Mince Pies… I dolcetti di Babbo Natale

Mai avrei immaginato che su di un così piccolo dolce ci fosse così tanto da dire, eppure…

Intanto incominciamo con un dato indiscutibile:

Il Babbo Natale Inglese sa quando è arrivato il momento di preparare le sue renne, dal momento in cui incomincia a sentire nell’aria il profumo delle Mince Pies che si stanno preparando nei panifici e pasticcerie di tutta la Gran Bretagna
Si prepara ad una scorpacciata, consapevole che ogni bambino del Regno gliene lascerà almeno una, in dono, accanto all’albero, insieme ad un bicchiere di Sherry e alle carotine per le renne.

Le Mince Pie sono un dolce della tradizione natalizia di tutto il mondo Anglosassone.
Si tratta di tartellette preparate con la crust pie che è una pasta frolla senza uova, una simil brisè, leggermente salata ma molto friabile. Sono ripiene con mele a tocchetti e un mix di frutta disidratata, candita e secca, spezie e una punta di liquore. Questo mix porta uno strano nome: Mincemeat e deve essere preparato almeno un mese prima, in modo che i sapori si amalghino bene ma sopratutto, in modo che gli zuccheri della frutta, a contatto con il liquore, creino uno sciroppo, fondamentale per la riuscita di un sapore delizioso.
Si possono decorare a piacere con un capello di pasta di varie forme, e sono spolverate di zucchero.

Detto questo detto tutto? Macchè!

Questo dolce vanta una storia antichissima, direi risalente all’epoca delle Crociate, quando i soldati rimpatriati portarono con sè un’inestimabile bottino di sapori e odori nuovi. Poi, nel tempo, si può dire che si è evoluta se pensate che la versione originale non è propriamente dolce, piuttosto vede una torta in cui l’ingrediente principale è la carne (da qui il nome mincemeat), mischiata con frutta, del grasso animale e spezie quali: chiodi di garofano, noce moscata e cannella.

A questo proposito salto un attimo avanti nel tempo per riportare la decisione attuale di uno dei più longevi macellai di Holland Park (5 generazioni) a riproporre l’originale versione.
La ricetta di C. Lindgate comprende: carne di manzo, sugna (che non è strutto), ribes, uva passa, scorza di limone, mele e albicocche disidratate.

Ma torniamo indietro…
Era una torta grande, nota come Christmas Pie con i suoi 13 ingredienti – come i 12 apostoli e Gesù – e aveva una forma ovale; c’è chi sostiene che nell’ovale c’era l’intento di raffigurare la culla in cui nacque Gesù, mentre il top di pasta era una rappresentazione delle vesti del neonato (un po come le sfoglie della nostra Torta Pasqualina che rappresentano gli anni del Cristo risorto). D’altro canto bisogna dire che quell’involucro delle Pies era noto per essere chiamato ‘the coffin’: la bara.
Due versioni nettamente contrastanti.

Man mano che il tempo passava la ricetta cambiava. Dal clamore delle tavole dei Tudor alla censura durante il Puritanesimo. Ritornò in voga nelle ricche corti Georgiane diventando sempre più propensa al dolce cambiando le sue forme. Fu durante l’epoca Vittoriana che la carne venne abolita, rimpicciolì fino a divenire una monoporzione e il top più consueto di oggi è una stella, allusione alla Stella Cometa, immancabile dessert di fine pasto o all’ora del Tea da Novembre a Gennaio.

Con cotanta storia è normale che vi siano molti rituali legati al folklore popolare così, ancora oggi, per preparare una buona Mince Pie augurale è necessario girare in senso orario il mincemeat per amalgamare gli ingredienti. Non c’è garanzia di una buona annata se si fa questo, ma è sicuramente funesto girare l’impasto per l’altro verso.
E’ importante che ogni componente della famiglia dia una mescolata all’impasto e ancor meglio se, mentre lo fa, esprime un desiderio.
La tradizione dice anche che si dovrebbe esprimere un desiderio mentre si mangia la prima Mince Pie della stagione festiva e che questi dolci devono essere sempre consumati in silenzio.
È considerato foriero di buona fortuna il mangiare una Mince Pie in ognuno dei 12 giorni di Natale, ovvero dal 25 al 5 quando cade la Dodicesima Notte equivalente dell’Epifania Britannica.

Sarà anche più fortunato colui che può mangiarne una ogni giorno in una casa diversa.

Se volete fare vostra questa tradizione, imparare una ricetta o altre curiosità, sappiate che esiste il Mince Pie Club

Per i fortunati che si trovano a Londra acquistarne qualcuna non sarà un problema. Come da noi il panettone, in ogni dove trovate le Mince Pies da assaggiare e magari da portare a casa, classiche o con infinite varianti.
Invece chi resta a casa, in Italia, può provare ad ordinarle …magari da Fortnum&Mason 😉

Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

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