Paddington Bear

C’era una volta un’ orsetto …. 

La storia incomincia da un libro che divenne un cartone animato tanto famoso da far diventare il suo personaggio un simbolo.
Negli anni sessanta fino ad arrivare all’inizio degli ottanta l’orsetto Paddington era associato al nome di Londra alla stregua delle sue icone più famose: la minigonna, i Beatles, i Black Cabs, le cabine telefoniche rosse, il Big Ben.


”Quanta gente che c’è sempre alla stazione ferroviaria di Paddington …. 


Una perenne confusione di gente che corre! chi arriva e chi parte, chi scruta con ansia di vedere un volto caro.

Guarda! guarda un pò là! …. Com’è possibile? …Guarda c’è un orsetto!!! un piccolo orso tutto solo! Un orso dentro una stazione?? … Ma che ci fa qui?
Poverino … Tutto solo!! …. Sembra aspettare qualcuno …. Si sarà perso??

Sono probabilmente questi i pensieri che attraversano la mente delle persone che lo vedono lì, tutto solo tra i binari e montagne di bagagli, proprio davanti all’ufficio Oggetti Smarriti
E’ vestito solamente con un capello, quello del prozio, unico ricordo di famiglia. Sta seduto sulla sua inseparabile valigia di cartone che custodisce l’unico bene … un vasetto di marmellata d’arance.

Pensieri, solo pensieri che gli passano accanto, ma che nonostante l’attimo di curiosità, lo superano, gli danno le spalle e scompaiono … Chissà! forse stasera nella mente di qualcuno torneranno per un attimo: ”Chissà se qualcuno si sarà preso cura di lui”, prima di finire con indifferenza nell’oblio.

Ma i signori Brown, venuti fino qui a prendere la figlia, non possono rimanere indifferenti al semplice, quanto accorato appello scritto sul cartellino che porta intorno al collo: “Per favore, prendetevi cura di questo orso. Grazie”
Come se fosse la cosa più ovvia del modo la famiglia Brown addotta l’orso, il cappello, la valigia e la marmellata di arance e Paddington, così chiamato in ricordo del luogo dell’incontro, va a vivere con loro, nella bella casetta di Notting Hill, insieme ai due figli e alla governante che lo adora.
Il piccolo orso gli racconta di come rimase orfano, dopo un terremoto che colpì il suo paesello nel Perù e di come la zia Lucy, divenuta vecchia e ricoverata nella casa di riposo degli orsi a Lima, decise di spedire il nipote a Londra in cerca di una famiglia che si potesse prendere cura di lui.
Paddington è un orso veramente gentile e ben educato. Ha un solo difetto! Prende alla lettera tutto quello che gli si dice e per questo si trova perennemente nei guai. 
Ma la famiglia lo protegge e gli perdona di buon animo tutte le marachelle che combina. Anche perché… ”lui ci mette sempre tanta buona volontà” ^_^
Yes, I’m a Gummy Bear!
Oh, I’m a Yummy, Chummy, Funny, Lucky Gummy Bear.
I’m a Jolly bear, Cuz I’m a Gummy bear,
Oh I’m a movin’, groovin’, Jammin’, Singin’ Gummy Bear
Oh Yeah!

Sempre con un panino con la marmellata in mano e il bel  Montgomery che i signori Brown gli acquistarono. 



Gli stivali Wellington li ebbe “alla sua maniera”. Ovvero, quando entrò in un negozio di Barkbridges per cercare un pigiama e si infilò nella vetrina, pensando di essere in un camerino.
Pensò:Un gran bel camerino, che furbata!!! È arredato con un letto per poter provare i pigiami”Quindi, una volta in pigiama, saltò nel letto, si mangiò il suo solito spuntino, fatto di pane e marmellata e cadde subito addormentato. 
Si rese conto che era in vetrina solo quando il direttore lo svegliò per la chiusura. 
Un direttore al settimo cielo perchè grazie alla scenetta che Paddington aveva offerto dalla vetrina, aveva venduto tutti i pigiami!! 
Per riconoscenza disse che poteva avere tutto quello che voleva nel negozio, gratuitamente. Paddington pensò attentamente e alla fine scelse solo gli stivali.

Che fine hai fatto caro Paddington? dimenticato, surclassato dagli eroi giapponesi!!
Beh!  incredibilmente stai per tornare.

Il libro “Un orso chiamato Paddington”  venne pubblicato nel 1958. 
Il suo scrittore Michael Bond, prese spunto dai ricordi della seconda guerra mondiale, un’esperienza amara vissuta in gioventù, quando vedeva i ragazzini sfollati da una Londra bersagliata dalle bombe tedesche e spediti nei paesi di campagna, con al collo etichette identificative, in cerca di salvezza e protezione.



La trama del libro portava anche le tracce della problematica situazione dell’immigrazione, una realtà molto sentita all’epoca.
L’orsetto servì anche ad ingentilire gli animi verso questo tema, mai passato di moda per Londra.

Mr. Bond quando iniziò a scrivere la storia del suo orso, non aveva intenzione di rivolgersi specificatamente al pubblico più giovane, ma Paddington lo fece di fatto entrare nell’olimpo della letteratura per l’infanzia. 
Gli valse l’onorificenza cavalleresca massima dell’Impero Britannico: l’OBE, ed una laurea ad Honorem.
Tanta era la fama acquisita che dovette abbandonare
la BBC, dove lavorava come tecnico, per dedicarsi a Paddington a tempo pieno.


Fu un ventennio ricco di successi con altri libri, fumetti e persino serie televisive in cui divenne un vero e proprio cult. 
Negli anni 80 incominciò a perdere un po’ di notorietà grazie all’arrivo sul mercato dei cartoons giapponesi,  con nuove icone per mondo infantile, ma l’anima British che questo orso gentile incarna è a tutt’oggi il simbolo di questa zona.


La statua che lo rappresenta dentro la stazione di cui porta il nome ne è la testimonianza, come il chioschetto accanto che vende ancora con successo il suo merchandising
Un piccolo angolo che sa di marmellata d’arance, di cioccolata calda, di simpatia!!
http://www.paddingtonbear.com/

Perchè no! questo potrebbe essere davvero un souvenirs originale da regalare ai più giovani!! ma anche ai ‘vecchi’ nostalgici come la sottoscritta ^_^




Ma presto sarà nuovamente alla moda e famosissimo. Londra non ha mai dimenticato il suo piccolo orso immigrato dal lontano Perù.
Il suo creatore, oggi ultra ottantenne, è ancora in piena creatività e per Novembre ci sarà il lancio del suo nuovo libro: ”Love from Paddington” 
Praticamente è la raccolta della corrispondenza tenuta nel corso di questi anni da Paddington e la sua zia peruviana.
E a Natale è già pronto un divertentissimo film creato ed interpretato dal meglio di Hollywood …  ^_^

https://youtube.googleapis.com/v/qFuzMlfZGWM&source=uds


Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...