C’era una volta un gatto …e c’è ancora!

           

Voglio raccontarvi due storie!  
Primo perché sono molto belle. Secondo perché pur essendo la prima, datata di qualche centinaia di secoli, oggi sembra tornare attualissima ….Una coincidenza? 
Credetemi! Queste due storie hanno un simbolismo molto potente! Si parla di gatti e di magie, di difficoltà che offrono opportunità, di amicizia, di onestà e in più …. C’è il lieto fine!!
Ma la cosa più bella è che questa dei giorni nostri non è una favola!!!
La prima storia che vò a raccontare è una delle leggende più famose di Londra, di cui esistono molte versioni raccontate in libri e trasformate in pantomime.
Una favola che si confonde con la realtà di un uomo veramente esistito. Un personaggio così bello, un sindaco rieletto ben 4 volte, che servì Londra e i suoi cittadini con così tanta devozione da dover essere per forza creduto “fantastico”…. Pensate solo che dopo più di 600 anni la sua fondazione benefica è ancora attivissima!!
Richard Whittington 1354–1423 http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Whittington
Immaginatevi una realtà che si possa collocare nel 1350.
Siamo in un’Inghilterra medioevale, dove la fantasia popolare regalava fantastiche spiegazioni a tutto quello che, in futuro, la scienza rese più chiaro.
Dick Whittington era orfano e povero e viveva in un piccolo villaggio contadino (alcune versioni lo vedono come terzogenito di una famiglia benestante, che con pochi soldi fu spinto dal padre alla ricerca di fortuna nella grande città) dove, per passare il tempo, i vecchi raccontavano storie su Londra, la città le cui strade erano lastricate d’oro!
Oro ce n’era eccome a Londra … ma c’erano anche anime dure e spietate senza distinzione per sesso ed età e Whittington si ritrovo subito a vagare per le strade, senza riparo, chiedendo elemosina ma ricevendo per lo più ingiurie e maltrattamenti.
Poi la cattiveria che un servo di una casa patronale, a cui il giovane si era avvicinato per la fame, attirò  l’attenzione del padrone che, impietosito nel vedere questo ragazzino denutrito, lo accolse dandogli lavoro e alloggio.
Ma lo affidò all’odioso servo! Costui lo tiranneggiava e lo relegò nella residenza preferita da intere famiglie di topi, assolutamente intenzionate a rimanere dove stavano Non gli concedevano nessuna tregua nel riposo.
Fu così che con il primo penny si compro un gatto. Fortuna volle che il felino si destreggiasse con abilità nella caccia dei ratti e subito gli risolse il problema. I due divennero inseparabili, il gatto era l’unica consolazione della vita solitaria ed infelice del giovine.
Il suo benefattore era un mercante buono, onesto e riconoscente, conscio della sua fortuna creata dal nulla e credeva che tutti dovevano avere una chance. Così concedeva ai suoi dipendenti di investire in quello che allora era una specie di gioco in borsa. Merci spedite in terre lontane nella speranza di averne indietro profitto. Dick fu esortato a rischiare la sua unica proprietà … il gatto.
Fu una separazione straziante che lascio Dick desolato e inconsolabile per aver abbandonato il suo unico amico. Con questo stato d’animo, non riusciva più di sopportare l’odio tirannico del servo. Decise di abbandonare tutto, fece fagotto e fuggi non ben certo per dove!
Si sedette sul ciglio della strada nei pressi del villaggio di Hillgate indeciso sulla direzione da prendere quando senti suonare le campane di St Mary le Bow (la chiesa è in Cheapside accanto al New One Change).
Le campane suonavano ritmicamente e a lui parve di udire riecheggiare il suo nome!

                     

                                  Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra.
                                               Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra. 
 Torna indietro Whittington, tre volte sindaco di Londra.

Fu un’illuminazione! Capì che non voleva fuggire, torno indietro deciso ad affrontare le sue difficoltà e a lottare per porvi rimedio.
Nel frattempo la nave toccò le terre d’Oriente dove il gatto ebbe un successo incredibile. Liberò la reggia del Marajà dai topi e il sovrano, grato e riconoscente, tenne il gatto in cambio di un’immensa ricchezza.
Il mercante onesto la diede al legittimo proprietario, che finalmente poté riacquistare l’immagine di ragazzo di buona famiglia che era.
Sposò la figlia del mercante e divenne un’autorità in campo economico. Persino il re ne richiese i servigi, portandolo ad una grande notorietà che fece di lui sindaco di Londra per ben tre volte!!
Che dire!! …. Che io preferisco la versione dove non abbandona il gatto ^_^  quella che vede il micio ingraziarsi i favori reali in patria, dopo avergli liberato la reggia dai topi 
Il Re portò agli onori il gatto e il suo padrone, regalandogli immense ricchezze e un posto di prestigio a corte. Presto scoprì le qualità manageriali di Whittington e lo iniziò alla sua carriera di sindaco. Indovinate un pò … il popolo lo elesse tre volte!!

La seconda storia, invece è dei tempi nostri, inizia nella Londra degli anni 90, dove troviamo una famiglia modesta che si sta sfasciando… urla, strilli e fuga obbligata, per un bambino costretto a seguire la madre in Australia.

James Bowen, questo è il suo nome, non riesce ad inserirsi, il patrigno non lo ama, a scuola è deriso e gli diagnosticano sin dall’ora serie problematiche dovute a disadattamento.
Scappa ancora adolescente, si rifugia nuovamente in Inghilterra da una sorellastra, ma ha troppi problemi e nessuno a cui importi. La sua vita di strada inizia presto e presto incontra tutti quei metodi devastanti per renderla più irreale possibile.
Poi anche per lui si deve essere accesa quella fiamma che solo la voglia di vivere mostra a chi sta per soccombere!
Entra in una rete di sostegno ed è proprio in questa fase che avviene l’incontro.
In un bel giorno, mentre si reca per una seduta nel centro di recupero, nei pressi di Chapel Market, trova sulla sua strada un bel gattone rosso. Simpatizzano … per James finirebbe tutto lì, ma il felino non è d’accordo, lo segue superando mille ostacoli e non lo abbandona più.
Ho solo visto delle foto su internet, ma la confidenza che trapela tra l’animale e l’uomo si percepisce. I due hanno un grande feeling che li ha subito fatti amare dai passanti abituali delle strade e delle piazze di Londra dove James, spesso, si ferma a suonare la chitarra. O da quelli che abitualmente prendono la metro, sopratutto quella di Angel, dove James vende il Big Issue, la rivista dei senza tetto.
Il gatto si chiama Bob e ha una bellissima e fiera espressione che forse non tutti i gatti hanno. A guardarlo sembra che per lui non esistano i rumori, la gente che cammina all’impazzata, i cani … se ne sta impassibilmente fiero e distaccato da tutto, vigilando protettivo sul suo padrone.
La popolarità di strada è così forte che regala atti di forte simpatia ai due, la rivista gli dedica un articolo e Bob è stato beneficiato di una sua Oyster personale. A puro titolo onorifico visto che gli animali non pagano sui mezzi.
Oggi James ha scritto un libro che ha tutti i requisiti per diventare un best seller:
“A Street Cat Named Bob: How One Man and His Cat Found Hope on the Streets”
Auguri James!! Spero tu possa vivere con il tuo gatto per sempre!!! 

Se volete potete leggere questa recente intervista apparsa sull’Evening Standard:

Autore: london4ever

Le belle immagini mi incantano le cose complicate mi intrigano il caos mi stanca. Potessi trasformarmi in un animale sarei talpa, se in una cosa sarei escavatore e invece sono una persona, incompiuta.

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