopratutto tra i meno fortunati. Iniziare un’attività di distilleria era tremendamente facile ed economico per cui ne nascevano più dei funghi nell’umidità, persino la gente più povera ne poteva produrre in casa e lo si usava come merce di scambio, anche per pagare i miseri salari.
Era una bevanda che si poteva avere a pochi scellini, ben più economica della più salutare Birra e presto divenne un vero flagello, abbruttendo un’intera popolazione. Se tutti a Londra potevano produrre, la qualità lasciava a desiderare e i controlli non esistevano. C’erano personaggi senza scrupoli che usavano trementina, acido solforico e chissà che altre diavolerie mortali pur di allungare il distillato e ricavarne il più possibile. Le persone: donne, uomini e bambini erano dipendenti da questa bevanda che fu una vera e propria piaga per la mente e per il corpo di intere generazioni
Nel 1730 le cifre recitavano: 10 milioni di litri di gin all’anno venivano distillate a Londra, con una stima di 14 litri per ogni Londinese. Ha distrutto la salute delle persone, ha creato una scia di miseria con conseguente alto tasso di criminalità e prostituzione nonché l’aumento di mortalità sopratutto infantile …. Un vero disastro.
Gin Lane
Le persone escluse da questo raptus suicida, nei ceti più abbienti, vedevano il pericolo e ci furono molti comitati che sostenevano la lotta contro l’alcolismo. Uno dei paladini più convinti fu il famoso artista William Hogarth. Egli dipinse un vero e proprio manifesto che rappresentava lo sfacelo della comunità londinese a causa del Gin. Si intitola Gin Lane ed è ancora considerato uno tra i più ineguagliabili e potenti messaggi ”anti droga” di tutti i tempi.
Fu grazie a lui che il governo si decise a intervenire con pugno di ferro emanando una legge che regolasse e controllasse la produzione. Nacque la Gin Act nel 1751 che aumentò consistentemente i controlli, ma anche il valore delle licenze e delle accise ponendo già così una naturale regolamentazione; il controllo fiscale fece si che ci fosse una maggiore attenzione alla qualità da parte dei produttori che facendosi concorrenza affinarono sempre più le tecniche di distillazione. ma ci vollero decenni prima di riportare la situazione alla normalità
Avreste mai immaginato ci potesse essere una storia così intrigante dietro una semplice bottiglia di Gin Londinese?

Oggi il Gin non è più una bevanda ad alto rischio e le tecniche di distillazione si sono raffinate e perfezionate tanto da creare mercanzie eccellenti

Londra sopratutto vanta ancora parecchia produzione, in stabilimenti che offrono assaggi e visite guidate … La storia come avete letto non manca

Ve ne elenco alcune tra le più ‘cittadine’ e famose:
La più antica: si trova a Kennington
Beefeater Distillery, 20 Montford Place London SE11 5DE
L’antenato del ‘London Gin’ per eccellenza, nato nel 1829 è stato distillato in questa struttura dal 1958.
La più nuova: si trova a Chiswick
Sipsmith Distillery, The Distillery 83 Cranbrook Rd London W4 2LJ
Nasce nel 2009 ma gli alambicchi: Prudenza, Pazienza e Costanza hanno già un sacco di cose da raccontare
La più Gourmet: si trova a Bermondsey
Bermondsey Distillery, 55 Stanworth St London SE1 3NY
Vicinissima al Malty St. Market, mercatino gastronomico del sabato.
Proprio nel giorno del mercato la distilleria è aperta per degustazioni e si può portare il cibo del mercato
La più culturale: si trova a Portobello Rd

The Portobello Rd N 171, 171 Portobello Road a Notting Hill, Londra, W11 2DY.

Non è una distilleria, non lo è più, gli impianti di produzione sono stati trasferiti a Clapham, ma mantiene sopra al Portobello Star un piccolo centro dove insegnano a conoscere il Gin, a produrlo e a dosarlo
Il Bar stesso è un portento per assaggiare un Tom Collins

Il negozio più selettivo: Berry Bros. & Rudd, si trova il
No.3 London Dry Gin, N3 St. James Street. Creato su ricetta originale di questi ‘mercanti di spirito’ che operano a Londra dal 1698, e credetemi … il loro negozio li dimostra tutti! Da vedere assolutamente

Naturalmente ce ne sono moltissimi altri, vi basterà fare una piccola ricerca per scoprire il Gin di Hackney, della City, quello di Hilgate ecct.
Non dimenticate che per fare un ottimo Gin Tonic ci vuole anche un’ottima Acqua Tonica.
Londra ha una buona tradizione e tra le migliori, che potete trovare sugli scaffali di Harvey Nichols o Fortnum & Mason (oppure su internet), svetta la Tonica di The London Essence C. seguita dal marchio Franklin & Sons.
Ma anche per questo prodotto c’è solo da cercare e scegliere
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Insomma, che riusciate a berlo a Londra o a casa vostra …
Buon Gin Tonic a tutti!

Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

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